Novità, dicevamo

Circa quattro mesi fa, su SerialFreaks, ho cominciato a occuparmi di Counterpart,una serie veramente molto bella con protagonista J.K. Simmons. Scrivendone ogni settimana e condividendo gli articoli sui social ho iniziato a interagire con Sara Serraiocco, brava attrice italiana che interpreta un ruolo importante nella serie; non si trattava di chissà quali interazioni, sia chiaro: io pubblicavo la recensione, lei ricondivideva e ringraziava, ma comunque era già un qualcosa che faceva piacere.

Una volta finita la prima stagione, complice anche un paio di messaggi di “chiusura” con lei, un piccolo pensiero si è insinuato, prima come ipotesi remota e poi come qualcosa di sempre più credibile: perché non chiederle un’intervista?

Era un pensiero strano per vari motivi, in primis il fatto che io non avevo mai intervistato nessuno e l’idea stessa era una sfida non da poco. In aggiunta, avrebbe potuto tranquillamente rifiutarsi: non mi sarei affatto stupito né l’avrei ritenuto fuori luogo. Eppure cos’avevo da perdere? Se avesse detto no, mi sarei trovato nella stessa situazione precedente, se avesse accettato sarebbe stata una possibilità notevole per me e per l’intero sito.

Mi sono consultato coi ragazzi della redazione davanti a una cena giapponese e, come prevedibile, l’idea piaceva a tutti.

Ma, di nuovo, dentro di me la consideravo un’ipotesi del tipo “ok, dai, prima o poi se capita ci provo”.

Poi, poco più di una settimana fa, è scattato il pensiero. Perché “prima o poi”? Cosa avrei dovuto attendere, a parte la reticenza naturale nel disturbare qualcuno che, di me, conosceva soltanto il nome e le parole di una recensione? Così ho preso il cellulare e ho mandato il messaggio: ho chiesto, educatamente, se fosse disponibile a fare un’intervista con me.

Risultato? Questo lunedì, a fine giornata, ho trascorso poco meno di un’ora a parlare con lei via skype, a farle le domande che mi ero preparato durante la settimana, a scoprire di avere davanti una persona simpatica, disponibile, piacevole e che aveva una gran voglia di raccontare il suo lavoro.

Il risultato lo trovate qui: http://www.serialfreaks.it/counterpart/dietro-baldwin-intervista-esclusiva-con-sara-serraiocco/

Io posso dire solo quanto mi emoziona esserci riuscito e quanto sia felice dei commenti ricevuti da chi mi conosce e da Sara stessa. E, lo ammetto, rileggendola sono – una volta tanto – fiero di me.

Fiero perché l’articolo mi piace, fiero perché l’ho ottenuto con le mie forze, fiero perché l’ho fatto agendo come spesso mi riprometto ma non sempre riesco a fare.

Mi è piaciuto, mi sono divertito (nonostante la perdita del video registrato, che mi aveva fatto tremare, ma risolta grazie all’audio), mi sono sfidato e mi è venuta di nuove sfide del genere.

Lo scrivo qui non per vantarmi (bugia, dai, un po’ me ne vanto eccome) ma soprattutto per ricordarmi che sì, vale la pena rischiare, provare, cambiare. Si rischia di fallire, ovviamente, ma si rischia anche di ottenere qualcosa di bello.

Tipo un’intervista.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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