183. La tua libertà ecc…

 

Leggo cose in rete e poi mi incazzo.
Quindi dovrei smettere di leggere cose in rete.
O smettere di leggere.
Perché no, smettere di incazzarmi non è possibile.

Dicevo, leggo certe cose e finisco per incazzarmi, per cui voglio riassumere un paio di pensieri.

La libertà di essere noi stessi è una conquista meravigliosa che molti raggiungono a fatica e molti altri non riescono mai a raggiungere.

Essere liberi di vivere e amare come crediamo dovrebbe essere il nostro obiettivo primario. Sempre.

Ma c’è un piccolo problema: tutti dobbiamo essere liberi e questo implica che, banalità delle banalità, tu puoi essere libero finché non limiti la mia libertà.

Inoltre, se tu vuoi esercitare la tua libertà devi essere pronto a farlo in tutto e per tutto.
Non puoi mentire, non puoi omettere, non puoi prendere solo quello che ti fa comodo.

Se vuoi sentirti libero di andare a letto col mondo (non parlo di “incidenti”, parlo di stile di vita) puoi e devi farlo ma non sei autorizzato a mentire (né attivamente, né per omissione) alla persona con cui stai.
Io non credo che tutte le coppie debbano basarsi sulla monogamia, sono anzi convinto che ci siano coppie piuttosto felici che considerano la possibilità di andare a letto con altre persone come normale nelle loro dinamiche: lecito e apprezzabile, nulla da dire.

Il problema sorge se una persona vuole una coppia monogama e l’altra no. In tal caso il problema non è (solo) il far sesso al di fuori. Il problema vero è l’inganno, la menzogna, il tenere a sé una persona solo perché ci fa comodo ciò che ci può dare (in termini di appoggio, supporto, affetto) ma violando costantemente il patto alla base del rapporto con quella persona.

Qui la libertà di un soggetto di vivere come sente si scontra con quella dell’altro di sapere e poter scegliere se rimanere o andare via; non si parla più di libertà, ma di egoismo e opportunismo, di non volere assumersi la responsabilità di dover scegliere tra la persona e lo stile di vita che si desidera.

Oggi mi è capitato di leggere di una storia del genere e di incazzarmi, non tanto per la storia in sé, quanto perché ci sono persone che in nome del “tutto è lecito, nessuno può giudicare” sono disposte a schiacciare il pensiero della persona lesa da tutto questo in nome della libertà di scopare dell’altra.
E, soprattutto, finiscono per tacciare chi non è d’accordo di “voler giudicare”, di “lottare per il possesso maschile” e cose del genere.

Brutto vedere chi dovrebbe difendere la libertà cadere davanti alla trappola del “tutto è lecito e se non siete d’accordo siete dei trogloditi”.
Brutto vedere chi parla di etica essere accusato di essere maschilista, quando questo discorso vale e deve valere qualunque sia il sesso (e la sessualità) dei personaggi.
Brutto leggere frasi del tipo “non ci abbassiamo al vostro livello” quando non si sa più cosa dire.

Brutto perché dimostra che ogni mente, anche le più aperte o quelle che dicono di esserlo, finisce per avere i propri pregiudizi, anche se magari invertiti rispetto a quelli normali.

Brutto, infine, perché libertà e rispetto dovrebbero essere parole che vanno a braccetto, non usate in contrapposizione.

Peccato.

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

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