Avanzi e ricicciamenti

Qualche spunto da fine della prima tre giorni festiva, prima di una settimana lavorativa (anche se più breve delle solite), di qualche giorno di ferie, un matrimonio e varie ed eventuali.

Non è un post di approfondimento, anzi, è più uno di quelli composti da flash e pensieri sparsi; d’altro canto, però,  Santo Stefano è, per tradizione, il giorno degli avanzi, quello in cui si mangia ogni cosa preparata in eccesso nei giorni precedenti, giusto? Perfetto, allora questo sarà il posto di Santo Stefano per eccellenza, con scarti, ritagli e pensieri provenienti dai giorni passati. Poi non dite che non sono a tema.

  • Ci si può sentire in famiglia anche in una famiglia non tua. E a quel punto diventa tua. E questo è il vero concetto di famiglia, l’unico valido.
  • Ci si può sentire vicini a persone conosciute virtualmente da pochi mesi. E sapere che la cosa è reciproca. E scalda il cuore.
  • Messaggi di auguri copia/incolla arrivati: 2. Sgamati subito, ovviamente, con risposta a monosillabo. Fidatevi, fate miglior figura a non mandarli.
  • Toccherà andare a spendere un centinaio di euro di buono Feltrinelli. Sono sacrifici che qualcuno deve pur fare.
  • C’è gente che, sui social (e immagino anche nella vita), usa ancora “handicappato” come insulto. E, moralmente, si qualifica da sola.
  • C’è ancora la gara a chi fa battute imbecilli quando muore un personaggio famoso: il cinismo ostentato è patetico quando le smancerie senza sostanza, fatevene una ragione.
  • No, non c’è il patentino di autorizzazione per chi ha diritto o meno di sentire dispiacere per la morte di un artista. No, neanche se lo ascoltate da sempre avete il diritto di rompere i coglioni da chi l’ha scoperto ieri. Anche voi, get a life.
  • Facciamo una cosa: se qualcuno è felice o è dispiaciuto per qualcosa e non avete parole di supporto da dire, chiudete la bocca. Le frasi seguenti non vi rendono intelligente, empatici, simpatici, interessanti o utili; soprattutto utili:
    1. muore sempre tanta gente (e sticazzi no?)
    2. quando è morto qualcun altro non si è fatto tanto rumore (ognuno ha la sua sensibilità, posso avere il diritto di piangere per chi stracazzo mi pare?)
    3. se la gente invecchia, poi muore (giura? Davvero? Quindi se muore tuo nonno non piangi perché tanto era vecchio, giusto?)
    4. c’è sempre di peggio (in caso di qualcosa di negativo) o di meglio (in caso di qualcosa di positivo). Di nuovo: ma va? E sai cosa? A me interessa vivere le cose per ciò che sono e mi strafotte il cazzo di fare confronti. Altrimenti direi che c’è sempre qualcuno che ha un cervello più grande del tuo: una pulce, ad esempio.
  • QualcunA mi sta già frantumando gli attributi chiedendomi cosa le preparo a cena il 31. E a pranzo il 1. E, a breve, cosa farò per il suo prossimo compleanno a dicembre 2017.
  • Dialogo veramente avvenuto:
    • “Bene, dai, è stato bello, ma ora potete pure andarvene a casa, eh?”. E il bello è trovarlo assolutamente normale.
  • Ah, quando si dice che il 2016 è stato un anno assassino, vi giuro che non c’è nessuno che crede che davvero sia stato la causa delle morti di tanti personaggi. Giuro. Si sta sottolineando un dato statistico fuso a un certo amore per le coincidenze. Il fatto che qualcuno non lo abbia compreso, invece, la dice lunga sul qualcuno stesso. Per dire.
  • Mi hanno accolto su un gruppo FB legato alla preparazione di pane e basta. Su FB uso il mio nome e cognome. Faccio un post ringraziando di avermi accettato. La prima risposta è “benvenutA”. Molto bene.
  • Ci sono amicizie che semplicemente finiscono. E uno non vorrebbe ammettere che probabilmente ha sopravvalutato a lungo le persone, ma prima o poi deve farlo. E ci si trova divisi tra delusione e incazzatura con se stessi per la lunga cecità o eccessiva benevolenza. Ma va beh.
  • Poste italiane, che ha in ostaggio due miei pacchi da più di dieci giorni, ha ben pensato di dirmi di aspettare dopo il periodo natalizio per vedere se mi arrivano. Nel frattempo uno dei due è stato spostato da Milano a Bari. Ovviamente deve arrivare a Milano. Ma il giro turistico era meglio.
  • Devo decidere cosa preparare per la prima volta con la planetaria. Sono dubbi seri.
  • Cowboy contro Alieni è veramente imbarazzante. Non che avessi dubbi, eh? Ma qualcunA ha scelto così bene…

Lo so, molte sono lamentele, ma il post positivo l’ho fatto per Natale, oggi è Santo Stefano, mica posso sempre essere buono.

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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