Lavori Fortunati

Nonostante le tante scenette che racconto relative a certi esseri strani che incontro nel mio lavoro penso di potermi ritenere fortunato.

Io amo il mio lavoro e ritengo che chiunque possa affermare una cosa del genere debba rendersi conto della propria fortuna.

Io amo il mio lavoro perché l’ho costruito con tanti sacrifici negli anni, scegliendo spesso strade meno facili ma più vicine a ciò a cui aspiravo, rinunciando al posto fisso ben remunerato per un’attività che per tanto tempo mi ha fatto semplicemente sopravvivere; lo amo perché è esattamente (quasi sempre) quel che volevo fare e sapere di esserci riuscito con le mie sole forze è un motivo di orgoglio incredibile.

Ma, ovviamente, ci sono dei ma.

Anzitutto i corsi… io sono uno sviluppatore: amo trovare soluzioni a problemi che mi vengono sottoposti, amo andare a ricercare qualche idea ingegnosa da applicare in un problema conosciuto o nuovo, adoro la sensazione di vedere qualcuno lavorare produttivamente con qualcosa creato da me; ora, adorando io sviluppare, comprenderete che spiegare a qualcun altro come usare un programma come Word o Excel può essere anche innocuo se fatto ogni tanto, ma se diventa la regola com’è stato in passato, beh, allora mi genera un’idiosincrasia ben pesante.
Certo, a volte capitano corsi sfiziosi vuoi per l’argomento vuoi per le persone che partecipano, ma non posso negare che l’unico periodo della mia vita in cui insegnare mi ha fatto sentire veramente bene è stato quando ero professore in una scuola superiore: ero molto legato ai miei studenti e tutt’ora penso a quel periodo con un po’ di nostalgia (nonostante il doppio lavoro che facevo).
Ora i corsi mi frustrano e basta: li faccio per arrotondare e non sono tanto pirla da rifiutarli, però il risultato non cambia.

E poi, corsi a parte, ci sono alcuni clienti: ne ho parlato tante volte in maniera ironica ed alcune in modo serio, ma ci sono alcune persone a cui sparerei volentieri nei denti; non parlo di chi è impedito cronico: quello è divertente da raccontare, ma innocuo nella sostanza… no, quelli di cui parlo sono coloro che si sentono in diritto di farsi arroganti quando non ottengono qualcosa che tu NON hai promesso loro, sono quelli che provano a trattarti come uno che si gratta le palle quando non è da loro e che non si sa come non scatti sull’attenti appena chiamano, sono quelli che faticano ad intendere che una persona, anche se consulente, ha una vita al di fuori del lavoro e che gli orari non sono fatti come proforma.

Di una di queste persone ho già parlato qui e qui: stasera ha provato con l’arroganza a farmi anticipare un’uscita che non posso in alcun modo anticipare, ventilando anche di andare a raccontare ai suoi referenti che non può consegnare un lavoro richiesto oggi perché deve aspettare che esca io.
La mia risposta? "Dì loro quel che ti pare, io sono lì mercoledì, non prima".

Va bene tutto, ma a questa persona ho concesso fin troppe volte il beneficio del dubbio, ora mi ha realmente scassato le palle: sto lavorando più di 10 ore al giorno, faccio i salti mortali per soddisfare tutte le richieste e questa deve pure a venirmi a rompere le palle? Nessun problema, io posso anche smettere di lavorare con loro, ma ovviamente loro non potranno più modificare il mio software (con cui praticamente gestiscono tutta l’attività) e giustificare il calo di prestazione con la casa madre, chissà chi ci rimetterebbe di più?

Incazzatura a parte ne ho veramente piene le scatole di arroganza e simili: amo il mio lavoro e non voglio che nessuno possa riuscire a farmelo odiare.

Scusate lo sfogo fiume

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

11 commenti

  1. è bello sentire qualcuno dire che ama il proprio lavoro. Al giono d’oggi molti è già  tanto se hanno un lavoro quindi la “voluttuarietà ” dell’amare ciò che si fa sta diventando sempre più un optional. Complimenti hai un bellissimo blog

  2. Grazie sia per il commento che per i complimenti 🙂

    Passa pure quando vuoi 😉

  3. Speriamo tu abbia ragione 😉

  4. Semplicemente approfittano della tua disponibilità ….

    fatti attendere di più… capiranno che il tuo tempo è prezioso …

  5. Già , penso proprio tu abbia ragione…

  6. Beh, complimenti per aver cercato e raggiunto il lavoro che ami, aries.

    E se qualcuno cerca di fartelo odiare prendilo a calci da parte mia 😉

  7. lavorare in proprio richiede coraggio.

    hai costruito qualcosa di tuo che nessuno può toglierti…nemmeno un cliente arrogante che, fossi in te, scaricherei il prima possibile!

    ciao bello!

  8. “Io amo il mio lavoro e ritengo che chiunque possa affermare una cosa del genere debba rendersi conto della propria fortuna.”

    Quanto ti prendi qualche inc******ra, ripensa a questa frase.. al giorno d’oggi sono veramente poche le persone che possono pronunciarla!

    Non permettere a niente ed a nessuno di cambiare questa cosa.

  9. Alcuni semplici consigli da chi ci è passato prima di te:

    Separa i numeri di telefono per casa/lavoro,fai valer SEMPRE la tua professionalità  con codesti “clienti” senza mai permettergli di calpestare la tua dignità  professionale,fanqlizza speditamente certi soggetti quando almeno una delle condizioni di cui sopra non si verifica piu.

    Prova a fare un flow-chart della tua vita…

  10. E’ una fortuna avere un lavoro che ci piace. Se è così, non c’è ragione al mondo per odiarlo, specie se questo eventuale odio dipendesse solo dall’incazzatura indotta da qualche cliente arrogante.

    Del resto, che tu amassi il tuo lavoro l’ho capito molto bene dopo che hai fatto quel commento dalle mie parti…

    vedi, basta stuzzicarti un po’ e la passione torna a galla…

  11. @tanabrus: grazie, sarà  fatto 😉

    @puglia: domani mi vedo con la persona in questione… voglio proprio divertirmi 😉

    @latrudy: farò possibile ed impossibile!

    @rizard: in realtà  molti dei tuoi consigli (numeri di telefono in primis, ne ho uno per gli amici ed uno per il lavoro) già  li seguo… è che quando qualcuno ci prova mi fa venire il sangue alla testa :/

    @fully: vedi che anche tu mi leggi bene? 😉

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