Sveglie strane

Ore 7.50 (la mia sveglia, oggi, prevederebbe di suonare alle 8.30):

(Sweetie, tutta allegra) Amore, amore!
– rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr (vedi qualche post fa)
– Amore, stai dormendo?
– (pensando che Sweetie voglia qualche coccola prima di uscire) Non proprio, avevo solo gli occhi chiusi
– Allora posso raccontarti una cosa fichissima che ho appena scoperto?
– (per esperienza so che non posso dirle di no…) Dai, dimmi…
– (esaltata) Sai che ho scoperto che se lascio un filo aperta l’acqua del bidet Stitch si avvicina, mette la zampina, poi la porta alla bocca e beve direttamente dal rubinetto? Ma sai che bravo? Che ne dici? Eh?
– ……..
– Dai, che ne dici? Eh? Eh? Eh?
– (ormai sconfortato) Fantastico, magari possiamo farlo scritturare e vivere di rendita…
– (sempre più contenta) Vero! Può essere un’idea!!!

Come sapere se amate veramente qualcuno? Basta che il qualcuno vi svegli con un dialogo del genere e voi non arriviate a strangolarlo… semplice, no?

E poi io dovrei essere normale…

La gatta di mio padre un paio di mesi fa ha partorito quattro cuccioli: uno è stato ucciso da un cagnetto bastardo (che prima o poi subirà la mia ira), un altro è stato dato via, mentre gli ultimi due (un maschietto ed una femminuccia) ha deciso di tenerli.

Orbene, dato che conosco gli strani percorsi mentali del mio genitore, ho evitato accuratamente di chiedergli il nome affibiato alle povere bestiole… fino a stasera.

Telefonata:

– Mi stupisco che tu non mi abbia ancora chiesto il nome dei gattini!
– Ah, già, è vero! (che faccia di merda che ho ) Ma sai, siccome all’inizio volevi darli via poi non ho più pensato a chiedertelo (aries! aries! che fantastico cazzarooooooooooo!)
– Bene, sappi che, dopo vari consigli, ho deciso di chiamarli…. (reggetevi) BRAD E JOLIE!!!
– Ehm…. tu lo sai, vero, che hai dato ad uno il nome di lui ed all’altro il COGNOME di lei?
– Come? No no, che stai dicendo? Quale sarebbe il cognome?
– (Thump! La prima palla è caduta e rotola via…) Jolie è il cognome, babbo…
– Ma va, ma figurati! Allora quale sarebbe il nome, eh?
– (Thump! La seconda palla, sentendosi sala, raggiunge la prima…) Angelina, babbo, Angelina è il nome…
– Ah. Va beh, ma guarda che sono due attori, lo sai, eh? (Non chiedetemi nulla, non so neanch’io cosa c’azzecchi questa…)
– Sì, babbo, lo so… comunque uno è il nome e l’altro il cognome… e tu non sei normale
– Beh, ma intanto già rispondono ai loro nomi, sai? (chissà, forse tra un po’ a lei spuntano anche i labbroni…)

E poi qualcuno si chiede perché sono venuto su così…

Brad e Jolie.

Datemi la forza….

Piccole soddisfazioni crescono

Ieri sera ennesima mail arrogante: il succo è che vengono segnalati problemi (alquanto strani, aggiungo io) sui software messi in servizio…

Arrivo stamattina:

verifico uno…

verifico due…

verifico tre…

verifico quattro….

Risultato: NESSUNO dei problemi rilevati era legato ai miei software, ma ad altri problemi che influenzavano.

Non so se la goduria maggiore nasca dal fatto in sé o dall’espressione di chi, di nuovo, ha dovuto far finta di niente dopo l’attacco iniziale.

I M P A G A B I L E

Voglia d’estate

Se c’è una cosa che mi manca degli anni di scuola ed, in minor misura, di quelli universitari sono i periodi estivi: interrompere la propria attività a giugno e riprenderla a settembre è un lusso che ormai non so più (come la maggior parte di chi mi legge, immagino) che sapore abbia.

Non si tratta soltanto di voglia di riposo: certo, l’anno appena trascorso è stato molto intenso lavorativamente e personalmente parlando ed il meritato svacco non mi spiacerebbe affatto, ma si tratta soprattutto di una gran voglia di mare, di estate, di leggerezza.

Ecco, l’estate è sempre stata per me sinonimo di stacco da tutto e da tutti e non appena inizio a sentirne il sapore e (soprattutto) gli odori la mia voglia di prendere e godermi l’intera stagione vola a mille: piscina, mare, gite, serate all’aperto con la musica, cene fuori, pomeriggi in barca, tutto…

Certo, ovviamente nei week-end qualche cosa si può fare, ma trascorrono sempre così velocemente che hanno più il sapore di un aperitivo che altro… toccherà aspettare il mese di agosto, magari confidando che, nel frattempo, luglio possa portare qualche novità gustosa e settembre parta a mille.

Per stasera, invece, mi accontenterò di un libro con ventilatore annesso… ma ci vuole troppa fantasia per immaginare che sia la brezza marina.

 

Piccole soddisfazioni

Ci sono giornate che non posso considerare "entusiasmanti" per vari motivi, ma che riescono a regalarmi tante piccole/grandi soddisfazioni: oggi è stata, manco a dirlo, una di quelle.

Tornato dal cliente con cui sono ai ferri corti ho passato più di 8 ore a mettere in servizio il lavoro fatto la scorsa settimana, quando mi era stato detto di "far sì che non ci fossero ritardi a me imputabili": ebbene, a parte i normali test sul campo che saranno necessari nei prossimi giorni il lavoro in sospeso è terminato e vi assicuro che è un piacere dirlo in faccia a qualcuno a cui la settimana scorsa ho risposto che se non gli andava bene come lavoro bastava dirlo ed avrei alzato le tende.

Un vero piacere.

Se a questo aggiungiamo che:

  • oggi ho trovato la trilogia di Star Wars in DVD scontata del 50% (Tora, non dire nulla, so cosa pensi di quell’edizione… )
  • ho scoperto che è uscito un nuovo libro di Deaver con protagonista Lincoln Rhyme
  • ieri sera non solo l’Italia ha vinto ma mi sono divertito un sacco a vedere la partita assieme a due buoni amici ed a ridere delle reazioni psicopatiche di Stitch alle nostre urla
  • sempre ieri mi è stata ventilata una bella possibilità lavorativa…

Beh, allora direi che tanto malaccio questo martedì non è stato…. certo, ora sono un po’ cotto, ma ne vale la pena .

Unica nota stonata? Domani ho una nuova sessione di corso di Excel… ma io li frego e preparo un sacco di esercizi, ecco