Sogni

Non parlo dei sogni ad occhi aperti, mi riferisco proprio a quelli notturni.

Molti dicono di non sognare mai, ma non è vero: si sogna sempre, al massimo non ci si ricorda di aver sognato.

Io non sono così fortunato: non solo ricordo di aver sognato, ma spesso e volentieri ricordo abbastanza chiaramente quel che ho sognato e, soprattutto, i sogni sono talmente vivi da avere poi, al risveglio, bisogno di un attimo per rendermi conto di quale sia la realtà e quale il ricordo onirico.

Può sembrare una cosa bella e magari in certi momenti, ogni tanto, lo è pure, ma la maggior parte delle volte è solo frustrante, sia che il sogno fosse bello, sia che si avvicinasse all’incubo.

Il motivo è presto detto: se un sogno è negativo (anche non necessariamente orribile), il risveglio sarà caratterizzato dal malumore e dal fastidio che già c’erano nel sonno ed a poco serve cercare di ripetersi che era solo un sogno; ci vuole tempo durante il giorno perché la cosa si smaltisca da sé; se invece il sogno è positivo, allora la causa della frustrazione è più subdola: è assolutamente deprimente svegliarsi dopo aver sognato qualcosa che desideriamo ardentemente (magari anche inconsciamente), assaporandone la soddisfazione e la gioia e poi rendersi conto che niente era reale e che tutto quell’entusiasmo era dovuto solo ad uno scherzo della propria mente.

In un caso o nell’altro certi sogni sono un piccolo trauma che influenza la giornata e fanno venir voglia di separarsi dal proprio inconscio, anche se personalmente mi sono reso conto che è per certi versi molto più doloroso il senso di vuoto che si prova nello scoprire che una cosa bella non era reale piuttosto che il fastidio che ci si può portare dietro per una nottata negativa: qualcuno sa come rendere reali i sogni?

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12 commenti

  1. utente anonimo

    Anche io ricordo sempre cosa sogno, ma mi piace:quando un sogno è brutto, spesso riesco a interromperlo, quando uno è bello e magari non lo “finisco” mi dispiace svegliarmi.Tuttavia sarò di umore ottimo quel giorno.

    L’unica controindicazione è che a volte non ricordo se una situazione l’avevo vissuta o solo sognata 😀

    Wolviesix

  2. utente anonimo

    Io ti invidio, perchè so di sognare ma non ricordo praticamente mai i sogni che faccio.

    Fino ai 25-26 anni invece me li ricordavo, poi più. Chissà  perchè. Ed a volte erano tremendamente realistici, come quando sognavo di dover fare un altro anno di naja perchè, dopo il congedo, i PC con la documentazione avevano fatto un casino. Ed il bello era che mi rimandavano nella stessa caserma, con gli stessi marescialli, che promettevano che avrebbero fatto qualcosa, avrebbero sistemato loro la questione ma poi non facevano mai nulla.

    Comunque ti invidio, a te, ‘Vino6, Nanako e tutti coloro che i propri sogni non se li scordano.

    Devero

  3. Concordo pienamente.

    Rarissimamente però riesco a fare dei sogni lucidi, per cui posso prolungare delle situazioni oniriche piacevoli. E’ anche vero che in quel caso so perfettamente di stare sognando, per cui non è proprio la stessa cosa…

    Comunque sì, “frustrante” è la parola giusta.

    Un saluto anche ai mici 🙂

  4. @Wolvie: beato te che riesci a coglierne il meglio, davvero 🙂

    @Devero: vedi? Dicevo che qualcuno mi avrebbe invidiato 😉

    @Charlotte: Grazie del commento… e i mici ricambiano 😉

  5. Io nada, il 90% delle volte non ricordo i sogni che faccio.

    Li ricordo solo se li faccio tardi, quando ormai sto per svegliarmi al suono della sveglia.

  6. utente anonimo

    @Tanny: guarda che è così per tutti: i sogni che si ricordano, quando si ricordano, sono quelli immediatamente precedenti al risveglio.

  7. ti rubo uno spazio nel commento per augurare a te, sweetie e mici vari BUONA PASQUA 🙂

    ci sentiamo presto

    Barbara ^_^

  8. marzullo direbbe: “la vita è fatta di sogni o i sogni aiutano a vivere meglio”?? devi ammettere che ci sta!

  9. Io ho una teoria sui sogni. Premettendo che anch’io ricordo abbastanza bene i sogni/incubi che faccio e che sono terribilmente realistici (il senso di vuoto cadendo dalla tromba delle scale nn lo dimentico mai), mi chiedo ogni tanto se nn si trattase di esperienze che in qualche maniera sono vissute… Ora è difficile da spiegare e mi piacerebbe fare una storia a fumetti su questo. Riassumerei tutto in una domanda: E se i sogni fossero finestre su vite parallele? … O___O

  10. @Tanabrus: sei in buona compagnia 😉

    @Barbara: tanti auguri anche a te!

    @glasss: touché 🙂

    @Nix: sai che anch’io certe volte ci penso? Chissà …. se dovessi farci il fumetto fammelo leggere, mi raccomando 🙂

  11. Di solito ricordo bene i miei sogni ma in questo periodo, non ne ricordo nessunissimo dal 30 gennaio. 🙁

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