Brava Gente (o anche “Sono un pirla”)

Entrambi i titoli andrebbero bene oggi (ed il primo non è inteso ironicamente).

Premetto che spero che venga apprezzato il fatto che racconterò quanto segue: sono cosciente che significherà dare a Sweetie un’arma contro di me da utilizzare la prossima volta che farà un danno, ma non posso esimermi.

Oggi pomeriggio sono uscito per comprare delle scarpe e fare un po’ di spesa.

Uscito dal piccolo supermercato ripongo il porta carte di credito regalatomi da Sweetie nel taschino del giubbotto, carico la macchina ed arrivo a casa: un filo di buon senso rimasto vuole che di solito controlli le mie tasche quando scendo dall’auto per verificare ci sia tutto.

Il taschino interno è vuoto.

Merda.

La tasca destra del giubbotto contiene di tutto, compresa la mia storia dell’ultimo anno in biglietti del metrò, ma non il porta carte.

La tasca sinistra mi sta per mordere, ma non sputa fuori quel dannato porta carde.

Doppia merda.

Faccio mente locale: ho pagato con la carta, per cui fino al supermercato ce l’avevo… o è caduto in auto oppure è caduto nel tragitto tra la cassa e l’auto.

Tripla merda.

Torno di corsa alla macchina ed ovviamente non lo trovo: guardo per terra come qualcuno a cui sia caduta la lente a contatto. Niente.

Salto sul mezzo e torno di corsa al supermercato, già immaginandomi la scena e le rotture di palle dovute alla trafila per bloccare le carte e farle riemettere.

Nel parcheggio non c’è una cippa.

Entro e la cassiera mi guarda: ha capito tutto… sto riprendendo a respirare.

Mi chiede com’è giusto che cosa sto cercando e come mi chiamo: controlla il nome e mi ridà il porta carte.

Ho scoperto un nuovo modo per dimagrire: ancora due giorni così e torno in forma.

Scopro un istante dopo che il porta carte era caduto dentro il carrello: un signore anziano ed una signora l’hanno trovato e l’hanno subito portato in cassa poco prima che arrivassi.

Avrei voluto abbracciarli.

Fortuna che le brave persone ci sono ancora.

E, ribadisco, sono un pirla.

PS: per chiarire la tragedia rischiata, il contenuto di quel porta carte consiste in un bancomat, tre carte di credito, una viacard, le tessere di ingresso dai miei fornitori, la mia tessera sanitaria e svariate tessere sconto. Devo ripetere che sono un pirla?

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

23 commenti

  1. utente anonimo

    Vabbè, non buttarti giù così. Il mio ing. che cosa dovrebbe dirsi allora.

    Tornando a stamane, ti consiglio sì il ciclo “Odissea nello Spazio”. A 12 anni non puoi godertelo.

    Inoltre dello stesso autore ti consiglio “Le Fontane del Paradiso” che è quasi meglio, per certe trovate.

    Devero

  2. Un buon titolo poteva essere “Miracolo a Milano” 😉

    P.S. a proposito del tuo P.S., se fossimo in maggiore confidenza ti direi che sei un Grosso Pirla! 8)

  3. @Rizard: effettivamente anche quel titolo non sarebbe male… riguardo al PS, beh, avresti ragione 😛

  4. utente anonimo

    No, non devi riperterlo.

    Tora

  5. Grazie, è bello avere degli amici… forse… 😛

  6. utente anonimo

    ma caro lo sapevamo di già ….

    zeb

  7. Non vedo dove stia la notizia… 😛

    (Aries, sapessi ai tavolini del bar la roba che la gente perdeva… dagli occhiali, a cappelli di paglia, borse della spesa, fino ad arrivare una votla a un paio di scarpe. Non in una scatola. 😐 )

  8. utente anonimo

    Non hai dimenticato di dire che sei un pirla? 😛

    Wolviesix

    PS:sabato ci sei, vero?

    Devo riscuotere il mio caffè, meglio un cappuccio 😉

  9. Sabato? Io sabato sono a Roma…

  10. utente anonimo

    Meno male che si è risolto tutto,io al tuo posto……….altro che dimagrire.

    dvfabio

  11. utente anonimo

    Come a roma? :'(

    Wolviesix

  12. @Fabio: non me lo dire o_O

    @Wolvie: Roma, Roma… hai presente? 😀

  13. C’era del cloro in quel supermercato? Se si’, sono stati gli effluvi di cui ben conosciamo i devastanti effetti.

    Se no, caso un po’ piu’ probabile, ahime’…cosa hai detto che sei?! :-)))

  14. ora lo dico e perdo anche la testa dal collo ma da bambina avevo perso un polsino nello spogliatoio di una palestra (o meglio, l’avevo lasciato appoggiato sul mio zaino per non perdere tempo e tornare subito a giocare e qualcuno deve averlo preso, perchè in terra non c’era …) Era solo un polsino ma ho pianto per un’ora! Da quel giorno, prima di lasciare uno spogliatoio, guardo 100 volte la panchina se c’è qualcosa, se faccio la spesa, guardao nel carrello finito di riempire i sacchetti e prima di incastrarlo negli altri, se esco da un negozio …

    Barbara -sempre+fobica-

  15. @Miai: niente cloro, quindi….. 😛

    @Barbara: vedo che sono in buona compagnia ;))))

  16. sarai pure un pirla, però hai culo!!

    lol

    😛

  17. Se può consolarti ti dirò che qualche mese fa, per non perdere la chiavetta elettronica della macchina del caffé in ufficio, l’ho aggiunta al portachiavi dove ho tutte le chiavi di casa.

    Il risultato è che per tre (3) volte ho lasciato la chiavetta nella macchina, ovviamente con tutte le chiavi.

    Tre volte pirla, non una…

    Per fortuna l’ho sempre ritrovata il giorno dopo al banco di accettazione…

    (ora ho deciso che è meglio perdere la chiavetta del caffè: la faccia del portiere alla terza volta era troppo esplicita…)

  18. Beh, io ho perso di tutto in vita mia, dalle 50.000 lire di mamma, al “suo” portafoglio, alle mie chiavi di casa…

    Le 50.000 non le ho trovate, il portafoglio sì, ma vuoto, le chiavi di casa pure, per fortuna!

    Non sei un pirla, son cose che succedono!

  19. @Fully: scelta assolutamente condivisibile 😀

    @Mony: grazie 😉

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