Non è possibile

E’ inutile raccontarsi palle.

Inutile illudersi e continuare a lottare: l’intelligenza andrebbe dimostrata anche nel riconoscere le battaglie perse, per quanto male possano fare.

Io ci ho provato sinceramente, con tutta l’anima, prendendomi sulle spalle anche pesi emotivi che non erano e non dovevano essere miei, cercando di comprendere più di quanto fosse lecito, cercando di digerire anche quello che molti non avrebbero digerito, sollevando lui quando doveva essere lui a sollevare me.

La verità è che è inutile.

Non si può mantenere un rapporto da soli, anche se si tratta di un rapporto con un genitore, non c’è verso.

E, onestamente, non ho alcuna voglia di sentir parlare di "pazienza", di "comprensione", di "apertura", perché ne ho avute a sufficienza per dieci vite e non sono servite a niente: qui non si tratta del "classico" attrito che ci può essere tra un genitore ed un figlio, tra due generazioni diverse, qui la pazienza e la comprensione finiscono e non hanno più terreno.

Non serve a niente avere pazienza verso qualcuno che ritiene sbagliato qualunque cosa diversa da come l’ha fatta o la farebbe lui, non serve a niente avere pazienza verso qualcuno che non ti conosce e non vuole conoscerti perché tanto secondo lui negli ultimi vent’anni non è cambiato nulla, non serve a niente avere pazienza verso qualcuno che non ti vuole bene PER quel che sei ma NONOSTANTE quel che sei, dove quel che sei significa semplicemente essere diverso da lui, non serve a niente avere pazienza con qualcuno che invece di gioire per le volte in cui magari riesci ad ottenere un successo deve trovare un modo per smontarlo perché deve tenere viva un’assurda competizione per la quale è impossibile concepire che tu possa aver fatto qualcosa di successo dove lui non capisce una singola parola, non serve a niente avere pazienza con qualcuno che ritiene una colpa il fatto di aver sempre amato lo studio e la conoscenza invece del pallone e della zappa, non serve a niente avere pazienza con qualcuno che materialmente ogni tanto c’è stato, ma che moralmente è scomparso dalla mia vita da più di dieci anni, non serve a niente avere pazienza con qualcuno che è capace di insultarti in faccia per poi dirti di non prendertela perché "è solo quel che pensa".

Non serve assolutamente a niente.

Se non a star male.

Ed io ne ho piene le palle di star male a causa sua, a causa di qualcuno da cui dovrei sentire affetto.

Sentirlo, non semplicemente sapere che da qualche parte c’è.

Sentirlo.

Ed io non lo sento da tempo.

Non era così che doveva andare.

Non così.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

23 commenti

  1. Il rapporto con i genitori è difficile, lo so per esperienza. I miei mi sono stati vicini quendo stavo male e le incomprensioni non sono mancate. Loro stanno a 1400 km da me, e va bene cosi. E’ triste dirlo ma è così. Siamo troppo diversi. Ti caspisco.

  2. Sono “fuggita” da casa dei miei circa 12 anni fa e tutto quel (poco) che ho l’ho ottenuto esclusivamente grazie ai miei sforzi, non certo all’aiuto di mio padre, campione nella disciplina della “Non Azione” (non fare per non sbagliare), la cui principale filosofia di vita è “Siediti e prega… sii mite e buono e vedrai che la Provvidenza fornirà  tutto ciò di cui hai bisogno”…

    Ti capisco…

    Considerati virtualmente coccolato, con buona pace della Sweety…

  3. Coccole assolutamente gradite 🙂

    Grazie di cuore anche a te ed un abbraccio 🙂

  4. Come ti capisco… anche se so che serve a poco dirlo….

    un mega abbraccio…. (k)

  5. Abbraccio gradito e ricambiato 🙂

  6. Vivo in maniera diretta una profonda faida che da tre anni (dopo 23 di guerra fredda) ha portato alla rottura definitiva fra mia madre e la sua famiglia, interrompendo ogni contatto anche telefonico.

    Comprendo cosa stai passando e mi dispiace sinceramente… 🙁

  7. Avrei potuto scrivere un post IDENTICO, cosi come avrebbero potuto farlo _parecchie_ persone della nostra generazione, per lo stesso IDENTICO motivo…Da genitori, saremo cosi anche noi ?

  8. Ti capisco, anche io non ho vissuto sempre un rapporto idilliaco coi miei, ed anche noi siamo a 70km e va bene così, almeno per me.

    Dispiace sempre quando si è in queste situazioni, soprattutto quando non è colpa nostra, e quando si è tentato di tutto per evitarle. Ti sono vicina e, per sdrammatizzare un po’:sai che da quando mi son sposata e sono andata via di casa ho preso 15 kg e non riesco a mandarli via? Cosa fa la tranquillità …

  9. Mi fa pensare chi ha detto che forse è un problema della generazione, perchè potrebbe essere vero: conosco diverse persone che sono nella stessa situazione, e hanno più o meno la stessa età .

    Io sono della generazione ’80 e la maggior parte dei miei coetanei hanno una vita familiare serena e appagante. Personalmente mi sono ritrovata, al contrario, in mezzo ai conflitti, ma su una base diversa da quella che leggo qui. Il risultato dentro di me è stato lo stesso, per cui Aries hai tutta la mia comprensione ed il mio affetto…un bacio e un sorriso 🙂

  10. Ti abbraccio stretto stretto.

  11. Io forse sono stato fortunato, i miei genitori sono persone normali, e quindi hanno i loro difetti, anche grossi, che sono ricaduti su di me: apprensioni, assenze, silenzi… da parte sia mia che loro.

    Ma non mi posso lamentare. So che poteva andarmi decisamente peggio.

    Quello che posso dire è che essere genitore è di sicuro diffile, e più passa il tempo più mi convinco che alcune coppie non sono tagliate per esserlo… e sarebbe preferibile evitassero del tutto. E’ durissima avere a che fare con i tuoi cuccioli, specie se adolescenti, specie se al contorno l’ambiente non è dei migliori. Vivo e vedo spesso cose che me lo dimostrano e mi mettono in guardia e una pinguina me lo sta dimostrando benissimo. Per farlo ci vuole una cosa sola: farlo con tutta la cura la pazienza e l’abnegazione che hai ogni singolo momento… No, non è facile.

    Il mio impegno sarà , un giorno, lo spero, essere un genitore in grado di sostenere questo duro compito, viverlo e condividerlo al meglio delle mie possibilità .

  12. Contrariamente all’opinione più diffusa, penso che esser figli in certe situazioni sia anche più difficile che essere genitori.

    La mia solidarietà 

  13. @Ombre: grazie, davvero…

    @Rizard: me lo chiedo spesso e spero sinceramente di ricordarmi gli errori che sono stati fatti con me e non ripeterli più. Me lo auguro di cuore.

    @Mony: non parlarmi di peso, suvvia, che parli di corda in casa dell’impiccato :))))) Grazie, davvero.

    @Charlotte: bacio e sorriso ricambiati 🙂

    @Miai: grazie

    @Emcy: è la stessa speranza che ho io, te l’assicuro. E per la cronaca, forse non è bello dirlo, ma non hai idea di quante volte soprattutto negli ultimi anni abbia comunque invidiato il rapporto che hai coi tuoi…

    @Fully: sì, spesso si sottovalutano le difficoltà  dei figli e detto da te che sei sia padre che figlio ha ancora maggior valore. Grazie.

    @Tutti: ecco, voi siete la dimostrazione che la famiglia bisognerebbe scegliersela, altroché 🙂 Grazie ad ognuno di voi, con sincerità .

  14. Dà  sempre dispiacere vedere una persona a cui-in un modo un po’ “diverso”- vuoi bene stare male 🙁

    Però, se non ti piaceva il pallone… 😛

  15. dicono che il mestiere di genitori non lo insegni nessuno… se è per questo nemmeno quello di figli…

    un abbraccio virtuale…

    Fra

  16. Con mio padre avevo un rapporto stupendo, bastava uno sguardo per capirci subito.

    Devo dire che mi manca molto…

    Capisco comunque cosa intendi, perché ho avuto un ragazzo che aveva un padre esattamente così e lui ci soffriva terribilmente! A rincarare la dose quel padre che lo criticava continuamente e che lo spronava (diceva lui…) sempre nel modo sbagliato, le faceva passare liscie agli altri due figli insulsi scansafatiche e decerebrati, con la scusa che “Da te pretendo di più, perché puoi dare di più. Loro hanno problemi, quindi li devo accettare per ciò che sono.”

    Il “mestiere” di genitore è sicuramente molto difficile, ma bisognerebbe farsi un esame di coscienza prima di fare figli e domandarsi: sono in grado di assumermi questo difficile compito?????

    In pochi lo fanno e pochissimi lo sono.

    Mi spiace e ti capisco…

    Cate

  17. @Fra: abbraccio ricambiato, grazie

    @Cate: che bello il rapporto di cui parli con tuo padre, mi spiace tu debba parlarne al passato 🙁

    Grazie dell’appoggio. Un bacio

  18. Come vorrei non poterti capire :/

  19. Mi spiace tu lo faccia allora 🙁

  20. Ho un rapporto con i miei genitori che definirei “idilliaco” anche ora che con l’età  stanno ritornando bambini, l’amore che provo per loro si è trasformato quasi in amore paterno.

    Non mi hai dato abbastanza informazioni per farmi una idea e darti un consiglio,quello che posso dirti è che i genitori bisogna amarli a prescindere,non tanto perchè sono genitori ma in quanto sono stati la nostra “protezione dal mondo” quando eravamamo piccoli fragili e indifesi.

    Non rompere i rapporti con tuo padre,te ne pentiresti amaramente quando non ci sarà  più,porta per lui la pazienza che lui ha avuto con tè quando eri un piccolo uomo. 🙂

  21. Anche i figli bisognerebbe amarli a prescindere, ma purtroppo non sempre è così.

    Hai ragione quando dici che me ne pentirei, mi conosco troppo bene per negarlo, ma in questo momento è l’unico motivo che me lo impedisce.

    E ti assicuro (ma ovviamente tu non puoi saperlo) che la “pazienza” di quand’ero piccolo l’ho già  ricambiata con gli interessi mio malgrado…

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