170. Metro Goldwyn Aries

In una di quelle giornate psicologicamente sfibranti sul lavoro, quando i bug non vogliono risolversi neanche a piangere in cinese, stavo per fare un post riempitivo e andarmene a letto.

Poi qualcosa ha cambiato le previsioni.

Situazione: un’amica ha preso un secondo micio e mi chiede qualche consiglio sull’ambientamento. A un certo punto, stasera, mi manda un messaggio vocale su whatsapp in cui mi dice che il gatto più grande ha soffiato un po’ e ringhiato.

Dato che sto lavorando a pc, invece di usare il cellulare, decido di utilizzare whatsapp web per rispondere e il microfono interno del notebook per registrare un messaggio vocale per dirle di stare tranquilla, avere pazienza, che tutto andrà bene ma che ci vorrà un po’ di tempo.

Mi risponde poco dopo, sempre messaggio vocale, dicendomi sghignazzando che sono proprio scemo, che razza di messaggi mando, ma che sono davvero un pirla, ecc…

Ora.
Ovviamente qualcosa non mi torna, così le rispondo con dei punti di domanda, ai quali risponde di non fare lo gnorri rispondendo coi punti di domanda.

Va bene, dico, sentiamo il messaggio che ho mandato e cerchiamo di capire cosa può averla fatta reagire così.

Ascolto.

Ruggiti.

No, sul serio, ruggiti.

Non rumori simili, proprio ruggiti come di leoni nella foresta.

Il fatto è che io non ho né musica né televisione né streaming attivi! Nulla! Silenzio totale!

Quindi, nell’ordine, abbiamo:

  1. Uno scambio del tipo “sai, il gatto ha ringhiato” a cui la mia amica ha ricevuto in risposta un file audio contenente ruggiti e pensando, ovviamente, che la stessi perculando
  2. Io che mi sento dare del pirla dopo aver detto “vedrai che andrà bene, stai tranquilla”.
  3. GLI SPIRITI DELLA SAVANA CHE MI INVADONO CASA!

Orbene, io vado a letto, ma se domani non mi leggete fatevi qualche domanda.

E occhio ai ruggiti.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

Un commento

  1. Tutte scuse per svicolare l’Amleto.
    Non si sfugge a Will, dovresti saperlo ormai. U.U

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