Coming Home

Ebbene sì, ieri sera io e Sweetie abbiamo avuto modo di partecipare all’unica data italiana del nuovo tour di Lionel Richie.
Ovviamente "Lionello" può piacere o non piacere ma per chi, come me, è cresciuto con certe canzoni e certi suoni è assolutamente un’occasione imperdibile, soprattutto quando si parla di un autore che, nonostante i suoi 50 anni, è riuscito a non fossilizzarsi ma ha continuato a crescere ed a comporre, collaborando anche con autori non sempre appartenenti al suo solito giro.

Che dire? Io avevo già avuto occasione di assistere al concerto di sei anni fa e da allora gli anni sono passati per me, ma sembra proprio non per lui: Lionel è assolutamente un animale da palcoscenico (Sweetie l’ha definito un istrione), uno di quei personaggi che salgono e portano con sé il pubblico in un viaggio di due ore attraverso i suoi classici (li ha fatti quasi tutti) ed alcuni pezzi nuovi (anche se meno rispetto al concerto precedente); infaticabile, con una voce assolutamente ineccepibile, quest’anno ha deciso di aggiungere un po’ più di spettacolo "parallelo" al concerto, inframmezzando i pezzi con chiacchierate col pubblico e scenette coi tizi della band: il tutto sempre in modo divertente e mai stucchevole.

Impagabile poi, per me, la reazione di Sweetie che, partita incuriosita ma non convinta, è uscita continuando a cantare e dimenarsi, chiedendomi di continuare a sentire un po’ di canzoni del concerto anche sulla via del ritorno; d’altronde lo spettacolo al Forum (quasi del tutto pieno) era sbalorditivo: vedere persone dai 10 ai 50 anni ballare contente sulle note di All Night Long, Dancing on the ceiling o Running With The Night è veramente una gioia, così come ascoltare Hello o Three Times A Lady suonate esclusivamente al pianoforte in versione strappamutande.

Un paio di chicche? Il "duetto" di Endless Love in cui la parte femminile è stata fatta da tutto il pubblico di pulzelle in sala (con Lionel che urlava "Diana Ross, chi ha bisogno di te?" ) ed il momento in cui ha spiegato che gli uomini, di solito, ai suoi concerti cantano poco, però gli fanno il gesto d’intesa che significa "Grazie, Lionel, abbiamo salvato parecchie serate grazie a questa canzone" .

Esaltato? Sicuramente. In gamba? Altrettanto sicuramente. Ci siamo divertiti? Senza ombra di dubbio

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

8 commenti

  1. Ma che meraviglia! Lionel ha accompagnato tutta la mia adolescenza, adoro la sua voce e credo che l’emozione di sentirla dal vivo cantare le note su cui sono cresciuta sarebbe stata grande anche per me.

    “Do it to me” l’ha cantata? Era tra le mie preferite insieme a quelle che hai nominato nel post!

  2. Do it to me non l’ha fatta, però My Destiny sì 🙂

  3. Che bello il nuovo look!!!

    Io non conosco molto Lionel Richie.. ma un concerto dal vivo ha sempre il suo fascino!! Ci fai conoscere qualcosa tramite Radioblog?

  4. Sarà  fatto a breve, promesso 🙂

    PS: grazie per i complimenti 🙂

  5. All night long l’avrà  cantata spero…

    Ma quanti anni ha Lionel Richie?

    Un bacione

    Cate

  6. All night long l’ha cantata eccome: è stata la chiusura del concerto dopo Hello 🙂

    Dovrebbe averne una cinquantina 😉

  7. Hey!! Ecco che scopro, dopo la passione fumettistica in comune, pure la vicinanza musicale. Mr Richie è un artista con la A maiuscola e nel suo repertorio ha pezzi intramontabili sia per chi ama ballare, sia per chi ha un animo romantico…

    Serge, posso elegerti a mio guru o mito personale?

    Nix

  8. Beh, non so se merito tanto, ma se ci tieni fai pure ;))))))

    PS: ovviamente concordo in pieno riguardo a Lionel 🙂

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