Quel che rimane

Devo dire che il lavoro in questo periodo, pur essendo sempre intenso, mi concede più tempo per leggere e chi passa di qua se ne accorge di certo data la quantità di recensioni che sto sfornando

Stasera tocca al terzo libro di Patricia Cornwell con protagonista Kay Scarpetta: "Quel che rimane".

Anzitutto posso dire che il gradimento verso l’autrice sta senz’altro aumentando: se il primo libro mi aveva un po’ deluso ed il secondo aveva invece cominciato a prendermi, quello in questione prosegue la strada del secondo, diventando sempre meno prevedibile e sempre più coerente.

I personaggi principali sono ormai piuttosto delineati e l’autrice può dedicarsi molto meglio nel costruire la vicenda e nell’introdurre nuove situazioni: la narrazione non è mai lenta e non rivela in nessun caso più del dovuto… anzi, se vogliamo dirla tutta rivela forse "troppo poco", dato che la parte conclusiva mostra un deciso cambio di rotta rispetto a quella centrale: è evidente però che l’intenzione era assolutamente questa, tant’è che i personaggi stessi, nel romanzo, evidenziano l’eccezionalità della vicenda appena avvenuta.

Direi che mi è piaciuto: non è Deaver, non è Patterson, forse non è neanche Lehane, ma mi è piaciuto

Di seguito quanto scritto sul retro del volume:

"La scomparsa di due giovani fidanzati e la scoperta, mesi dopo, dei loro cadaveri decomposti in un bosco fanno sorgere nuovi interrogativi su una serie di misteriosi omicidi in cui sono state coinvolte, in circostanze simili, altre quattro coppie. Quel che rimane sono soltanto i loro corpi scheletriti e qualche frammento degli abiti: impossibile determinare la vera causa del decesso. Ma Kay Scarpetta, capo dell’ufficio di medicina legale di Richmond, raccoglie la sfida, ritrovandosi coinvolta in un’inchiesta che apre altre, inquietanti prospettive. Non è solo per il fatto che la madre di una delle ultime vittime è un’importante figura politica, consigliere del Presidente per i problemi legati al traffico della droga. Ci sono di mezzo anche l’Fbi, che si sta occupando del caso ma inquina le prove, e una giornalista del ‘Washington Post’, che sembra al corrente di numerosi, inquietanti segreti. In mano, Kay non ha che un indizio: il fante di cuori con cui l’assassino firma i suoi delitti. Per il resto, dovrà fare affidamento solo sulle sue capacità investigative…"

Buona lettura

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6 commenti

  1. Mi piace la Cornwell! 🙂

    E’ un po’ che non leggo qualcosa di suo, prima o poi riprenderò il filone però.

  2. Già  letto… splendido libro, io mi sono innamorata di Kay Scarpetta leggendo “Calliphora” (e mi hanno detto non essere uno dei suoi migliori libri…anche se a me è piaciuto):sarà  che mi piace tanto C.S.I. e sono ipnotizzata da Grisson e le sue ricostruzioni con gli insetti???

  3. Le ho lette quasi tutte le avventure della Kay Scarpetta, credo mi manchi solo l’ultima uscita.. o le ultime due, non vorrei essermi persa qualcosa ultimamente.

    Le prime erano molto avvincenti, nelle ultime viene a mancare un po’ di fantasia.. buona lettura!!

  4. @Charlotte: allora mi dirai come sono gli altri 😉

    @Mony: anch’io amo CSI 🙂

    @Trudy: ne terrò conto andando avanti allora, grazie! 🙂

  5. Che brutto pero’ vedere che non mi ricordavo quasi niente della trama…

    Ma giuro che mi era piaciuto tanto!

    0_o

  6. Non temere, a volte capita anche a me 😉

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