“Cos’è un bacio?” (O anche “Qui giace colui che fu tutto e non fu niente”)…

C’è un personaggio, uno su tutti, che nella letteratura "non recente" mi ha sempre affascinato ed intrigato.
Un uomo, un semplice uomo, ricco di doti: coraggio, lealtà, sagacia, arguzia, forza, umorismo, forza d’animo, onestà, intelligenza, cuore.
Non bellezza, quella no, e questo non sarebbe un problema, in linea di massima, se il suo cuore non ci si mettesse in mezzo.
E così costui, Guascone che non teme di scontrarsi con cento uomini armati di spada, moschettiere capace di spaventare un esercito con la sua semplice presenza, cadetto in grado di tenerne a bada altri mille con la propria fama, diventa un agnellino che trema al solo sguardo dell’amata e diviene il simbolo dell’amore romantico a tutti i costi, anche quando si tratta di permettere (ed anzi, far sì) che un bello ma povero di spirito rubi il cuore della sua agognata usando le sue stesse parole e (in uno dei momenti più famosi) la sua stessa voce come tramite.

Ogni pagina dell’opera trasuda umorismo e tragedia, romanticismo e coraggio, gioia e dolore, ogni pagina in cui Lui compare è un esempio di come un personaggio possa descriversi con le semplici parole ed azioni.

Ormai sarà chiaro a tutti o quasi che sto parlando di Cyrano De Bergerac, scritto da Edmon Rostand, una lettura consigliata a tutti coloro che non hanno paura di affezionarsi tanto ad un personaggio da lasciare scorrere una lacrima al termine del libro.

Tanti sono i momenti che vorrei citare, forse farei prima a copiare pari pari l’intero testo, ma c’è un momento che mi ha sempre fatto venire i brividi: alla fine del libro Rossana, che finalmente ha capito chi era il vero autore delle tante lettere, dice a Cyrano "Eravate Voi! Voi mi amavate! Voi" e questi le risponde "No, No, mio caro Amore, io non Vi ho mai amato!".

Brividi.

E lacrime.

Leggetelo, non ve ne pentirete.

PS: sì, lo so bene che il vero Cyrano non fu quello descritto da Rostand, ma lasciatemi sognare, grazie

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

4 commenti

  1. Affare fatto, se l’avessi avuto a casa l’avrei già  iniziato con una recensione così appassionata!

    Tu però guarda Labyrinth! ;P

  2. Splendida recensione di uno dei tuoi personaggi più amati, dove si sente moltissimo il tuo affetto per Cyrano.

    Uno dei post meglio riusciti ed intensi di tutto il blog. Torna ancora sul tema, se puoi. Bravo!

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