Il libraio di Selinunte

Un piccolo libro sulle parole.

Un piccolo libro su ciò che le parole rappresentano.

Un piccolo libro sulla comunicazione e l’incomunicabilità.

Un piccolo libro sui pregiudizi e sulla stupidità.

Un piccolo libro da leggere, rileggere e fare proprio.

Questo, in breve, è il volume che dà il titolo a questo post, scritto da Roberto Vecchioni (sì, quel Roberto Vecchioni, poeta in musica ed anche in prosa) e rubato a Sweetie nella pausa tra un thriller e l’altro.

La storia? Un libraio giunge in paese a Selinunte: un uomo piccolissimo, brutto, quasi repellente, che non stringe amicizia con nessuno e viene guardato male da tutti; un libraio particolare che non vende i libri, ma li legge: ogni sera, che ci sia qualcuno ad ascoltarlo o meno, legge Saffo, Shakespeare, Rimbaud, ad un pubblico quasi completamente assente; dico quasi perché in realtà uno spettatore c’è: un ragazzino, Nicolino, che si innamora delle parole ascoltate da quello strano uomo e sera dopo sera, per mesi, di nascosto da tutti (anche dal libraio stesso) torna ad ascoltarlo, torna a vivere la vita di quelle parole.

E quando il paese si rivolta contro quell’uomo strano e lo fa sparire, ecco che succede l’imprevedibile: le parole se ne vanno col libraio e tutti gli abitanti perdono la capacità di esprimersi, di raccontare, di insultare, di commuovere; rimangono pochi vocaboli aridi, il minimo indispensabile per sopravvivere, ma le parole col loro vero significato ed il loro carico di emozioni non esistono più… per tutti tranne che per Nicolino ("Frullo"): lui ha conosciuto il libraio e non è stato abbandonato dalle parole, lui vive accanto alla sua amata raccontandole quelle parole che lei non conosce più e cercando nei suoi occhi quelle emozioni che non può più esprimere.

Solo Frullo, in tutto il paese, ricorda tutto ed aspetta, aspetta sicuro che tornino e che potrà sentire lei dichiarargli tutto il suo amore e potrà vedere Selinunte tornare ad essere vivo e non l’ombra del paese che era.

Una piccola grande favola che chi ama i libri e le parole non può non leggere ed apprezzare.

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Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

10 commenti

  1. Mi ha colpito il titolo del tuo post perchè sono stata a Selinunte 2 settimane fa…Curioso (io sono di torino)! In ogni caso èuna favoletta davvero deliziosa…

  2. Che bella favola che dev’essere!

  3. @itan: assolutamente piacevole!

    @22settembre2003 (che nick originale): sì, è deliziosa ed effettivamente la coincidenza è strana 🙂

  4. Messo nella lista dei prossimi acquisti… grazie 🙂

    Giuly

  5. ANCHE IO CI SONO STATA 2 SETTIMANE FA!!!

    Direi che è una specie di rivisitazione di Fahrenheit 451 di Bradbury… se me la lasciate passare come citazione

    Barbara

  6. @Barbara: ti dirò, Farenheit (che adoro) è molto più un romanzo ben preciso, con una visione terribile del futuro. Il Libraio è più una favola che conserva ancora un po’ di speranza: e poi a Selinunte non erano vietati i libri… era il libraio ad essere odiato 😉

  7. il libro non l’ho letto… ma dimmi: odiavano il libraio per un motivo in particolare? mi spiego: io non odierò MAI il signor Ferrero che ha inventato la nutella 🙂 capisci cosa voglio dire? come fai ad odiare il libraio se ami i libri?!?

    Barbara

  8. Lo odiavano perché era strano, perché non era come gli altri, perché era rinchiuso nel suo mondo e l’unica apertura era la lettura di libri che a loro non interessavano.

    Nel paese c’erano altri librai, assolutamente ben visti: ma loro erano parte del paese, vendevano i libri come altri vendono prosciutto, lui no… lui i libri li amava, li leggeva, senza venderli.

    Era diverso dagli altri e la diversità , si sa, genera troppo spesso odio e paura.

  9. Ho letto questo libro l’anno scorso, sotto consiglio scolastico… è davvero stupendo *_* Inoltre ho avuto modo di conoscere il Prof Vecchioni grazie ad un “Incontro Con L’Autore”… belle emozioni 🙂

    Un saluto,

    Ste

  10. @Ste: non sai quanto ti invidio! Vecchioni è una delle persone che più mi piacerebbe conoscere, senza ombra di dubbio….

    Grazie della visita 🙂

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