Mani

Ci sono canzoni che a volte passano ingiustamente inosservate: un po’ per chi le canta, un po’ perché subiscono l’ombra di altri successi, un po’ perché magari a primo ascolto non sembrano chissà che.
E’ un vero peccato, perché con un po’ di attenzione in più si potrebbero scoprire dei gioiellini in grado di toccare corde magari un po’ più nascoste delle tradizionali.

Ci pensavo l’altro giorno quando, in shuffle sul lettore mp3 in auto, mi sono trovato a riascoltare una vecchia canzone di Tozzi che penso conoscano veramente poche persone e che io ho invece adorato quasi da subito.

E’ una canzone particolare, poco ruffiana nella musica, che va in crescendo fino ad esplodere ed a trascinar via l’ascoltatore con le emozioni che richiama: è una canzone in cui il testo è fondamentale, motivo per cui va ascoltata attentamente per poterla gustare.

Di cosa tratta? Delle mani, sotto ogni aspetto immaginabile. So che molti penseranno subito a "Con le mani" di Zucchero, ma qui siamo su un altro pianeta.

Chi canta è un uomo lasciato dalla propria donna, che concentra il proprio pensiero sulle mani: quattro mani che sono diventate due (immagine che ritengo splendida nella sua espressività), mani ferite dallo specchio del bagno per il dolore, mani che suonavano il pianoforte su di lei ed ora che se n’è andata non sanno più che fare.

E poi il discorso cresce e lui si chiede a cosa servono le mani in genere… e scopre le risposte: servono a pizzicare un dolce, un culo pieno, a dare un fiore, a dire io ti amo…

Ed ancora cerca di spiegarlo ad un futuro figlio: "a cosa servono le mani bimbo mio ti spiego anche se sono bambino anch’io"

La canzone si intitola "A cosa servono le mani" ed, ovviamente, ne consiglio l’ascolto e la degustazione… io intanto ne posto il testo tanto per stuzzicare.

Mani belle mani addio
Adagio un po’ con brio
La vita riprende dal fondo e con do
Mani, le mani dovrò usarle anch’io
Su questa roccia che è il tuo addio
E in uno scaffale del tempo cercare
Mani per la noia di quando piove
Mani per la gioia che si rimuove
Mani per la naja di attendere
Che un’altra mano appaia
A cosa servono le mani non saprei
Suonavo il pianoforte su di lei
Credevo fosse un’arte e adesso che
Ne faccio delle mani se lei non c’è,
Non c’è… non c’è…
Ecco
A cosa servono le mani
Per caso le ho sgranchite e già le rimuovo un po’
Due farfalle di nuovo ho
Voglio uscire stasera che sia primavera o no
E voglio averne a piene mani
Di noci da schiacciar cosl
Di luce da inondare qui
Il contro veleno dei funghi dell’umiliazione
Dell’unghie nelle tue sottane
Per me tu eri l’acqua, il pane, il sangue, le vene
Mi servono buone mani, non le tue
Da quattro sono diventate due
E stanno sempre in tasca chiuse a pugno
Ferite dallo specchio del mio bagno
Eh vorrei strappare marijuana dalla terra,
Vorrei la pace e poi vorrei la guerra
Ma è vero non possiamo star lontani,
In fondo voglio ancora le tue mani
E’ inutile che chiami
A cosa servono le mani
Per caso le ho sgranchite e già le rimuovo un po’
Due farfalle di nuovo ho
Voglio uscire stasera che sia primavera o no
E vai col tango delle mani amico mio ah ah
Appoggia il tuo violino sul leggio
Del tuo tumore sa tutto l’orchestra,
Dirigi per il tempo che ti resta
A che a chi a cosa servono le mani adesso so
A far le corna dire sì o no oh
A pizzicare un dolce un culo pieno
A dare un fiore a dire io ti amo
A che a chi a cosa servono le mani se non puoi
Congiungerle e pregare senza un dio
Ci puoi contare quattro, cinque e sei
E modellare un’altra uguale a lei

A che a chi a cosa servono le mani bimbo mio
T’insegno anche se son bambino anch’io
Le mani sono il mondo, l’universo
Il tempo ritrovato, il tempo perso…

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

12 commenti

  1. Pensa che questo testo volevo pubblicarlo io un po’ di tempo fa…poi mi sono accorta che avrei “rubato” qualcosa a qualcuno…!

    Marcy

  2. Beh, non mi sarei certo offeso 🙂 Comunque sono lieto che l’avessi pensato…

  3. confesso, tozzi non lo amo…

    però mi è venuto in mente un utilizzo delle mani da suggerirgli in assenza della compagna/pianoforte! non lo scrivo per non stroncarti la vena romantica…. ;-))

  4. E perché mai? Amo le persone maliziose 😉

  5. utente anonimo

    Io adooooro questa canzone!! Il mio pezzo preferito è questo: “Suonavo il pianoforte su di lei/Credevo fosse un’arte e adesso che/Ne faccio delle mani se lei non c’è”.

    Trooooppo bella! 🙂

    Noemi

  6. Ma dai, Memi!!!

    E pensare che non ne avevamo mai parlato! 🙂

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