327. Per chi non ha o non vuole vita sociale

Questo post ha un solo, principale, scopo: distrarmi, perché se stasera do retta all'umore non so bene cosa possa uscirne fuori.

Per cui provo a scrivere una sorta di riepilogo, di quelli che non importano a nessuno, delle serie che sto vedendo, che ho intenzione di vedere o che aspetto di riprendere.

L'idea è che magari qualcuno potrebbe trovare qualche spunto sfizioso o, semplicemente, pensare ai gusti barbari del sottoscritto.

A voi la scelta.

 

Cosa sto vedendo

In questa categoria rientrano le serie che stanno andando in onda ora, incluse quelle in pausa invernale.

  • 11.22.63. Già il fatto che si tratti di una serie con James Franco tratta dal romanzo di Stephen King dovrebbe bastarvi. Così non fosse sappiate che è scritta e recitata splendidamente, con notevoli punti di tensione e la voglia di sapere cosa accadrà in seguito. Sono usciti solo due episodi, per ora, quindi potete mettervi in pari alla svelta. La trama? Un professore di inglese scopre di poter viaggiare nel tempo e tornare negli anni sessanta. La sua missione, cercare di impedire l'uccisione di Kennedy. Ma il passato non è così d'accordo.
  • Arrow. Il buon Green Arrow della DC arrivato ormai alla quarta, non eccelsa stagione. Si tratta di una delle mie serie di cazzeggio: mi distrae per 45 minuti e va bene così. Purtroppo, dicevo, la stagione non è delle migliori.
  • DC's Legends of tomorrow. Altra SdC (Serie di Cazzeggio). Pubblicizzata con un hype notevole, inizialmente mi aveva lasciato un po' perplesso. Pochi personaggi interessanti, ancora meno gli attori decenti. Le trame però sembra si stiano pian piano muovendo e l'essere ambientata nello stesso universo di Flash e Arrow fa sì che le perdoni i difetti di gioventù.
  • Game of Thrones. Difficile che qualcuno non la conosca. Serie strepitosa, il 24 aprile parte la sesta stagione. Astenersi spettatori che si affezionano troppo ai personaggi, che scandalizzano per tette e culi o che stanno male alla vista del sangue.
  • Gotham. Ok che è che una SdC, ma a tutto c'è un limite e penso di stare continuando a seguirla solo per conoscere il mio. Qualche personaggio di contorno interessante e ben recitato c'è, ma il protagonista ha lo stesso numero di espressioni facciali di Megan Boone. Guardatela solo se proprio non avete una fava da fare.
  • Lucifer. La amo. È assolutamente una SdC, ma riesce a strapparmi sorrisi anche nei giorni in cui sono più giù, oltre ad avere le potenzialità per crescere molto bene. Ispirato al fumetto Vertigo (a sua volta spin-off di un certo Sandman): Lucifero (sì, quel Lucifero) ha abbandonato l'inferno perché stufo e si è trasferito a Los Angeles. Lucifero ha un accento British e no, non mente mai su chi sia realmente.
  • Marvel's Agent Carter. La serie dedicata alla bad-girl Peggy Carter è appena terminata e, temo, non proseguirà con un'altra stagione. Tanto sfiziosa la prima quando priva di verve la seconda. La protagonista Hailey Atwell è sempre in gamba e i suoi intermezzi con l'altro attore britannico del cast, James D'Arcy, sono sempre divertenti, ma purtroppo non basta. Sembra gli sceneggiatori, perso lo spunto iniziale, non sappiano più cosa dire. Peccato.
  • Marvel's Agents of Shield: piacevole SdC, eh? Però sembra sempre al di sotto delle sue potenzialità. Sarà che c'è il Whedon sbagliato al comando, sarà che alcune trame sono meno interessanti di altre. Mi diverte, a volte mi appassiona, ma raramente mi esalta.
  • Marvel's Daredevil. Qui invece la qualità è elevatissima. Prima stagione mozzafiato, la seconda arriverà questo mese grazie a San Netflix. È da vedere, che vi piacciano i fumetti o meno. Anzi, per certi versi meglio se non vi piacciono, così vi stupite piacevolmente.
  • Supergirl. Ok, questo è veramente il mio peccato nascosto. È una serie che più leggera non si può, quasi fuori target per me eppure mi diverte. Ci passo 45 minuti a mente spenta e tanto basta. E poi è sempre bello avere una serie in cui un protagonista indossa quel particolare simbolo Kryptoniano.
  • The big bang theory. Una volta era uno spasso vero a ogni episodio. Ora, arrivata al duecentesimo episodio, fa sorridere ogni tanto, ma poco altro. Eppure le voglio bene.
  • The blacklist. Questa serie non è stata ancora cassata perché vedere e sentire recitare James Spader è sempre un piacere, ma con una protagonista monoespressiva come Megan Boone (a cui cambiano colore dei capelli per farle cambiare espressioni del viso) e trame che a volte sono avvincenti e altre veramente imbarazzanti certe volte la voglia di cassarla è forte.
  • The Flash. L'altra SdC per antonomasia. Leggera, avventurosa, divertente. Penalizzata (come Arrow) dai tanti assist fatti quest'anno in attesa di Legends of Tomorrow rimane comunque una visione gradevole, per spegnere il cervello.
  • The Walking Dead/Fear The Walking Dead: The Walking Dead è una serie che mi fa incazzare. Ha potenzialità enormi, ma certe volte gli sceneggiatori diluiscono il brodo in un modo indecente riempiendo alcuni episodi del nulla più puro. Quando poi decidono di far muovere la trama riescono a scrivere delle signore storie e, a maggior ragione, viene voglia di fanculizzarli per i momenti di stop. Questa stagione, però, sta muovendosi verso una fase molto calda, soprattutto se seguirà, come sembra, la piega dei fumetti originali. La sorella minore, Fear The Walking Dead, è stata una bella sorpresa: si tratta di un prequel in cui si mostrano i primi giorni del contagio, quando ancora il mondo era a metà tra quello che conosciamo e quello apocalittico della serie principale. Bella la tensione crescente, interessanti i personaggi, bello vedere cosa accadde. A breve riprende con la seconda stagione.

Ok, doveva essere un post anche sulle serie in arrivo o che intendo recuperare, ma il papiro è già fin troppo lungo così.

Vorrà dire che ho materiale per almeno un'altra serata del genere.

 

PS: ma quando riesci a vedere tutte queste serie? La sera. Non guardando la tv, due o tre episodi in una sera si guardano facilmente. E in treno, con l'ipad, nella tratta Milano – Bologna o viceversa se ne riesce a vedere almeno uno. E comunque no, non ho così tanta vita sociale, ok?

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

2 commenti

  1. Vita socia-che?
    lo dicevo oggi a una mia amica, credevo di essere io quella strana e invece è proprio la gente là fuori ad essere fuori di testa.
    Faccio bene io, a fare la pantofolaia divanizzata col marito e parlare con i miei pelosi.
    Lucifer eh? Devo segnarmi ‘sto titolo. 😀

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