366. Epilogo (o giù di lì)

Ci siamo.
Questo è l’ultimo post della sfida.
Quando iniziai, un anno fa, non ero davvero certo che sarei riuscito a portarla a termine: dopo mesi di latitanza, in cui i post facevano fatica a nascere, l’idea di trovare ogni giorno qualcosa da scrivere sembrava veramente complessa.

Effettivamente lo è stata.

Non sempre le parole sono uscite spontanee, ci sono state sere che a mezzanotte ancora non sapevo cosa scrivere, altre che avrei voluto solo andare a dormire, o piangere rannicchiato o qualunque altra cosa; ma i post sono nati.

Non solo, ma è riaccaduto qualcosa che già succedeva nei primi anni di vita di questo blog: sono tornato a osservare e approfondire; se vuoi scrivere ogni giorno, se vuoi avere qualcosa da dire, devi attaccarti a ogni cosa: devi osservare situazioni, persone, oggetti e imparare da loro. Devi riflettere su ciò che il mondo ti porta giorno per giorno.

Non avessi avuto questa sfida, probabilmente alcune riflessioni sarebbero rimaste latenti e, me lo dico da solo stavolta, sarebbe stato un peccato.

Un post al giorno, 366 post in un anno bisestile.

500.080 visite.

Perché questo è il secondo traguardo di oggi: da quando il predecessore di questo blog è nato, dal 1 maggio 2006, oggi ho superato le 500.000 visite.
500.000.
Un numero incredibile, qualcosa che faccio fatica a quantificare e che ho visto crescere di giorno in giorno, di mese in mese in questo ultimo anno, segno che la costanza premia anche da questo punto di vista.

Stiamo parlando di circa 140 persone che ogni giorno, in quasi dieci anni, hanno voluto leggere i miei sproloqui (sì, ok, ci sono anche bot e spam, ma non stiamo a formalizzarci).

500.080 persone, tra cui gente che è diventata amica nella vita reale, qualcuno che lo è ancora, qualcuno che è sparito, ma anche tante persone che non ho mai incontrato di persona ma che da anni, ormai, dimostrano nei miei confronti affetto, stima e, perché no, anche amicizia, tutti assolutamente ricambiati.

Lo vedo in questi giorni, col crowdfunding che procede più di quanto avrei immaginato e l’aiuto che arriva da persone che, magari, mi conoscono solo attraverso queste mie parole: persone che non solo donano qualcosa, ma che si aprono in esternazioni di supporto, in parole di incoraggiamento, in dimostrazioni di affetto che non possono lasciarmi indifferente.

Come Wolkerina, che mi ha scritto oggi bellissime parole in privato, Alessandra e le altre persone anonime di oggi, che di nuovo ringrazio.

Se non fossero così private e personali pubblicherei qui sopra le cose che mi sono state scritte, giusto per mostrare quanto possono essere belle alcune persone se si dà loro la possibilità di dimostrarlo.

Sto imparando anche questo.

Ma tornando a questo blog, una domanda che mi hanno fatto più persone: e ora?

Chiudo il blog?

Sparisco?

Emigro?

Per quanto la seconda e la terza opzione siano abbastanza appetibili in questi giorni, no, niente di tutto questo.

La sfida termina qui, è vero.

Questo significa che dal prossimo post non ci sarà più il tag “un post al giorno” e sparirà il numero davanti al titolo.

Significa anche che potrebbe capitare che salti un giorno: occhio, ho detto “potrebbe”, non che succederà; cercherò di non farlo accadere, ho capito che la continuità è fondamentale, ma se una sera sarò troppo stanco o impegnato o altro, beh, spero mi perdonerete.

Tipo domani.

O meglio, domani, che è il mio compleanno, ho intenzione di riposarmi o cazzeggiare tutto il giorno: potrebbe essere anche il modo giusto per spezzare tra la sfida e la nuova vita del blog, ma dato che le regole le faccio in corso d’opera potrei anche decidere che ho voglia di scrivere qualcosa.

Insomma, domani non prevedo post, ma non escludo che ci siano: di sicuro, prometto, giovedì ci sarà.

Giuro.

Non fate quella faccia, l’ho giurato.

E con questo post assolutamente in tema col blog, ovvero molto più insensato del dovuto, dichiaro chiusa la sfida.

Pacca sulla spalla a me, per una volta.

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

12 commenti

  1. te lo ripeto: e io cosa leggo all’alba quando mi alzo?

  2. Spero continuerai a scrivere (quasi) ogni giorno. Ormai mi sono affezionata ❤

  3. Be’ ti leggo da sempre e recentemente ognigiornotuttiigiorni era un appuntamento fisso.
    Per il resto esiste una vicinanza anche nella lontananza fisica.
    Oggi è il tuo compleanno, goditi te stesso!
    Con affetto
    Primula

  4. Buon compleanno Sergio!!
    E per quanto riguarda il post… io fiduciosa aspetto 😉

  5. In ritardo ma tantissimi auguri! Io resto fedele e continuo a passare di qui una volta al giorno! Un abbraccio.

  6. :**
    son felice di vedere che continui a mantenere un buon ritmo di scrittura 😉 un forte abbraccio

Lascia un commento

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.