Che Sfiga!

Ci sono libri di cui non si sente la mancanza finché non vengono pubblicati e, a quel punto, ti chiedi come avevi fatto prima a non sapere certe cose.

Sono quei volumi carichi di aneddoti, di curiosità, di informazioni che magari non ti cambieranno la vita (e a volte, magari, sì) ma che comunque la arricchiscono di quel colore che ogni tanto è assolutamente necessario.

Prendete Che Sfiga!, scritto dalla brava Micol Beltramini e illustrato dalla delicata mano di Giancarlo Ascari, ad esempio.

Io, alcuni dei personaggi citati, neanche li conoscevo e altri erano presenti nel mio scarso bagaglio culturale come “semplici” icone dal nome conosciuto da tutti e dalle opere da un po’ meno.

Ecco, Micol ha preso e si è messa a cercare i personaggi che, pur nel più o meno riconosciuto successo nel proprio campo, hanno avuto contraltari karmici che ce li fa sentire molto più vicini e umani. Li ha cercati, li ha selezionati e ce li ha raccontati con ironia, facendoci strappare ben più di un sorriso e, soprattutto, commentare più di una volta “no, va beh, ma non è possibile!”.

E, sia chiaro, non si tratta di ironia “bulla”, che va a prendere per i fondelli qualcuno che è scomparso per svilirne i meriti, tutt’altro. Si tratta di quell’ironia tra amici, di quando uno ascolta le tue sfighe, ti abbraccia e ti fa una battuta per dirti che sì, ti capisce e proprio non ci voleva.

Ecco, Che Sfiga! è questo. Un modo per ricordarci che anche i più fortunati hanno preso botte notevoli dalla vita (e quindi, magari, possiamo farcela pure noi) e, dall’altra parte, un rendere loro merito in modo un po’ alternativo ma estremamente sincero e sentito. È abbracciarli un po’, a distanza, per dire loro che sì, hanno fatto cose fighe, sì, li ricordiamo per quelle, ma ragazzi miei, un abbraccio ve lo meritate quasi tutti.

(Però, Leopardi, un po’ meno confetti no, eh?).

Si legge con piacere, si gode delle belle illustrazioni e si trascorrono un paio d’ore originali.

Direi che la missione è parecchio compiuta.

PS: sì, Micol è anche una mia cara amica, ma col cavolo che avrei scritto queste cose se il suo libro non le meritasse. Che gli amici non sono quelli accondiscendenti, ma sono quelli che se una cosa la meriti te lo dicono. E di lei, in questo libro, c’è tutta la passione, l’ironia e l’empatia. Fidatevi.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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