La Società  Degli Immortali

Sarò onesto: questo libro non l’ho comprato né mi è stato regalato.
L’ho trovato un po’ di tempo fa a casa di mio padre (e sa il cavolo dove l’ha preso lui, visto che sono sicuro non lo leggerebbe mai) e l’ho preso su per curiosità, sebbene fossi titubante a causa dell’autore, Wes Craven (sì, quello di Nightmare e Scream), che magari come regista è in gamba, ma come scrittore non avevo la più pallida idea di come potesse essere.

Il fatto quindi che partissi prevenuto è stato piuttosto utile: notoriamente se ci si aspetta poco da qualcosa, tutto quel che ne può venire è una conferma o una bella sorpresa (o almeno così dicono i pessimisti)… in questo caso diciamo che è stata una sorpresa "carina"; in sostanza il libro mi ha fatto buona compagnia ed aveva una giusta dose di pathos, ma non si può certo dire che sia il thriller più sorprendente che si possa leggere: diciamo che di colpi di scena ce ne sono pochi (ed anzi, uno che mi aspettavo non c’è proprio stato ) e la vicenda scorre via all’incirca in maniera prevedibile, però il libro è scritto sicuramente bene e questo di trascorrere qualche ora sicuramente non noiosa.

L’argomento, poi, aiuta molto: cosa si sarebbe disposti a fare per garantirsi l’immortalità? E cosa saremmo disposti a fare per garantire l’immortalità ad un genio della scienza? Saremmo disposti a "rubare il corpo" di un’altra persona? E se questa fosse un clone?

Sicuramente non sarà il libro più bello che leggerete in vita vostra, ma se volete distrarvi un po’ potete anche dedicarvici

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

4 commenti

  1. Giusto! E’ proprio quel che ti ci vuole 😉

  2. Anch’io oggi avrei bisogno di distrarmi anzi forse di qualcosa di più!

    Sono arrabbiatissima e molto giù di morale…

    Cate

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