Inizio

L’idea era di attendere la mezzanotte in Darsena, convinti che qualcosa e qualcuno ci sarebbe stato, ma intenzionati a stare ben lontani dal casino del concerto in Piazza Duomo.

Ma arrivati alle 22.30 in Darsena, ci siamo resi conto che non solo non c’era praticamente nessuno, ma che il clima non permetteva certo di aspettare un’ora e mezza fermi al freddo.

Così abbiamo iniziato a camminare, un percorso che conosco a memoria.

Ripa di Porta Ticinese.

San Lorenzo.

Via Torino.

Abbiamo svoltato giusto prima di finire in mezzo al concerto.

E abbiamo camminato.

Incrociando coppie o gruppetti vestiti nei modi più diversi, dai più svaccati a quelli che sembravano andare a qualche ricevimento regale.

Abbiamo camminato. Sfiorando famigliole in fase di litigata da 31 dicembre, ragazzi toscani che “se devo tornare in albergo ora tante valeva guardare Carlo Conti”, ragazze convinte che mettere i tacchi senza saperci camminare sia una buona idea (ragazze mie, vi spezzate una gamba, prima o poi, suvvia…).

E ancora via Ponte Vetero, Corso Garibaldi, Corso Como.

E 15 minuti prima della mezzanotte eravamo nel posto più giusto in cui essere.

Piazza Gae Aulenti.

Seduti in mezzo alle fontane praticamente spente, con alcuni gruppetti di amici forniti di bottiglie qua e là, qualche coppia, anche qualche famiglia seduta ai tavolini della Feltrinelli con fontane di luci e bottiglie di spumante.

La mezzanotte è arrivata lì e, subito dopo, i fuochi d’artificio esplosi in tre, quattro, cinque, forse più piazze diverse intorno a noi.

Auguri.

Un bacio.

Auguri a chi era intorno.

Guardare i fuochi.

Questo è stato il nostro capodanno, prima di tornare a casa a controllare che Stitch stesse bene.

Ed è in questo modo che un anno del genere è finito con una delle attività che mi hanno dato sollievo per tutti i mesi precedenti e si è  spento nel luogo che più è nel mio e nel nostro cuore in questa città.

L’anno si è chiuso portandoci con noi due delle cose belle in un oceano di bruttezza.

Ed è giusto così.

 

 

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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