Giorno dei morti

Agatha Christie è uno di quegli autori che ho scoperto tanti anni fa (la mia prima ragazza ne era una fan accanita) ma che poi per un motivo o per l’altro non ho mai "approfondito", pur gradendo quanto letto.
E’ anche per questo, unito alla mia continua voglia di nuovi stimoli di lettura, che mi sto avvicinando alla sua produzione e, dopo il meraviglioso "Dieci piccoli indiani", è venuto il turno di "Giorno dei morti".

Anzitutto un accenno alla trama.

Dopo quasi un anno dalla morte di Rosemary Barton, le persone che le erano in qualche modo vicine e che erano presenti il giorno della sua dipartita continuano, in un modo o nell’altro, a ricordarla…. a maggior ragione quando comincia a nascere il sospetto che non sia morta suicida come si era pensato, ma che dietro la morte di questa bella ma svampita donna ci sia in realtà un omicidio dalle motivazioni misteriose.
E se di omicidio si trattasse chi e perché può averlo compiuto?
Ovviamente non svelo di più, ma aggiungo di mio che la storia è splendidamente congegnata e, nello stile che già ho avuto modo di apprezzare, nessuno o quasi è quel che sembra: al lettore cercare di capire quanto le apparenze siano sincere o possano ingannare.

Io a mio favore posso dire che stavolta qualche idea corretta me l’ero fatta e già è una grande conquista per il sottoscritto che, durante la lettura del già citato "Dieci piccoli indiani" e parecchio tempo fadi "Assassinio sull’Orient Express", era rimasto all’oscuro quasi fino alla fine.

Consigliato, dunque? Assolutamente sì, senza alcun riserbo.

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

5 commenti

  1. Non amo il genere,ma prima o poi leggerò qualcosa di A.Christie. Terrò questi consigli a mente

    Bye

  2. bella bella bella!!! ne ho letti diversi e pochissime volte ho avuto una vaga idea di chi fosse l’assassino (MAI il maggiordomo, in quelli che ho letto … )

    Barbara 🙂

  3. @Aries1974: sapevo che avresti apprezzato! Ora potresti mettere in coda di lettura “Il Natale di Poirot”, altrettanto geniale e sorprendente.

    @Elettraoro: sono romanzi al cui centro non sta il sangue dell’assassinato, ma il cervello del detective e, di conseguenza, quello del lettore. Parti da “Dieci piccoli indiani” e mi dirai se quel che ho scritto corrisponde a verità !

    Marcy

  4. Io adoooro Agatha Christie! Credo di aver letto quasi tutti i suoi libri!

    Devo dire che, in generale, preferisco Miss Marple a Poirot (amo quella vecchietta!). In ogni caso, credo che “Dieci piccoli indiani” sia il romanzo che le sia riuscito meglio: eccezionale!

    🙂 Noemi

  5. @Elettraoro: direi che Marcy ti ha risposto perfettamente, segui il suo consiglio 🙂

    @Barbara: assolutamente d’accordo 🙂

    @Marcy: sarà  fatto, grazie!

    @Memi: Pensa che la mia ragazza di allora invece preferiva Poirot a Miss Marple, ma vedo che continuiamo ad avere gusti comuni 🙂 Non posso che concordare riguardo Dieci piccoli indiani, forse insuperabile.

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