Il Natale che sogno

Può darsi che la vicinanza delle festività (ed il caos che sto facendo per sistemare un problema col regalo di Sweetie) si faccia sentire, ma in questi giorni stavo pensando al Natale che mi piacerebbe vivere.

Personalmente non ho mai ritenuto il Natale come una festa di famiglia, o meglio, non come una festa da "famiglia legale".

Cerco di spiegarmi meglio: che il Natale sia la festa "familiare" per eccellenza non c’è alcun dubbio, ovviamente; quello che però metto in dubbio è "quale" famiglia si dovrebbe riunire per Natale.

Non ho mai sopportato quei mega-pranzi in cui ci sono almeno tre generazioni di una famiglia ed in cui, magari, i partecipanti a malapena parlano tra di loro durante l’anno: la trovo una cosa triste e sconfortante, che trasforma una festa che dovrebbe essere piena di calore in un pranzo di poco diverso da un rinfresco nuziale.

Ecco, quello che piacerebbe a me sarebbe trovarmi circondato dei miei amici più cari, di tutte le persone a cui voglio bene, indipendendentemente dalla famiglia "naturale" di provenienza: mi piacerebbe avere intorno a me una tavolata di gente che si vuole veramente bene e che prova gioia solo dall’essere seduti in quel momento insieme; ovviamente questo non esclude che ci siano parenti, genitori, fratelli, ma vorrei che fossero quelli con cui ci si sente veramente legati e non presenti per un non meglio precisato "diritto acquisito".

Forse ho visto troppi film e telefilm, ma immagino il giorno di Natale proprio così: circondato dalle persone che amo e da quelle che loro amano, in cui ogni risata nasce di gusto, ogni augurio si legge negli occhi prima che sentirlo con le orecchie, in cui ogni stretta di mano, ogni bacio, ogni abbraccio sono da soli un toccasana per l’anima.

Un Natale dove si possa cantare tutti insieme semplicemente perché vien voglia di farlo, un Natale dove potrebbero anche non esserci regali, perché a quel punto il regalo più bello sarebbe l’essere tutti insieme.

E poi, naturalmente, la sera prima ci saremmo solo io, Sweetie ed i mici, col solo albero acceso, a scambiarci i regali alla luce dell’albero.

Chiedo troppo, vero?

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Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

11 commenti

  1. Per l’ultima parte, secondo me puoi trovare la collaborazione di Sweetie… soprattutto se i regali sono tanti tanti! 😉

    Noemi

  2. E vogliamo parlare pure di quelle frasi orribili “Che palle devo ancora comprare i regali!Tutti soldi sprecati anche quest’anno!”….come se fosse un’imposizione,un’aspettativa da colmare!Io magari sarò estremista, ma proprio perchè ho sempre voluto passare il Natale con chi VOLEVO (e non dovevo),non ho mai avuto cenoni da 100 persone.Al massimo eravamo in 6….Pensa che al matrimonio eravamo in 46!!!! ;P

  3. @Memi: ah, per quello non ho dubbi 🙂

    @lostris: vedo che ci siamo perfettamente capiti 🙂 Quest’anno ho fatto 4 regali (anche se avrei voluto farne 5)… ognuno di questi è stato fatto perché ne ero felice 🙂

  4. Carissimo Sergio,

    approfitto di questo post per Augurarti di tutto cuore un lieto e sereno Natale, nella speranza che tu possa passarlo realemente circondato dalle persone per cui provi amicizia e affetto.

    Buon Natale a te e Sweetie.

    Gabry

  5. Grazie di cuore, cara…. ovviamente io, Sweetie ed i felini ricambiamo e chissà  che non si riesca a vederci appena possibile :)))

    Auguri a tutti voi!

  6. Manca perché devo avere occasione di vedere la persona 🙂

  7. Non saprei,il tuo ragionamento non fà  una grinza, ma personalmente ho sempre vissuto sin da piccolino il Natale come una festa famigliare, non indistintamente tutti i famigliari,ma solo quelli “emotivamente stretti”,quelli che contano realmente nella vita di una persona.

    Forse sono solo un vecchio abitudinario, ma è anche vero che ci sono altri 364 giorni per gioire assieme a tutti gli amici del mondo. 🙂

  8. dvfabio

    (Cavolo,mi dimentico sempre)

  9. Vedi, però già  i tuoi familiari sono quelli che tu stesso senti stretti e già  questo è importante… molto più di quei natali con familiari “sconosciuti” che tante volte ho visto e sentito

  10. anch’io farei un piccola variazione alla lista di persone con cui trascorro il Natale… diciamo che in particolare vorrei che ci fosse “una persona” vicino a me e che invece farei volentieri a meno di altre 3… ma d’altra parte lo trascorro con i miei, nello stesso modo da 26 anni, con la stessa atmosfera calda e caotica… forse in fondo in fondo non saprei rinunciarci!!!

    Fra

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