Il primo pensiero

Qualche giorno fa eravamo al negozio Lego aperto in centro a Milano.

Girovagando, a Miss Sauron è capitato l’occhio su una bomboniera con tanto di sposi fatta (ovviamente) in Lego: sono bastati pochi istanti perché pensasse di acquistarla per donarla come regalo aggiuntivo a due nostri amici che si sarebbero sposati (sì, sposati, “uniti civilmente” suona di merda e per quanto mi riguarda sono sposati) pochi giorni dopo (ovvero ieri).

Unico problema: dovevamo far fuori la sposa e recuperare un secondo sposo; problema solo nel recupero dei pezzi, dato che i Lego Store ne vendono a migliaia sfusi; per questo motivo ci siamo rivolti a una commessa chiedendo se ci fosse modo di recuperare un secondo sposo.

La ragazza prima tentenna, poi ci consiglia di provare al piano di sotto e poi aggiunge:
– ma poi, scusi, ma cosa fanno? Si sposano in tre? (ridacchiando)
Io la guardo per un istante per rendermi conto che davvero non ci sia arrivata, poi le rispondo con un lieve sorriso sulle labbra totalmente assente dagli occhi.
– No. Sono due sposi.
Momento di gelo, sorriso crepato.
– Ah! Non ci avevo proprio pensato.

Ecco.

Il problema, in questo paese, è questo: che viene più facile pensare a un matrimonio in tre che a uno tra due uomini.

PS: sia chiaro che alla fine la ragazza si è scusata e poi ci ha aiutati, così come un suo collega che ci ha recuperato con gioia tutti i pezzi necessari. Quello che sottolineavo è soprattutto il “primo pensiero” che ha avuto, che la dice lunga su quanto molti siano propensi a pensarci.

PPS: però non sarebbe male se Lego preparasse queste bomboniere con all’interno due sposi e due spose così da permettere ogni combinazione possibile. Da parte di un’azienda del genere sarebbe bellissimo.

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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