A sorpresa

Ok, ho risposto che effettivamente ho la faccia come il culo perfetta allo scopo, ma la verità è che sono rimasto senza parole.

E, diciamocelo, non è che capiti tutti i giorni che io resti senza parole.

E che ci riesca la stessa persona, per motivi simili, nel giro di quattro mesi è ufficialmente record.

Senza parole, dicevo.

Emozionato.

Onorato.

Ecco, sì, onorato.

Perché se un amico, una coppia di amici, decide che quel giorno lì, quello più importante, quello che stanno progettando con gioia ed emozione, ecco, se loro decidono che quel giorno non vogliono sia celebrato da un ufficiale civile o un sindaco qualunque, ma da un amico e che quell’amico sei tu (e sì, si può fare, non lo sapevo neanch’io), beh, se succede qualcosa del genere tu un po’ ti senti lusingato.

L’amico, giustamente, dice che qualcuno potrebbe sentirsi intimorito, ma tu sei sfacciato e no, intimorito no, emozionato parecchio. Onorato e lusingato, dicevo.

Perché non è solo affetto.

È legame.

È stima.

È Amicizia, con la maiuscola assolutamente voluta.

E un po’ ti chiedi cos’hai fatto per meritartelo.

Ma solo per un po’, perché poi devi decidere se è più adatta la cravatta coi dinosauri o quella col tardis, se i gemelli di Star Wars o quelli del Dottore.

Perché emozionato sì, ma sempre e comunque da nerd.

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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