Thinking Blogger Award

In maniera assolutamente generosa, la mia amica Cate mi ha citato tra i cinque blogs più riflessivi a suo parere: avendo ricevuto tale nomina (di cui non sarò mai abbastanza grato) è ora mio compito fare lo stesso, citando i cinque blogs che secondo me fanno più mettere in moto le sinapsi.

Come già Cate, chiedo a chi non citerò di non volermene: se qualcuno è tra i miei links vuol dire che il suo blog è da me assolutamente apprezzato, ma cinque devono essere e cinque saranno

Inizio, non per gratitudine ma in totale sincerità, proprio con la suddetta Cate: in un mondo urlato e superficiale, Cate è una persona che sa scrivere sussurrando, ma ogni sua parola esprime, con la pacatezza e lo stile che la contraddistinguono, un pensiero mai banale e scontato e, soprattutto, assolutamente indipendente. Non va mai persa di vista.

Il secondo è certamente il blog di Fully, "Il dito e la luna": Fully è un uomo sempre alla ricerca; alla ricerca di stimoli, pensieri, confronto, ragionamenti, emozioni: ogni volta che leggo un suo post faccio fatica a commentare, perché ha già scritto quel che avrei voluto scrivere io (certo, non so se questo sia un complimento ). Non lo conosco di persona, non ancora almeno, ma è sicuramente una persona che mi piacerebbe conoscere anche dal vivo.

Inis è una ragazza a cui voglio molto bene: cresciuta, lo dice lei stessa, con pochi amici intorno, si è fatta pian piano forza ed ha cercato di costruirsi una propria testa, il più possibile libera da qualunque influenza. Certo, magari non si sarà sempre d’accordo con lei o potrà sembrare molto diretta, ma le sue parole (sia quando sono pensieri che quando sono racconti) meritano di essere lette.

Anche casagnappi, blog a quattro mani di una coppia di amici forumisti, merita veramente: non è aggiornato molto spesso, ma tra riflessioni, stralci di vita ed, anche qui, racconti, vengono fuori due "belle teste", di quelle che fa piacere (e qui lo dico con cognizione di causa) conoscere anche dal vivo.

Mi viene infine da citare Regno del crepuscolo, di Leanan. In questo caso il fatto di stimolare la riflessione non nasce tanto dagli argomenti trattati, essendo un blog piuttosto personale, ma perché l’autrice ha un’ironia ed una sagacia fantastiche, che da sole mettono ben in moto i neuroni. E poi è una nerd come e più di me, il che è assolutamente apprezzato

Noterete che ho lasciato (quasi) volutamente fuori molti blog che apprezzo tantissimo (come quello di Quieteblu o quello di Charlotte o ancora di Ali e tanti altri), ma si tratta di blogs spesso più intimi o più caciaroni o entrambi, che meriterebbero categorie a parte

Com’è mio solito non inoltro la catena a nessuno, ma riporto le regole (ricordando ai citati che una di queste li chiama in causa ):

1. Partecipare se si è stati nominati.
2. Lasciare un link al
post originario inglese
3. Quindi inserire nel post il logo del Thinking blog award.
4. Indicare i blog che hanno la "capacità" di farti pensare.

 

 

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

10 commenti

  1. Beh, che dire? grazie per avermi citata. E’ un onore. Non avrei mai pensato che il mio piccolo mondo potesse fare riflettere la gente, specialmente ultimamente che sta diventando decisamente mediocre. Ti ringrazio molto :-*

  2. E ci mancava che mi mettevi tra i blog riflessivi 😛 Da qualche anno a questa parte il mio motto è “pensa meno e agisci di più” 🙂

  3. @Cate: e di che? 🙂

    @Hibernia: tutto detto col cuore 🙂

    @Quieteblu: :))))))))

  4. Volevo fare anche io questo giochino, ma con la pag in inglese non ci capisco una cippa!

    Comunque l’ho seguito ed ho fatto bene, visto?

    Se non era per Cate che ti citava non ero qui! ^___^

    ehehe comunque se m son fermata è grazie al post della Troisi, che mi leggerò bene ma non stasera, sono distrutta…

    Abbraccix!

  5. Sempre detto che Cate è fin troppo buona 🙂

    Grazie del passaggio e a presto!!! 🙂

  6. Tanto per cambiare, sono in ritardo anche per ringraziarti della tua considerazione, che mi auguro di meritare (anche se non ne sono poi così sicuro).

  7. L’importante è che ne sia sicuro io, no? 😉

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