Se non sono pazzi…

Ora dico io: una persona vagamente normale, se le si guasta il computer, cosa fa? Ok, a parte quelli che chiamano gli amici informatici, ovvio.

Secondo me una tal persona dovrebbe vedere vicino casa se c’è qualche negozio d’informatica che può fargli assistenza oppure consultare le pagine gialle o Internet, CHIAMARE l’eventuale ditta o le eventuali ditte trovate e poi recarsi di persona.

Giusto?

Bene, allora qualcuno può spiegarmi perché stamattina alle 11.30, mentre tra l’altro ero in riunione con un possibile socio, mi suona la porta di casa (dove ho lo studio… quinto piano di un palazzo residenziale, non un negozio con vetrina sulla strada, tanto per capirci) e mi compare davanti un tizio sulla cinquantina con un pc in un sacchetto di plastica?

Conversazione sulla porta:
– Scusi, è la ditta taldeitali?
(io, molto sospettoso) Sì, desidera?
– Ecco, guardi, ieri sera mi si è rotto il computer ed allora vi ho trovati sulle pagine gialle e ve l’ho portato, potete ripararmelo, vero? (ora, ripeto, telefonare prima faceva brutto? E soprattutto informarsi se è un servizio che faccio?)
– Guardi, veramente qui c’è un ufficio, non un negozio e di solito lavoriamo solo presso clienti aziende
– (Lui, un po’ spiazzato e non sembrando di aver compreso il discorso completo) Ah, oh, ho capito… ma allora, senta, sa c’è un altro posto qui vicino dove portarlo (e certo, d’altronde io mi rivolgo spesso ai negozi d’informatica)
– Guardi, forse ne trova uno qualche fermata di metrò più avanti…
– Ah, e se dirmi come si chiama? (ma qualcuno ha per caso attaccato un cartello "ufficio informazioni" sulla porta?)
– Guardi, alcuni anni fa si chiamava pincopallo, ora però non so se sia ancora così
– Capito, ma ha detto che è un po’ di fermate di metrò più avanti?
– Sì, esatto
– Capito, vorrà dire che farò due passi… (ecco… sì… tutto chiaro….)

E se ne va col pc nel sacchetto.

Sono il solo a cui la cosa è parsa quanto meno surreale?

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

7 commenti

  1. Può consolarti sapere che anni fa il padre di un’amica si recò alla società  dei telefoni col telefono sottobraccio perchè la sua linea telefonica aveva dei problemi? Moh…

    Mamigà 

  2. Non consola, però fa sorridere 🙂

  3. mi appare surrelael qunto pretenere una diagnosi per il cane o il gatot via telefono….

  4. sarà  che ormai io non mi stupisco più di nulla, però giusto per premiare la genialità  del soggetto un’occhiata al pc l’avrei data… insensibile!

    E mi lasci pure con la curiosità  di sapere quanto il tizio avrà  vagato col pc nel sacchetto 😀

    Giuly

  5. @Laura: già , alla fine ad ognuno il suo 😉

    @Giuly: vero! Sono veramente un insensibile 😉 Però, effettivamente, chissà  se è ancora in giro con quel sacchetto 😀

  6. sai cosa? più vado avanti, più credo di essere IO, LA PERSONA NORMALE… il che è tutto dire! oggi mi fermo alle strisce pedonali per far passare una tipa, che non era neppure tanto vecchia, quindi (pensavo) non troppo rimba o ciecata… non si muove … le faccio cenno di passare pure e lei mi fa cenno a sua volta … io venivo da una svolta col verde e lei comunque aveva il semaforo verde… mi guarda e mi dice VADA, GRAZIE! grazie?! vabbè, metto la prima, BRUMBRUM e lei che fa?!? INIZIA AD ATTRAVERSARE :/ fortuna che ho la Gigia, che praticamente va a pedali, se era un’auto come si deve, me la portavo via …

    in mano non aveva computer, comunque 😉

    Barbara -basita-

  7. Ed io “basisco” con te, Barbare…. che pazienza che ci vuole 😀

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