Un giorno fuori porta

Ero stato a Mantova un paio di volte in occasione del Festival della letteratura, ma mai più di qualche ora e mai avendo occasione di visitarla.

Dopo mesi di impegni e di poche possiblità di fermarci, abbiamo approfittato di un regalo natalizio (dell’anno precedente… no comment) per regalarci un giorno e una notte in questa piccola perla lombarda.

Niente ci ha fermato, non il sonno, non il traffico, non la nebbia, non il freddo.

E niente, Mantova, se non lo sapete, è una cittadina piccola ma meravigliosa, carica d’arte come altri luoghi ben più blasonati.

Fermarsi un giorno (o, meglio, un pomeriggio, se contiamo il traffico) ha fatto sì che si potessero visitare giusto i basilare, ovvero Palazzo Te e Palazzo Ducale, ma signori, che basilari: ogni sala, ogni affresco, ogni bassorilievo o arazzo richiamano a momenti di ricchezza e opulenza, di magnificenza pura che ho percepito in pochi altri luoghi prima.

Le classiche stanze di Amore e Psiche o dei Giganti o ancora quella degli sposi ma anche tutte quelle che le precedono e seguono non possono non lasciare a bocca aperta.

Così abbiamo camminato, abbiamo bevuto bellezza, ci siamo fermati a mangiare in qualche buon posto e abbiamo goduto della nebbia.

No, non sono impazzito e se non riconoscete il fascino della nebbia in un pomeriggio o una sera d’inverno, mi spiace davvero per voi.

Le luci smorzate che si confondono nell’umidità, il freddo che entra nelle ossa e fa allacciare giubbotti e tener ben calzati i cappelli, gli alberi e le luminarie che sembrano perdersi nella notte, ma anche il parco di Palazzo Te avvolto in una luce magica che, mi spiace, col solo non sarebbe uguale, così come il ponte sul Mincio che sembra diventare un passaggio verso una terra magica.

Ci voleva.

Per respirare e concederci di farlo, soprattutto.

 

(No, non è stata scattata a Mantova, ma durante il viaggio. Eppure me ne sono innamorato al punto da non poterla mettere in chiusura. Denunciatemi).

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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