300. Tenersi impegnati

Qualche anno fa ho scoperto quanto mi faccia bene andare a camminare quando ho bisogno di sfogare tensione.

Musica nelle orecchie, un passo dietro l’altro, senza meta, senza destinazioni, col solo desiderio di avanzare.

Però non sempre basta.

Camminare mi aiuta a bruciare tensione, a scaricare quell’adrenalina che altrimenti sarebbe maldirezionata, ma a volte bruciare l’adrenalina non è sufficiente.

Come dico sempre, una delle cose che più mi fa scalpitare è l’inazione, l’impossibilità di agire per ottenere i miei obiettivi o per risolvere situazioni: ho bisogno di sentire che sto facendo qualcosa, altrimenti finisco per essere sempre più insofferente.

Ci sono volte, però, in cui, semplicemente, io non posso fare nulla se non mettere in moto qualcosa ed è quello che ho già fatto e sto facendo: ma mettere in moto qualcosa non equivale, nelle mie sensazioni, a fare, perché ciò che viene dopo è l’attesa; la maledetta, odiosa, attesa che non ho mai imparato a gestire a dovere.

Così ho scoperto che ridirezionare le energie “produttive” riesce in qualche modo ad aiutarmi: non cura, diciamo, ma lenisce per un po’.

Settimana scorsa mi ha portato a riorganizzare alcuni cassetti della cucina.

Oggi, invece, a mettere mano a quel luogo inquietante che è il mio sgabuzzino.

Il risultato?

Che ora due cassetti sono semivuoti per la quantità di roba buttata via e che il mio viaggio in discarica dopo la cernita in sgabuzzino ha fatto sì che la ricicleria accogliesse:

  • 4 paia di scarpe, un paio di pantofole e una pantofola spaiata
  • Un bastone di legno
  • Tre scimmie di legno regalatemi anni fa da qualcuno con del pessimo, pessimo gusto
  • Scatole varie
  • Un cuscino anti piaghe da decubito, ricordo dei miei mesi in sedia a rotelle
  • Una certa quantità di capsule Nespresso usate
  • Tre toner esausti
  • Una vecchia cesta di vimini
  • Una decina di scatole porta scarpe
  • Un macchina per aerosol degli anni ’70

Ma soprattutto almeno quaranta (40) sacchetti/borse termiche, risultato di anni di “ho scordato la borsa termica a casa, dobbiamo comprarne una”.

E no, voi non avete idea di quanto spazio possano occupare.

Nessuna.

Idea.

Comunque sia ora, incredibilmente, riesco a entrare nello sgabuzzino senza bisogno di essere armato.

Certo, prima però c’erano loro a fare la guardia, vuoi mettere?

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

Un commento

  1. Quelle scimmie inquietano parecchio, ma non più delle quaranta borse termiche che erano nel tuo sgabuzzino. o_O

Lascia un commento