Paure e possibilità 

Un po’ di tempo fa ero a cena con amici in quel di Padova e ad un certo punto un ragazzo che stimo veramente tanto (e che da poco ha cominciato a passare su questi lidi) parlava del fatto che doveva affrontare una sua grossa paura per provare a realizzare un suo sogno.

La mia risposta in quella sede fu quella che rappresenta da tempo il modo in cui io stesso cerco di fare le mie scelte, cioè di far bene mente locale a quale fosse la cosa peggiore che sarebbe potuta accadere e chiedersi se fosse davvero così terribile ed inaffrontabile.

Se ci pensiamo spesso le paure sono talmente radicate in noi che rischiano di diventare uno spauracchio che non rappresenta più qualcosa di reale, bensì il timore che abbiamo dell’incognito, del rischio, della possibilità che qualcosa cambi o meno.

E’ vero, so benissimo che spesso la paura nel cercare di realizzare un sogno sta proprio nel fatto che, se il tentativo dovesse fallire, probabilmente non ci potrebbe più essere quella speranza che permetteva di alimentarlo fino ad allora e così ci si trova a confrontarsi tra un sogno infinito ed il rischio che vada infranto…

Ma se la guardassimo in maniera diversa?

Se ci ponessimo davanti al nostro sogno guardando le possibilità sotto un altro punto di vista che sia diverso ma non per questo meno reale?

Ecco, io ho pian piano imparato a fare le mie scelte facendo una piccola ma semplice considerazione: è vero, posso aver paura di tentare una certa impresa, ma qual è il peggio che possa accadere?

Potrebbe andare male, ok.
Ma cosa significherebbe questo "male"?
Se andasse "male" cosa capiterebbe nella mia vita?
E mi sono reso conto che la maggior parte delle volte la risposta è che la mia vita rimarrebbe esattamente com’è ora.
E se invece andasse bene?
Beh, allora otterrei ciò che ora sto sognando…

Quindi la scelta non è più tra sognare di farcela e rischiare di fallire, ma diventa tra l’essere sicuri che una cosa non accadrà (se vince la paura) e darmi invece la possibilità che accada.

Non so voi, ma io preferisco sempre darmi una possibilità.

Magari sarà il vecchio discorso di rimorsi e rimpianti, ma sono convinto che aiuti veramente a vivere meglio con noi stessi e coi nostri sogni.

Illuso? Forse… ma se a qualcuno questo ragionamento fa suonare uno strano campanello in testa, allora può darsi che questa illusione possa essere utile.

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Finché crescerò continuerò a vivere.

8 commenti

  1. utente anonimo

    darsi sempre una possibilita’ e al tempo stesso lasciarsi una piccola porta aperta, in caso si desideri fuggire! questo è il mio modo per affrontare le paure… spesso funziona!

    glass

  2. Un campanile, non un campanello! 🙂

    Ti ringrazio per queste parole, perchè quello di cui parli è un problema che ho da sempre, e che si manifesta in vari ambiti. In questo periodo lo sto affrontando nell’ambito professionale, per esempio.

    Spero di vincere la paura. Leggendo questo post forse ho fatto un passetto in più verso la meta.

    Ci rifletterò.

    Buona giornata!

  3. forse la gente ha paura del fallimento in sè, del fatto che gli altri ti possano giudicare per quel fallimento e non per il fatto di averci provato … e il giudizio degli altri forse li blocca …

    Barbara 🙂

  4. Illuso no. Ottimista si’…Una dote che mi manca.

  5. @Angela: 🙂 a te 😉

    @glasss: beh, mica male direi 🙂

    @Charlotte: sono felicissimo di esserti stato anche solo un po’ utile!

    @Barbara: forse, ma ho incontrato tante persone che hanno paura semplicemente del vedere infranta una speranza… più paura di vederla infranta che desiderio di provare a realizzarla

    @Miai: ottimista? Non lo so… più che altro non mi piace arrendermi senza aver provato tutto il possibile e magari anche qualcosa di impossibile 😉

    @Fabio: verissimo… io, conoscendomi, so alla perfezione che è molto meglio per me avere rimorsi che qualunque tipo di rimpianto… ma ovviamente ognuno fa storia a sé 🙂

  6. Ricordo, ricordo molto bene… E sto applicando ^__-

    à‰ stato un ottimo consiglio e credo che nn finirò mai di pensare che il babau nn esiste: dentro al suo costume ci siamo noi. Se togliamo il costume e lo mettiamo da parte sarà  molto più facile. Grazie! ^_^

    Nix

  7. Ma figurati! Sono felice che ti sia stato utile, davvero 😉

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