A fine stagione

Dato che le varie serie di cui parlavo un paio di mesi fa stanno giungendo al termine definitivo o di stagione, può essere un’idea fare il punto della situazione su come sono andate, su quali proseguiranno o meno e quali deciderò di continuare a seguire.
Frega niente a nessuno (as usual), ma va bene ugualmente.

  • 11.22.63: ormai è andata in onda anche in Italia. Terminata prima che arrivasse, posso dire di averla gradita molto. Una miniserie scritta e diretta splendidamente, con un finale perfetto.
  • Arrow deludente. Visto il finale di stagione questa sera ed è mancato qualunque tipo di pathos oltre a essere pieno zeppo di scelte di sceneggiatura che definire opinabili è dir poco. Le sono affezionato e le darò una possibilità la prossima stagione, ma questa è in buona parte bocciata.
  • DC’s Legends of tomorrow: ero partito fiducioso (nei limiti di una SdC), ma alla fine non è mai andata oltre la mera sufficienza, con picchi in basso eccessivi, soprattutto per una prima stagione. Metà del cast e/o dei personaggi era insopportabile e la trama alla fine è stata diluita fin troppo, pur dovendo coprire solo 16 episodi. Il finale di stagione dà un aperitivo della prossima e giusto per questo (e per i cross-over) proverò a permetterle di convincermi, ma la bocciatura è dietro l’angolo.
  • Game of Thrones: in corso ora, rimane una delle mie preferite. I nodi vengono al pettine e le vicende proseguono dilaniando qua e là i sentimenti degli spettatori. Assolutamente confermata.
  • Gotham: definitivamente bocciata. Stagione appena finita, recitazione (salvo rari casi) imbarazzante, trame sconclusionate, caratterizzazioni assurde e sopra le righe. Poteva essere una bella sorpresa, ma per me finisce qui, non la riprenderò.
  • Grace and Frankie: terminata la seconda stagione giusto ieri. Deliziosa come la prima, con delle venature agrodolci in più e qualche sketch più che divertente. Una bella conferma.
  • House of Cards: è ferma lì, senza mia particolare spinta a vederla. Ho visto due o tre episodi della quarta stagione. La finirò, probabilmente, ma l’amore penso sia finito.
  • Lucifer è stata la mia goduria della stagione. Leggera, ma divertente e piacevole, il rinnovo mi ha fatto solo contento. Speriamo che la seconda stagione non deluda.
  • Marvel’s Agent Carter: non mi aveva convinto e, alla fine, non devo essere stato il solo. Non è stata rinnovata. Non ne sentirò particolarmente la mancanza. Di Hailey Hatwell, invece…
  • Marevel’s Agents of Shield: altra delusione. Non che si sia mai alzata sopra chissà quale livello, la stagione è stata mediocre, con una seconda parte senza alcun tipo di attrattiva ed emozione, nonostante il tentativo di alzare il pathos con l’annuncio di una morte nel cast. Se continuerò a seguirla sarà solo per il quadro completo dell’universo marvel cinematografico e televisivo, ma anche per lei la bocciatura non è impossibile.
  • Marvel’s Daredevil: la seconda stagione è arrivata, l’ho divorata, l’ho amata e ne ho scritto qui sopra. Le divinità benedicano Netflix ora e per sempre.
  • Penny Dreadful: anche questa terza stagione, tutt’ora in corso, è di altissima qualità, tanto che l’ultimo episodio andato in onda ha ispirato il post di due giorni fa. Imperdibile, per quanto mi riguarda.
  • Person of Interest: è in corso la quinta e ultima stagione che non solo consta di soli tredici episodi, ma sta anche venendo trasmessa con una strana accelerazione (questa settimana ne sono andati in onda tre, per dire). I personaggi mi mancavano veramente tanto e rivederli sapendo che sarà l’ultima volta spiace parecchio. È una serie che forse ha pagato il fatto di avere un cast non particolarmente appetibile per un pubblico giovane, ma chi l’ha vista sa che piacere sia e quanto sia stata un bel viaggio. Spero in una degna conclusione, mancano solo cinque episodi.
  • Supergirl: per quanto assolutamente di poche pretese, alla fine mi ha divertito a sufficienza da averla preferita alle stagioni dei suoi colleghi Flash e Arrow. Contento per il rinnovo, vedremo cosa combineranno.
  • The big bang theory. Stagione senza infamia e senza lode, con qualche chicca qua e là. Ho bisogno di comedy da 20 minuti e le sono affezionato, tutto qui.
  • The blacklist. Mi sta stufando. Per quanto ami Spader, il peso di tutto il resto sta diventando eccessivo. Molto probabile che finisca per mollarla. C’è un limite alla quantità sopportabile di Megan Boone.
  • The Flash. Come per Arrow, stagione deludente, con qualche picco in più. Il protagonista, però, sta involvendo in modo imbarazzante, rendendosi stupido e irritante e il trucco dei viaggi nel tempo sta cominciando a stufare (e sembra essere la base della nuova stagione, quando si dice cominciare bene). Le scelte di trama, poi, sono state più di una volta parecchio opinabili. Carine, invece, le strizzate d’occhio ai fan della vecchia serie anni 90 e godibile il cross-over con Supergirl. Proseguo con beneficio d’inventario.
  • The Walking Dead/Fear The Walking Dead: dopo il modo in cui hanno gestito il finale di stagione, la voglia di defenestrare TWD una volta per tutte è altissima e non è escluso che lo faccia, se non mi convinceranno del contrario con l’inizio della nuova. Il suo spin-off si mantiene carino, guardabile, ma non mi fa fremere dal desiderio di vedere come prosegue. Dura poco, per cui finirò la stagione, poi si vedrà.

In sostanza un’annata non particolarmente eccelsa, che fa venire voglia di recuperare qualcosa di vecchio e non perdere tempo con cose che non meritano troppo.

Intanto arriva l’estate e vedrò quale vecchie serie guardare, anche se sospetto che se non sceglierò Supernatural finirò per rimanere single, date le costanti minacce.

We’ll see.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

2 commenti

  1. Oddio, non ne conosco nemmeno una! È grave? Un brontosauro, ecco cosa sono, un brontosauro.

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