Una porta da aprire

Qualche giorno fa ho comprato il cofanetto della prima stagione di uno dei telefilm che più ho amato in adolescenza.

Ovviamente ho cominciato subito a rigustarmi gli episodi (finalmente in originale) ed, arrivato al secondo, ho visto una scena che mi ha fatto sorridere e pensare.

Uno dei protagonisti, in un momento piuttosto difficile, si trova a passeggiare per New York immerso nei suoi pensieri: ad un certo punto un mimo lo vede, lo ferma e cerca di farlo sorridere; quando vede che i primi tentativi non ottengono alcun effetto, gli fa il gesto di stare a guardare, disegna in aria una porta, ne cerca la chiave e la apre: a questo punto il mimo fa un viso tutto triste ma, appena superata la "porta" comincia a sorridere, a guardarsi intorno ed ad ammirare il bel cielo di quella giornata… così fa cenno al protagonista di superare anche lui quella porta nell’aria e, finalmente, riesce a strappargli un piccolo grande sorriso.

Ecco, magari qualcuno potrà ritenerla una cosa fin troppo banale e superficiale, ma per quanto mi riguarda quella porta è davvero un simbolo splendido e sono convinto che tutti noi, nei momenti più difficili, dovremmo cercarne la chiave e provare ad oltrepassarla: magari non ci risolverà i problemi del momento, ma a volte anche un semplice sorriso è un grosso aiuto…

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

3 commenti

  1. Non ho mai sopportato quel telefilm………sorry. :/

  2. Bellissima l’immagine della porta. C’è qualcosa di simile in un racconto di Heinlein, “La porta sull’estate”. 🙂

    Io adoravo Saranno famosi, sbav….peccato che crescendo mi sono accorta di essere stonatissima e di ballare come un orso ubriaco, sigh! 0_0

  3. @Camil: dovrò proprio leggerlo quel racconto! Intanto mi fa piacere sapere che anche tu adoravi Fame 😉

Lascia un commento