Che si deve fare

Oggi vaccinazione per il nano grigio.

Durante tutto il tragitto nel trasportino ha miagolato come lo stessimo scuoiando.

Arrivati dalla veterinaria si è guardato intorno alla ricerca delle più impervie vie di fuga, poi, vista l’impossibiltà di diventare immateriale, ha messo in atto l’inimmaginabile: si è appoggiato a me per farsi proteggere.

No, dico, stiamo parlando di Mister-Stronzo-In-Grigio: di colui capace di squartarti un bracio se non lo metti giù dopo il primo ringhio per poi venirsi ad abbioccare direttamente sulle tue caviglie quando dormi a letto… stiamo parlando di quella scheggia grigia che scompare in un’altra dimensione ogni qual volta un estraneo mette piede in casa, tanto che ritengo che alcuni amici ci ritengano dei folli che parlano di due gatti avendone in casa solo uno… è sempre lo stesso figlio di una gatta capace di considerare una carezza allo stesso livello di una dichiarazione di guerra, sempre che non sia stata fatta dopo un suo (raro) invito esplicito.

Ecco: il dolce esserino di cui sopra ha ben pensato di rifugiarsi da me pur di sfuggire a tale sgradevole situazione.

Quasi quasi lo porto a bucare ogni due giorni

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

8 commenti

  1. Nel momento del bisogno si hanno reazioni inaspettate…

  2. Un bel calcione nelle terga, ecco cosa si merita. e a stecchetto per tre o quattro giorni e poi vedi come si struscerà  e come fuserà , il bastardello grigio! ahahahah (risata satanica dopo che si è aggiudicato l’anima di una vergine devota).

  3. L’affetto è proporzionato al bisogno……..non solo negli animali……purtroppo 😉

  4. hibernia, cribbio! nessun padrone che ami davvero i propri amici a 4 zampe si azzarderebbe a fare quello che hai proposto tu. nemmeno per scherzo.

    aries, quando portammo leo dal veterinario, si mise, impaurito al massimo, in fondo al trasportino e siccome mio fratello non riusciva a farlo uscire, quell’animale (il veterinario, non leo) lo prese con tale violenza dal collo che il piccolo emise un suono da far impallidire anche i muri.

  5. @siana: a dire il vero stavo scherzando. Nemmeno io l’ho mai fatto con la mia gatta. Anche perchè una volta mi dimenticai di darle la cena e miagolò per tutta la sera per ricordarmi dei miei doveri! :-p

  6. @Cate: ho notato 😉

    @Hibernia: a beccarle quelle terga 😉

    @Fabio: qui più che affetto è il comportamento che è condizionato 😛

    @Siana: non temere, Hibernia adora i felini e scherzava 🙂 Riguardo il veterinario, beh, noi siamo fortunati: la nostra è bravissima, altroché 🙂

    @Hibernia (bis): Stitch e Zen, se scordiamo la pappa, sono molto più serafici… fanno i 50 metri ostacoli sulle nostre gambe 😛

  7. Ma povero piccolo Zen! Se sapesse che ridi alle sue spalle ti azzannerebbe (ancora di più) :PPPP

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