In diretta da mille estati fa

Penso di aver scritto mille volte quanto la mia adolescenza sia stata influenzata da certi punti fermi. Libri. Fumetti. Cartoni. Telefilm.
E di quelle mille volte, 999 ho sicuramente citato Saranno Famosi che, per quelli della mia generazione, è stato spesso una specie di rito: d’estate, alle 13, su Rai Due, c’era Saranno Famosi e, fosse cascato il mondo, andava guardato. Gli episodi erano quasi sempre in perfetta sequenza e avendolo visto così tante volte sapevi quasi con precisione quale sarebbe stato il successivo, ma non importava, si guardava e lo si gustava.

Ricordo che registrai musicassette avvicinando il registratore al televisore solo per avere le tante canzoni sempre con me.

Parlando l’altro giorno con Miss Sauron mi sono reso conto di quante curiosità poi esplose in passioni mi siano nate da lì. Musicali, certo, e ci torno tra poco, ma anche di altro genere. Partendo dal presupposto che io studiavo Ragioneria Informatica e, quindi, non avevo certo il background di chi frequentava il liceo, la prima volta che avvicinai davvero Shakespeare fu grazie a Saranno Famosi. La prima volta che sentii parlare di Cyrano fu grazie a Saranno Famosi. Così come dell’anoressia, dei movimenti del 68, di Bob Dylan, di Joan Baez: sembra che prima di allora io non sapessi nulla, ma sapevo solo ciò che imparavo a scuola, dato che in casa non è che si parlasse molto di argomenti culturali.

Io ero curioso, quel telefilm (e molte altre cose, ovviamente) stuzzicava la mia curiosità e io, pian piano, sono diventato ciò che sono (ok, è molto semplificata, ma ci siamo capiti).

Ma torniamo alla musica. Se in molti episodi di Fame le canzoni erano scritte appositamente, col tempo cominciarono a utilizzarne alcune più o meno contemporanee. Fu proprio nell’episodio “Anoressia” che conobbi Hello di Lionel Richie (che solo anni dopo riuscii a recuperare alle Messaggerie Musicali) e in quello, due stagioni dopo, su Sherlock Holmes ascoltai per la prima volta “Whereabouts” di Stevie Wonder, ma prima di tutto ciò ci fu un episodio speciale, un concerto tenuto a Santa Monica dal cast, trasformato in puntata che faceva da spartiacque tra una stagione e l’altra (almeno in Italia).

Ricordo bene che la prima volta che vidi l’episodio fui frastornato dal vedere gli interpreti fuori dai loro ruoli ma, comunque, sul palco a cantare canzoni che non conoscevo ma che mi piacevano, tutte, tantissimo.

In quarantacinque minuti ascoltai pezzi di Prince, Lionel Richie, Billy Joel, Michael Jackson, Eurythmics,  Bonnie Tyler, Pat Benatar, Irene Cara, Sergio Mendes, Joe Cocker, Kenny Loggins, Laura Branigan. Come potevo non innamorarmene?

Sono passati quasi trent’anni e ora quelle canzoni le conosco bene, alcune le ascolto spesso, altre meno e sono ancora quasi tutte un piacere costante, così ho pensato di riproporre qui la playlist (con interpreti nell’episodio e originali, rubata spudoratamente da wikipedia) e l’episodio: penso e spero capirete la magia di tanti bei pezzi tutti insieme.

“1999” – Performed by the Band (Originally by Prince)
“Sweet Dreams (Are Made of This)” – Performed by Debbie Allen (Originally by The Eurythmics)
“Electric Avenue” – Performed by Gene Anthony Ray (Originally by Eddy Grant)
“Gloria” – Performed by Valarie Landsburg (Originally by Laura Branigan)
“Little Red Corvette” – Performed by Cynthia Gibb and Carlo Imperato (Originally by Prince)
“Puttin’ on the Ritz” – Performed by Billy Hufsey (Originally by Taco)
“All Night Long (All Night)” – Performed by the Band (Originally by Lionel Richie)
“Total Eclipse of the Heart” – Performed by Valarie Landsburg (Originally by Bonnie Tyler)
“Love Is a Battlefield” – Performed by Valarie Landsburg (Originally by Pat Benatar)
“Tell Her About It” – Performed by Carlo Imperato (Originally by Billy Joel)
“Why Me?” – Performed by Irene Cara
“Maniac” – Performed by Billy Hufsey (by Michael Sembello)
“Take Me to Heart” – Performed by Cynthia Gibb (Originally by Quarterflash)
“Heart Attack” – Performed by Cynthia Gibb (Originally by Olivia Newton-John)Tribute to Michael Jackson (with the “Fame” dancers):
“Beat It” – Performed by Debbie Allen
“Baby Be Mine” – Performed by Debbie Allen
“Billie Jean” – Performed by Debbie Allen—End—
“Cold Blooded” – Performed by Gene Anthony Ray (Originally by Rick James)
“We’ve Got Tonight” – Performed by Cynthia Gibb and Billy Hufsey (Originally by Kenny Rogers and Sheena Easton)
“You Are” – Performed by Debbie Allen and Gene Anthony Ray (Originally by Lionel Richie)
“Never Gonna Let You Go” – Performed by Carlo Imperato, Valarie Landsburg and Cast (Originally by Sérgio Mendes)
“Flashdance… What a Feeling” – Performed by Irene Cara
“Up Where We Belong” – Performed by the Band (Originally by Joe Cocker and Jennifer Warnes)
“Far from Over” – Performed by the Band (Originally by Frank Stallone)
“Fame” (Reprise) – Performed by Irene Cara and Cast

Cosa celebri oggi? Celebro la musica, che ci rimane dentro anche dopo decenni. La curiosità, che ci fa imparare e crescere. La nostalgia per le estati di quando eravamo ragazzini. La gioia nell’ascoltare Beat It. La voglia di uno o più baci nel vedere il medley dal minuto 36.30.

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

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