Superman Returns? Temo proprio di no…

Chi mi conosce bene e chi mi sta conoscendo su questo blog è a parte anche della mia anima fumettara (o, come direbbero i più bastardi, la mia ampia componente nerd): ovvio, a questo punto, che non potessi farmi scappare l’occasione di vedere in anteprima Superman Returns.

Che delusione.

Ora, è vero che il confronto con i primi due film interpretati da Christopher Reeve rischiava di essere perso in partenza, anche date le emozioni legate alla vita dell’attore, eroe nella vita prima che sullo schermo, ma la mega produzione che era stata presentata ed il regista Brian Singer, già dietro alla macchina da presa per quei due gioiellini che sono stati X-Men 1 & 2 oltre ovviamente ai "Soliti Sospetti", mi facevano sperare per il meglio.

Ed invece la missione, per quanto mi riguarda, è totalmente (o quasi) fallita: certo, il film inizia con tante citazioni che strizzano l’occhio sia ai fumetti che ai primi due Superman degli anni 80 e la prima scena d’azione è indubbiamente ben girata, ma tutto purtroppo si ferma qui.

A parte che il nuovo attore (Brandon Routh) è espressivo come un manico di scopa e che il cast sembra essere stato scelto più per girare una parodia che per fare un film a dovere, ma la trama è più piena di buchi di un Emmenthal svizzero, oltre ad essere piatta come la Pianura Padana: manca il pathos, mancano le emozioni, manca il sense of wonder… non c’è un momento in cui lo spettatore sia messo in condizioni di trattenere il fiato per sapere come proseguirà la storia: l’unico momento che avrebbe dovuto avere un certo carico di tensione è stato messo in un punto della vicenda tale da non viverlo in alcun modo come climax.

E’ un vero dispiacere: Superman è uno di quei personaggi che ho sempre amato più sullo schermo che sui fumetti e vederlo così grigio è un vero dispiacere, anche perché le potenzialità c’erano tutte.

Singer ha toppato: forse avrebbe dovuto dimostrarsi un filo più umile e rimanere su X-Men 3 oppure riguardarsi le ultime stagioni di Smallville, dove sono riusciti a mettere mano al personaggio in maniera originale ed appassionante.

Peccato.

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6 commenti

  1. Vorrà  dire che eviterò di andarlo a vedere. Christopher Reeve E’ e rimarrà  per me l’unico vero Superman, come James Bond = Sean Connery. Per questo motivo mi sono rifiutata di guardare Smallville.

  2. Ti dirò: Smallville (soprattutto le stagioni successive alla prima) merita ed in due episodi ci sono anche dei cameo proprio con Christophere Reeve… ma questo Superman Returns non merita affatto.

    Unico pregio vero: Kevin Spacey che interpreta un ottimo Luthor.

  3. Boh. A me è piaciuto. Non mi ha lasciato con il fiato sospeso, nei suoi 154 minuti qualche tempo morto c’è stato. Ma nel complesso mi è piaciuto.

  4. De gustibus, amico mio, de gustibus 😉

  5. Routh è DAVVERO una scopa umana 🙁

  6. Senza offesa per le scope ovviamente :/

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