Storie di un Podcast – Ep. 1

Se qualcuno, qualche mese fa, mi avesse detto che avrei iniziato l’avventura di un podcast e che dopo soli tre episodi + 1 mi sarei trovato non solo ad adorarne la fase creativa e produttiva, ma anche ad avere un imprevisto ritorno di successo (se così si può chiamare), non ci avrei creduto.

Eppure dovrei saperlo che spesso le vere soddisfazioni nascono dall’imprevisto e dal colpo di testa e così da quel “dovremmo fare prima o poi un podcast nerd” con relativa risposta “facciamolo”, eccoci pochi mesi dopo ad avere episodi pianificati per mesi (oddio, praticamente almeno per un anno, volendo), idee che si accavallano, esperienze di registrazione più o meno ostiche e, come dicevo, tante, tantissime soddisfazioni.

Se il teaser era andato sorprendentemente bene e l’episodio su Endgame anche meglio – complice ovviamente l’hype per il film – quello che chi ha stupiti è stato vedere che anche l’episodio sulla DC in TV non ha scherzato: non che non fossimo convinti della puntata in sé o dell’ospite (ciao, Simone, sei stato perfetto), ma si trattava a prescindere di un argomento molto più di nicchia del precedente. Ne eravamo coscienti, eppure il risultato ci ha stupiti.

Vedersi primi o comunque nelle top ten di Apple per giorni, vedere quattro episodi contemporaneamente in classifica, è emozionante ed esaltante, non si può negare.

Così ho pensato che, per scrivere anche un po’ più spesso qui sopra, potrebbe essere un’idea carina fare una sorta di compendium scritto in cui racconto qualcosa dei nuovi episodi man mano che escono.

Magari interesserà, magari no, ma intanto proviamoci e vediamo come va.

Ieri abbiamo pubblicato il terzo episodio (sempre 3 + 1, ma non sto più a dirlo, ok), quello su cui, per molti versi, avevamo puntato di più.

L’argomento ci interessa, ovviamente: parlare di supereroine in questo momento storico in cui finalmente la rappresentazione del genere femminile anche sul grande schermo nerd sta superando i cliché e raggiungendo i livelli che merita è sicuramente fondamentale, ma volevamo che a farlo con noi ci fosse qualcuno di speciale.

Laura è una mia amica ormai da non so quanti anni. Ci siamo conosciuti quando ancora entrambi frequentavamo il forum Panini e da allora, più o meno, siamo rimasti in contatto. Non ci vediamo spesso perché viviamo lontani, ma l’affetto è enorme e la stima ancora di più.

Laura è una disegnatrice che ha lavorato per Marvel, DC, Top Cow e Archie, tra le altre e – guarda caso – spesso e volentieri i suoi fumetti si sono incentrati su personaggi femminili.

Sembrava l’ospite perfetta e, quando l’ho proposto al mio compagno d’avventura Giuseppe, il suo entusiasmo mi ha confermato di quanto l’idea fosse buona. Un entusiasmo paragonabile solo a quello di Laura stessa quando le ho proposto la cosa.

Parlare di un argomento del genere con una persona che non solo è in gamba, ma ha anche un vasto pubblico che la segue e ama era per noi emozionante e stimolante, per cui ci siamo avvicinati alla data della registrazione con hype crescente. Saremmo stati in grado di darle lo spazio giusto? Avremmo parlato a dovere degli argomenti che ci interessavano? L’aspetto tecnico avrebbe funzionato?

Già, perché l’aspetto tecnico non è stato sempre a nostro favore. Potessimo sempre registrare nella stessa stanza non avremmo problemi, ma il fatto che viviamo in città diverse non aiuta e il desiderio di avere ospiti da tutta Italia (ma dovrei dire da tutto il mondo, dato che una delle future vive ad Amburgo) rendeva necessario usare soluzioni particolari.

Tra le tante provate, abbiamo deciso di sfruttarne una che sembrava adatta al nostro scopo. Sembrava, appunto. Perché quando l’abbiamo usata la prima volta, ho scoperto che una delle tracce registrate era stata tagliata di pochi secondi in vari punti, costringendomi a lavorarci fino alle tre del mattino per sistemarla. Si tratta di quella del secondo episodio, se siete curiosi, e il fatto che non si noti quasi per niente e non abbia inficiato il gradimento della puntata mi solleva dalle 4 ore di sonno di quella notte.

Ma torniamo al terzo episodio. Anche stavolta, la tecnologia un po’ si è ribellata. Sembra infatti che il software non vada molto d’accordo con alcuni antivirus, pertanto abbiamo ritardato di una buona mezz’ora la partenza effettiva, quando ormai disperavamo di dover usare altri mezzi. Ma ci siamo riusciti.

La situazione era abbastanza strana. Il software di registrazione attivo, una videochat per vederci in viso e l’audio che proveniva non sempre da dove ce lo aspettavamo. Ma alla fine ci siamo riusciti (e, giuro, abbiamo imparato).

La registrazione in sé è scivolata via con piacere, Laura si è rivelata un’ospite perfetta e adorabile che già abbiamo precettato per futuri episodi e la soddisfazione che stiamo avendo nel riscontro lo conferma.

Cos’abbiamo imparato questa volta?

A disattivare firewall e antivirus.

A usare Firefox con Zencastr.

Che le cuffie da gaming se la cavano dignitosamente anche per i podcast.

Che bisogna avvisare l’ospite che le chiederai il suo account instagram, perché potrebbe scordarselo e andare a cercarlo su Google mentre registriamo.

Ma soprattutto che questa nuova avventura è veramente molto, molto, molto divertente.

Chi fosse curioso può ascoltarci direttamente qui sotto, mentre noi torniamo tra una settimana con uno speciale su The Big Bang Theory e tra due con un’altra puntata che attendo con ansia di registrare: quella dedicata all’adorato Neil Gaiman.

Ci si sente presto.


Also published on Medium.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.