Piccoli martiri

Ho frequentato una scuola elementare intitolata ai "Piccoli Martiri di Gorla".

La storia è tristemente semplice: il 20 ottobre 1944 un bombardamento americano su obiettivi che dovevano essere industriali finì "male" ed il capitano della spedizione, non si sa bene per quale motivo, decise di sganciare le bombe su terreno civile… inclusa una scuola elementare.

Morirono in duecento tra bambini, insegnanti e genitori.

Questa tragedia, mai menzionata se non localmente, è commemorata da quel che ritengo un monumento splendido e terribili allo stesso tempo.

Una donna (una madre?) sorregge disperata un bambino ucciso mostrandolo ai passanti: la circonda un parallelepipedo con degli aerei e delle bombe ed una scritta essenziale nella sua chiarezza.

"Ecco la guerra"

Sotto il monumento una cripta con l’ossario che accoglie i bambini ed un altare sovrastato da un’altra frase che, di nuovo, tocca nella sua semplicità

"E vi avevo detto di amarvi come fratelli"

Ritengo giusto condividere i pensieri e le emozioni che una tragedia ed una commemorazione del genere, sobria eppure toccante, riescono a far nascere.

Per chi volesse saperne di più: http://www.piccolimartiri.it/index2.htm, da cui sono tratte anche le due immagini che seguono.

 

 

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Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

2 commenti

  1. Mmmm…che brividi quella statua! 🙁

  2. Allora vuol dire che ha raggiunto lo scopo… è un bene, direi…

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