Gemelle eterozigote

Speranza.
Paura.
Sembrerebbero agli antipodi eppure sono sorelle quasi gemelle.
Non può esserci paura senza speranza, perché in quel caso avremmo rassegnazione e disperazione.
Non può esserci speranza senza paura, perché vorrebbe dire che abbiamo certezza o disinteresse nel risultato.

Speranza, paura, si rincorrono, non è ben chiaro quale venga prima e quale dopo, quale comandi e quale segua.
Speranza di rialzare la testa, paura di illudersi.
Paura di farsi male, speranza di stare bene.
Paura dell’incognito, speranza che il futuro sia migliore.
Speranza in una risposta, paura che quella risposta deluda di nuovo.

Un circolo vizioso, verrebbe voglia di scendere, di chiamarsi fuori, ma bisognerebbe essere veramente molto saggi o molto stolti per riuscirci.
Io credo di non essere il secondo, di sicuro non sono il primo, per cui posso solo barcamenarmi.

E cerco di non sperare per paura di farmi ancora più male, ma più si avvicina il momento più la speranza freme.

E la paura cresce.

C’è un solo vantaggio, con la paura: che in un modo o nell’altro prima o poi finisce.
Che sia perché le cose vanno per il meglio o perché i timori si realizzano, finisce.
Ok, si direbbe, facile se le cose si risolvono, ca cosa c’è di buono nei timori che si realizzano?
Che non si lotta più contro una potenzialità, non si guarda più in faccia un qualcosa di ignoto: si conosce il nemico e, conoscendo il nemico, lo si può combattere, magari finendo sconfitti, ma comunque si può lottare.

Finché c’è la paura si può solo contenere.

Ma prima o poi finisce.

E intanto si spera e si ha paura di sperare troppo.

Così.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

2 commenti

  1. La paura e’ una brutta bestia, un nemico forte che pensi di aver sconfitto ma che e’ sempre li, in agguato. Un nemico che a volte ti blocca e non ti fa progredire. Ma la paura fa parte dell’essere umano. E possiamo fare solo una cosa: affrontarla, trasformarla, sconfiggerla. A volte si vince, a volte si perde. E quando si cade, ci si rialza e si continua a combattere. Io ne so qualcosa, riguardo la paura. Una compagna fastidiosa che ancora oggi, dopo anni di meditazioni e di lavoro su me stessa, mi tormenta ancora. Ma come hai detto tu, prima o poi finisce. Basta non stare ad ascoltarla troppo

    • Sai, la paura di fare l’ho sconfitta da tempo, dove per “sconfitta” intendo che ho imparato a gestirla e tenerla a bada. Quella bastarda, quella che entra sotto pelle e la paura di ciò che accadrà indipendentemente da te, perché unisce il timore alla passività che gestisco veramente male.

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