Prenotazione Obbligatoria

Non sono un gran fan di autori italiani, men che meno contemporanei, e non sono un lettore di libri in qualche modo legati al food che non siano di ricette: partendo con queste premesse, “Prenotazione Obbligatoria” di Sara Porro avrebbe dovuto rimanere sullo scaffale.

Però Sara è un mio contatto su Facebook da diverso tempo e ho avuto di apprezzare lo stile dei suoi post e delle sue condivisioni, per cui quando ho saputo di questo nuovo libro che era più una raccolta di mini racconti di viaggio legati al cibo ho deciso di darle una possibilità.

Non mi sono pentito, affatto.

Era parecchio tempo che non leggevo un libro così velocemente, per la scorrevolezza nello stile e la curiosità di quanto raccontato e questo, per quanto mi riguarda, è un pregio enorme.

Sara racconta di suoi viaggi alla scoperta di abitudini culinarie, prodotti tipici, piatti particolari e situazioni insolite in giro per il mondo e lo fa con spirito, un linguaggio abbastanza colloquiale (che a qualcuno potrebbe non piacere, ma che io ho trovato adattissimo al tono del libro), capacità di sintesi ma anche di estrapolare istanti interessanti.

Leggendola si viaggia dall’Italia al Giappone, dalla Norvegia all’Ecuador, passando per la Danimarca, la Francia e l’Australia, in una continua ricerca di curiosità, verità, sapori e, soprattutto, cultura.

Non è il libro della vita, ovviamente, ma non si prefigge certo di esserlo: è un gradevole compagno di viaggio, sia perché perfetta lettura in metropolitana o su un treno, sia perché ci accompagna lui stesso per mano nei luoghi raccontati.

Mi ha divertito, fatto compagnia e incuriosito.

Missione compiuta, quindi.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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