E continuiamo a farci del male

Il titolo non è originale, ma d’altronde non posso pensare diversamente quando ricevo certe telefonate…

No, non è il solito cliente, è uno di quelli che è diventato cliente da poco, ma ha tutte le carte in regola per aspirare al trono: d’altronde non è da tutti riuscire a tenermi al telefono mezz’ora perché non si ricorda una password di accesso (che io non dovrei neanche sapere, a dirla tutta), per poi scoprire che la password stessa NON C’ERA! Bastava premere invio e sarebbe entrato tranquillamente!

Mezz’ora.

Trenta sporchissimi minuti.

Milleottocento maledettissimi secondi.

E se teniamo conto che è lo stesso cliente che mi ha pagato una fattura scordandosi letteralmente l’iva, che deve ancora saldare, beh, qui siamo di fronte ad un nuovo universo di possibilità, signori e signore.

Merda.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

5 commenti

  1. My friend, nel settore informatico la selezione naturale purtroppo non esiste,devi effettuarla tu a priori…noleggia un costume da Punisher…sei un’appassionato di comics mi pare, non devo dirti altro 😉

  2. Respira profondamente e ripeti con me.

    “Questo è il lavoro che amo, e cretini del genere sono un piccolo prezzo da pagare per tutte le altre gioie di questo lavoro”

  3. Se opti per seguire il consiglio di Rizard, posso commissionarti un paio di punizioni?

    Devero

  4. so che è una magra consolazione, ma anche alla mia dolce metà  ne capitano di tutti i colori, tipo gente che arriva con 100 euro (quando ne deve pagare 20 volte tanto) e dice “intanto le porto questi” …ok che si dice ‘meglio che niente’ ma al NIENTE ci siamo proprio vicini!!!

    Barbara

  5. Si’, ma la password qual’era..?

    Scheeeerzo! :-/

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