228. Grazie

Giorno del Ringraziamento negli Stati Uniti e anche su questo blog, dato che sono ormai alcuni anni  che mi piace fare mia questa tradizione.
Penso sia bello e importante ricordarci, ogni tanto, di fermarci e ringraziare per ciò di bello che abbiamo: dovremmo saperlo fare ogni giorno, ma non sempre è facile né immediato, per cui ben venga almeno una ricorrenza che porti a farlo.

Non è nelle nostre tradizioni? Chi se ne frega. Io, le tradizioni, me le scelgo.

Quindi ringrazio.

Di avere la forza di reagire ai momenti difficili e di convivere con l’attesa di quelli che arriveranno. Mi smonta, finisce a volte per svuotarmi, ma in qualche modo riesco a rialzarmi. Ne sono grato.

Di avere chi mi ama. Troppo facile darlo per scontato, troppo rischioso che accada. Ringrazio ogni giorno di essere amato. A maggior ragione oggi.

Di avere chi mi stima. Che non è assolutamente la stessa cosa e sapere che ci sono che ti apprezzano per ciò che sei, se sono persone che stimo a mia volta, è fondamentale. Perché sì, essere autosufficienti è fondamentali. Ma sono e rimango un animale sociale.

Di chi mi ha scritto, di sua spontanea volontà, in più occasioni: “ma sai che il tuo blog è proprio bello? Scrivi cose bellissime”. Non lo scrivo ora e qui per vantarmi, ma per dire a queste persone che quello è forse il complimento più bello che potessero farmi. E me lo ricordo.

Di avere quattro felini nella mia vita. Nonostante due siano dei gran rompipalle e una un’assassina che non si sa quando prenderà un nuovo pezzo del mio corpo. Voglio loro bene. Tanto.

Di avere amici sinceri, siano essi vicini o purtroppo lontani. Le delusioni ci sono, sempre, ogni anno. Persone che c’erano da anni e ad un tratto non ci sono più. Altre che rimangono ma diventano sconosciuti o quasi. Eppure c’è chi resta e c’è anche chi si costruisce il suo spazio dopo anni. Ed è una coperta sul cuore. Grazie.

Di essere stato previdente. Rischiavo di rimanere senza abbastanza lavoro. Mi sono mosso prima, rimettendomi in gioco invece di farmi travolgere dagli eventi. Ha funzionato.

Di aver visto Neil Gaiman. Inutile dire quanto fosse importante per me. Quest’anno ho potuto farlo (nonostante il mancato autografo) ed ha coinciso con il mio primo viaggio all’estero da solo, anche se solo per un giorno.

Che qualcosa che iniziavo a temere non sarebbe mai accaduta, sia invece avvenuta e che sia successo in modo naturale e leggero, cancellando un peso sulle spalle che portavo da due anni. Grazie, davvero.

Di Londra. Quest’anno è iniziato letteralmente con Londra ed è proseguito con altri tre viaggi più o meno lunghi. Un matrimonio speciale. Un Hamlet. Ed è sempre più mia seconda casa. Come non esserne grati?

Delle nuove conoscenze. Sto imparando (sì, anche a 41 anni si impara) che non tutte le potenzialità valgono la pena di essere approfondite e che non sempre le persone valgono l’investimento emotivo per scoprirlo. Ma qualcuno di piacevole, se non speciale, finisce per riuscire ad arrivare. E ogni nuovo contatto del genere è ricchezza pura.

Di aver ricominciato il romanzo. Era fermo da tanto. Avevo veramente paura che non sarei mai riuscito a ricominciare a scriverlo. E invece la terza parte è finita e ne manca una. Ed è come tornare a casa e cominciare a riarredarla. Una gioia difficilmente descrivibile.

Di avere chi, quel romanzo, ha voglia di leggerlo e aiutarmi a migliorarlo. Certo, qualcuno è un po’ desaparecido (il che dovrebbe farmi fare qualche domanda), ma comunque chi l’ha letto o lo leggerà mi fa un regalo enorme: il suo tempo. Non lo sottovaluto e ne sono grato, sempre.

Dei miei dinosauri nuovi. Che sì, sono nerd e me ne vanto.

Della sfida di un post al giorno. Questo blog galleggiava in una sorta di limbo. Rischiava di morire. Questa sfida gli ha donato nuova vita e, a me, nuova voglia di scrivere.

Di aver comprato il frullatore a immersione, perché, signori, maionese e vellutate fatte in casa sono una libidine. Senza se e senza ma.

Di aver comprato la Cyclette. Ero perplesso, ma è stato uno dei migliori acquisti fatti per la mia salute.

Di Netflix. Dai, inutile aggiunga altro, no?

Di saper amare. Di voler amare. Di voler vivere.

Di saperci essere (spero) o per lo meno volerci provare.

Di non aver paura di farmi male. O, anche se c’è, di non ascoltarla. Soprattutto ora. Soprattutto oggi.

Di saper imparare. Non intendo smettere. Mai. Felice sia così. Grato sia così.

E sempre, sempre, sempre, di camminare. Per non scordarmi mai quanto fu terribile non poterlo fare.

Rileggendo, ci sono ringraziamenti che, in un modo o nell’altro, si ripetono negli anni.

Bene.

Ne sono felice.

Vuol dire che so ancora riconoscere l’importanza di certe cose e ringraziare quando ci sono.

Va bene così.

E chi passa di qua ha voglia di ringraziare?

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

10 commenti

  1. Oltre a fare i complimenti per questo post dal sapore saggio e profondo, voglio ringraziare. Ringraziare la mia fidanzata, il 2015 e tutti gli sconvolgimenti che ho avuto perché grazie a loro credo di aver intrapreso una strada che potrebbe farmi diventare più adulto.
    Inoltre mi scuso con il padrone di casa per essere più un ammiratore segreto che un amico come si deve

  2. Grazie a te per ogni, sorriso, risata, lacrimuccia o riflessione che, ogni volta, i tuoi post suscitano in me .

  3. Ringrazio Anna Lisa per avermi dato la possibilità di conoscerti, ti ringrazio per il caldo abbraccio di quel giorno e di quelli,virtuali,futuri

  4. Qui abbiamo ringraziato seguendo tutte le regole ed io ero così felice perchè ero circondata dai miei figli e dagli amici e questi sono i momenti che ti scaldano veramente il cuore.
    Anche a me piace questa festa perchè ringraziare per quello che abbiamo è un qualcosa che spesso dimentichiamo di fare.
    Ho ringraziato per tante cose, una lista lunga e bellissima e nella lista ci sei anche tu che mi regali pensieri importanti tutti i giorni, che mi permetti di condividere la tua vita, che mi fai sorridere e riflettere. Grazie.

  5. Ringrazio di avere una famiglia, di amare e di essere amata.
    Ringrazio di avere degli amici su cui contare.
    Ringrazio di esser sana, di poter camminare, di essere autonoma, di poter ridere.
    Ringrazio per la possibilità di leggere persone intelligenti che sanno far riflettere e stimolare (questa è per te 😉 )
    Un abbraccio!

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.