Dieci

Era il primo maggio 2006.
Un altro uomo, un’altra vita, altro tutto o quasi, se vogliamo.
Stitch era in questa casa da tre mesi, Zen non era neanche nato, mio padre era ancora vivo.

Quel giorno decisi che era giunto il momento di provarci.

Solleticavo l’idea ormai da un po’ di tempo, da quando da ottobre 2004 avevo scoperto di amare scrivere, dopo due o tre racconti che erano nati quasi per caso.

Un amico aveva un blog da tempo, una cara amica l’aveva aperto da un po’ e più ci pensavo più mi piaceva l’idea.
Così quel primo maggio mi registrai al compianto Splinder, scelsi il nick (Aries era occupato, quindi divenni Aries1974) e nacque 525.600 minuti, la prima incarnazione di questo blog.
Il nome derivava dalla canzone portante del mio adorato Rent e mi sembrava anche un buon auspicio: come si misura un anno? Decisi di misurarlo in post.

L’idea era di scrivere il più possibile, magari anche una volta al giorno, più per poter scrivere che per essere letto: quasi nessuno all’inizio ne conosceva l’esistenza e, soprattutto, pochissimi che mi conoscessero di persona.

Sono passati dieci anni.
Dieci anni, 2.223 post (questo è il numero 2.224), 15.576 commenti, 505.034 visite (nel momento in cui sto scrivendo).
Dieci anni in cui su queste pagine virtuali sono comparsi momenti di vita, dolori, gioie, paure, strisce a fumetti (le ricordate?), diari di viaggio, recensioni, sfoghi.
1.042 post nella categoria Still Life, 695 Riflessioni, 314 Varie ed eventuali, 309 Recensioni.
Ma, soprattutto, dieci anni in cui, grazie a questo blog, ho scritto, mi sono confrontato, ho conosciuto persone, molte solo virtualmente, alcune anche di persona, costruito amicizie, perso persone, fatto pace, litigato, denunciato, riso, raccontato.
Vissuto.
Soprattutto vissuto.

Mentirei se dicessi che qui sopra c’è tutto di me, ma di certo contiene tanto, tantissimo, al punto che quando, per un periodo, ho scritto molto meno, la cosa mi è pesata fino al farmi creare la sfida del post al giorno.
Se questo blog non fosse esistito probabilmente non avrei deciso di scrivere il romanzo e sicuramente non avrei conosciuto persone interessanti che, tutt’ora o in passato, hanno contribuito ad arricchire la mia vita.
Ma, ancora di più, se questo blog non fosse esistito, probabilmente io sarei molto diverso e mi conoscerei molto meno: scrivere è cura, analisi, crescita, esplorazione e fosse solo per questo varrebbe la pena.

Ho scritto tante volte che un blog, oggi, sembra essere anacronistico eppure non riesco a pensare a luogo migliore per vivere tutto ciò che mi ha portato questo mio piccolo monolocale sulla rete.
L’ultima sfida è stata poco più di un anno fa: non mantenere più così netta la separazione tra l’identità che scrive qui sopra e la mia persona reale; una decisione che ho faticato a prendere ma che, alla fine, penso sia stata la cosa migliore: ci sono persone che mi conoscono dal vivo che, probabilmente, ora sanno molto meglio chi sono.
Non è un male.
Può far paura, ma non è un male.

Ho quasi finito questo sproloquio autocelebrativo, ma devo per forza ringraziare chi passa di qui a leggere e, a maggior ragione, commentare: scrivere è fondamentale di per sé, ma scoprire che quello che scrivi è interessante per altri è impagabile e se genera spunti di riflessione o confronto tanto meglio.

Per cui grazie a tutti voi che state leggendo.

Grazie anche a chi non passa più, perché comunque per un periodo abbiamo camminato un po’ insieme e non sempre tutto deve durare per essere prezioso.

E un ultimo grazie a Miss Sauron. Lei sa quanto questo blog è fondamentale per me e nell’ultimo anno mi ha sostenuto costantemente perché la sfida mi vedesse vincitore.

Grazie.

Sperando di potermi ripetere tra dieci anni.

Che sia una promessa o una minaccia decidetelo voi, ok?

PS: per i curiosi, qui c’è (riportato da splinder) il posto con cui tutto iniziò.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

8 commenti

  1. Non avevo mai letto il tuo primo post, ma penso proprio che, se tra 10 anni sarai qui a scrivere, io sarò qui a leggere 🙂

  2. Splinder è un posto magico a compenso sempre con tanto rimpianto. Fra 10 anni saremo ancora tutti qui, sempre più sclerotici, a scrivere, perché il blog è un luogo meraviglioso

  3. Ho iniziato anch’io su Splinder e facevo i conti adesso che probabilmente sono dieci anni anche per me, devo verificare…
    Comunque auguri di blog.

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