Stranamore

Chiunque creda voglia parlare della trasmissione omonima può anche cambiare blog, grazie.

Fatto?

Bene, ora a quelli che sono rimasti voglio parlare seppur brevemente di un cantautore che ho imparato ad amare pian piano e la cui discografia devo ancora completare, ma che indubbiamente ha già trovato spazio in me per parecchie sue chicche.

Roberto Vecchioni è un autore particolare, mai semplice: anche nelle sue canzoni apparentemente più leggere si nascondono una seconda o una terza lettura ben più profonde e significative; d’altronde quanti canticchiano Samarcanda non rendendosi conto che si tratta di una canzone con protagonisti assoluti la morte e l’inevitabilità del destino?

E quanti ascoltano con supponenza "Il tuo culo ed il tuo cuore" non rendendosi conto che nel testo racchiude una dichiarazione d’amore splendida nella sua completezza?

Ed ancora, quanti sanno che "Per amore mio" ha come voce narrante quella di Sancho Panza, scudiero del ben più famoso Don Chisciotte?

Ecco, gli esempi sarebbero tanti e tali che preferisco lasciare la parola ad una delle sue canzoni che preferisco: una canzone dedicata a tutte le forme d’amore, all’amore fallito, all’amore per le proprie convinzioni (la mia paura non bastava a farmi dire basta), all’amore per i figli (io che non parto e sto a guardarti e che rimango sveglio), all’amore per la conquista (con una citazione neanche troppo implicita per Alessandro Magno, il "più grande che conquistò nazione dopo nazione"), all’amore contrapposto alla guerra (la ragazza bionda ed i generali), all’amore per gli ideali politici (l’eroe sopra la nave).

Tante forme d’amore, un’unica enorme emozione.

Spero vi piaccia quanto a me, io intanto ve la regalo in radioblog.

E lui che torna a casa sbronzo quasi tutte le sere
e quel silenzio tra noi due che sembra non finire
quando lo svesto, lo rivesto e poi lo metto a letto,
e quelle lettere che scrive e poi non sa spedirmi…
forse lasciarlo sulle scale è un modo di salvarmi.

E tu che hai preso in mano
il filo del mio treno di legno
che per essere più grande avevo dato in pegno:
e ti ho baciato sul sorriso per non farti male
e ti ho sparato sulla bocca invece di baciarti
perché non fosse troppo lungo il tempo di lasciarti.

Forse non lo sai ma pure questo è amore.

E l’alba sul Danubio a Marco parve fosforo e miele
e una ragazza bionda forse gli voleva dire
che l’uomo è grande, l’uomo è vivo
l’uomo non è guerra;
ma i generali gli rispondono che l’uomo è vino
combatte bene e muore meglio
solo quando è pieno.

E il primo disse: "Ah sì?
non vuoi comprare il nostro giornale?!"
E gli altri: "Lo teniamo fermo tanto per parlare"
ed io pensavo: "Ora gli dico: Sono anch’io fascista" –
ma ad ogni pugno che arrivava dritto sulla testa
la mia paura non bastava a farmi dire basta.

Forse non lo sai ma pure questo è amore.

Ed il più grande
conquistò nazione dopo nazione,
e quando fu di fronte al mare si sentì un coglione
perchè più in là
non si poteva conquistare niente;
e tanta strada per vedere un sole disperato
e sempre uguale e sempre
come quando era partito.

Bello l’eroe con gli occhi azzurri dritto sopra la nave
ha più ferite che battaglie, e lui ce l’ha la chiave.
Ha crocefissi e falci in pugno e bla bla bla fratelli
ed io ti ho sollevata figlia per vederlo meglio
io che non parto e sto a guardarti
e che rimango sveglio.

Forse non lo sai ma pure questo è amore.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

15 commenti

  1. Splendida canzone, davvero!

    Come quasi tutte le canzoni di Vecchioni, del resto…

  2. Concordo ma… ommi… davvero molti non si rendono conto che Samarcanda parla della morte e dell’inevitabilita’ del destino???? @.@

  3. @Taveren: lieto di sapere che ti piace 🙂

    @Ombre: ebbene sì, non hai idea di quanti ci siano che ascoltano solo la musica ed, al massimo, “oh oh cavallo oh oh” :/

  4. Stranamore? C’è ancora Castagna?

    E Samarcanda non era quella trasmissione di Santoro?

    Dà i che sto scherzando. Adoro Vecchioni… se solo si prendesse un po’ meno sul serio, però!

  5. Sapevo che qualcuno l’avrebbe fatto 😉

    Sono fiero di te 😛

    PS: secondo me il buon Roberto sa anche essere piuttosto caciarone, se vuole 😉

  6. Ieri stavo discutendo con una mia cara amica proprio in merito a Vecchioni. Secondo lei e’ troppo maschilista, quasi misogino… @.@

    Mica ho capito perche’…

  7. Probabilmente perché non ha mai ascoltato bene o letto bene i testi… è facile scambiare “Voglio una donna” o “Il tuo cuore ed il tuo cuore” per quel che non sono.

  8. … anche quando “fa” il caciarone si prende troppo sul serio… (mi sa di puzza sotto al naso, sbaglierò)

  9. Quello può tranquillamente essere… bisognerebbe conoscerlo per scoprire chi ha ragione 😉

  10. Quella è una delle mie canzoni preferite di Vecchioni (mi piace di più il “vecchio” Vecchioni, scusa il gioco di parole, piuttosto che quello recente…)

    Si forse si prende un po’ sul serio, ma in un mondo dove la maggior parte delle persone non fa altro che cercare la leggerezza (intesa come superficialità  e disimpegno totale) lo preferisco di gran lunga!

    Samarcanda è la prima canzone che ho imparato a suonare con la chitarra…

    Cate

  11. Sono felice di sapere che piace anche a te!

    E sappi che se mai ci incontreremo sarai obbligata a suonarmene almeno un paio alla chitarra 😉

  12. “Forse non lo sai ma pure questo è amore”.

    Quanto è vero…

  13. Oddio sfondi un portone spalancato!!! 😀

    Il tuo culo e il tuo cuore è la dichiarazione più scanzonata,irriverente e simpatica che possa esistere!!!

    Sappi comunque che sono indignata perchè mi hai boicottato Stranamore con Costantino e adesso lui mi guarda frustrato dal poster in cameretta! ;PPPPPPP

  14. Buongustaia! (Per le canzoni, non per Costantino ;)))) )

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