Strani odori…

Di ritorno dal mercatino, nel cortile del palazzo si sente il profumo proveniente da qualche cucina ai piani bassi.

Sweetie: "mmmmmm, che profumo di coniglio!"
Io: "Sweetie, veramente sono vongole…"
Sweetie: "Vongole? E da quando le vongole sanno di coniglio?"

Non aggiungo altro. 

24 anni fa…

Uno dei ricordi più vividi della mia infanzia risale a quando avevo otto anni.
Era il ponte di Sant’Ambrogio e mio padre mi portò con sé in Calabria a trovare mia nonna ed alcuni zii e cugini.
Ricordo perfettamente tanti particolari: la notte prima della partenza, ad esempio, mi alzai di notte per vestirmi perché per non so quale motivo avevo paura di perdere il treno.
Ricordo lo strano effetto che fece ad un bimbo cresciuto in città vedere il paesino d’origine del padre.
Ricordo la casa di mia zia dove si era ormai trasferita anche mia nonna: questa donnina minuta, vestita sempre di nero che non parlava una parola d’italiano.
Ricordo l’emozione dei fuochi d’artificio più belli che avessi mai visto fino ad allora.
Ma, soprattutto, ricordo una sera sul terrazzo della fredda casa di mia nonna, dove io e mio padre dormivamo: nonostante il freddo eravamo lì e guardavamo, solo noi due, il cielo… lui mi mostrò la costellazione di Orione, mi disse che le stelle della cintura venivano chiamate "I Tre Re" ed io, senza fiato, guardavo estasiato.
A 24 anni di distanza ricordo ancora quella sera come uno dei momenti in cui mi sono sentito più unito a mio padre e, forse, non fosse stato per quello scorcio su Orione non mi sarei appassionato all’astronomia come poi ho fatto.
Ancora oggi quando, d’inverno, guardo quelle tre stelle le vedo come tre piccole grandi amiche che mi strizzano l’occhio.

Sveglie strane

Ore 7.50 (la mia sveglia, oggi, prevederebbe di suonare alle 8.30):

(Sweetie, tutta allegra) Amore, amore!
– rrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr (vedi qualche post fa)
– Amore, stai dormendo?
– (pensando che Sweetie voglia qualche coccola prima di uscire) Non proprio, avevo solo gli occhi chiusi
– Allora posso raccontarti una cosa fichissima che ho appena scoperto?
– (per esperienza so che non posso dirle di no…) Dai, dimmi…
– (esaltata) Sai che ho scoperto che se lascio un filo aperta l’acqua del bidet Stitch si avvicina, mette la zampina, poi la porta alla bocca e beve direttamente dal rubinetto? Ma sai che bravo? Che ne dici? Eh?
– ……..
– Dai, che ne dici? Eh? Eh? Eh?
– (ormai sconfortato) Fantastico, magari possiamo farlo scritturare e vivere di rendita…
– (sempre più contenta) Vero! Può essere un’idea!!!

Come sapere se amate veramente qualcuno? Basta che il qualcuno vi svegli con un dialogo del genere e voi non arriviate a strangolarlo… semplice, no?

E poi io dovrei essere normale…

La gatta di mio padre un paio di mesi fa ha partorito quattro cuccioli: uno è stato ucciso da un cagnetto bastardo (che prima o poi subirà la mia ira), un altro è stato dato via, mentre gli ultimi due (un maschietto ed una femminuccia) ha deciso di tenerli.

Orbene, dato che conosco gli strani percorsi mentali del mio genitore, ho evitato accuratamente di chiedergli il nome affibiato alle povere bestiole… fino a stasera.

Telefonata:

– Mi stupisco che tu non mi abbia ancora chiesto il nome dei gattini!
– Ah, già, è vero! (che faccia di merda che ho ) Ma sai, siccome all’inizio volevi darli via poi non ho più pensato a chiedertelo (aries! aries! che fantastico cazzarooooooooooo!)
– Bene, sappi che, dopo vari consigli, ho deciso di chiamarli…. (reggetevi) BRAD E JOLIE!!!
– Ehm…. tu lo sai, vero, che hai dato ad uno il nome di lui ed all’altro il COGNOME di lei?
– Come? No no, che stai dicendo? Quale sarebbe il cognome?
– (Thump! La prima palla è caduta e rotola via…) Jolie è il cognome, babbo…
– Ma va, ma figurati! Allora quale sarebbe il nome, eh?
– (Thump! La seconda palla, sentendosi sala, raggiunge la prima…) Angelina, babbo, Angelina è il nome…
– Ah. Va beh, ma guarda che sono due attori, lo sai, eh? (Non chiedetemi nulla, non so neanch’io cosa c’azzecchi questa…)
– Sì, babbo, lo so… comunque uno è il nome e l’altro il cognome… e tu non sei normale
– Beh, ma intanto già rispondono ai loro nomi, sai? (chissà, forse tra un po’ a lei spuntano anche i labbroni…)

E poi qualcuno si chiede perché sono venuto su così…

Brad e Jolie.

Datemi la forza….