Noi italiani

Che abbiamo vinto lo sanno cani e porci.

Che ieri le città erano un assembramento di gente più o meno fuori che voleva solo festeggiare pure.

Quel che però a me piace ricordare è che noi italiani siamo così: capaci di palare merda sui nostri portacolori se provano a deluderci, ma altrettanto capaci di farli diventare eroi nazionali quando ci donano quanto promesso; siamo così, divisi quando si parla di squadrine e squadrette, quando la stupidità si maschera da tifo, quando i fan di un giocatore si scontrano coi suoi detrattori, ma incredibilmente uniti quando la festa è così grande e bella.

Noi italiani siamo così: pronti a parlar male della nostra nazionale e del nostro popolo, ma guai se qualcun altro prova a toccarci. I francesi e, prima ancora, i tedeschi l’hanno imparato a loro spese e chissà che stavolta non ci guardino con un filo più di rispetto.

Noi italiani siamo così: fantasiosi nel modo di festeggiare (ieri sera ho visto autocarri carichi di gente, coppe del mondo di cartone, striscioni inneggianti a nuovi usi per le baguettes e via dicendo…) esattamente come nel modo di vivere… e se questo è un difetto, beh, allora almeno ci divertiamo coi nostri difetti.

Certo, è stato "solo" calcio, certo i problemi veri sono altri, certo non siamo diventati tutti fratelli dopo ieri sera, ma chi se ne frega! E’ bello sentirsi uniti per una volta, è bello dare il cinque a degli sconosciuti, è bello guidare (nonostante il casino) con la gente che ti dice "passa pure" invece che "bastardo tocca a me", è bello per uno come me che mai ha comprato la gazzetta in vita sua passare in edicola stamattina per averne una copia che ricordi l’evento.

Stamattina si è tornati al lavoro come sempre, perché alla fin fine la festa è di una sera e tutti lo sappiamo: però, almeno, quella festa ce la siamo goduta e, perché no, meritata.

Un’ultima cosa che però è la più bella, almeno per me:  il pensiero dei tanti italiani all’estero che si sono sentiti fieri di esserlo e, soprattutto, dei tanti soldati impegnati in giro per il mondo: la festa, per una sera, è stata anche e soprattutto la loro.

PS: ovviamente in ogni festa gli idioti ci scappano sempre… ne ho visti ieri sera, ne ho sentito parlare al telegiornale. Mi spiace veramente per chi è rimasto ferito o peggio: nessuna festa, mai, dovrebbe portare a tanto.

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Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

4 commenti

  1. Sono completamente d’accordo con te, basta leggere cosa dicono i giornali di Lippi dopo la partita con gli USA e cosa riportano invece oggi…

    siamo così, e ci va bene

    CAMPIONI DEL MONDO!!

  2. “vieni a leggermi e confessami i tuoi peccati “

  3. Il rispetto in più verso gli italiani non ci conterei: mio padre, difende Zidane dicendo “per aver fatto perdere la pazienza a Zizou, coso (scusate ma non ricordo chi fosse) gli deve aver detto qualcosa di tremendo.

    Le baguettes: lasciale stare e non proporre abominazioni, ti prego!

    Stavolta tutti dicono “abbiamo vinto”. Se avessero vinto i francesi, avrebbero senz’altro detto “loro hanno perso”

  4. E chi propone nulla con le baguettes? Stavo riferendo quanto letto ieri sera 😉

    Sul “noi abbiamo vinto” o “loro hanno perso”, beh, rientra nella casistica che ho citato all’inizio.

    Infine su Zidane: a parte che non è la prima volta che fa cose del genere, secondo me il discorso “provocazione” non va mai considerato; se tu mi insulti ed io ti rispondo siamo pari (anche se nessuno dei due è giustificato): se tu mi insulti ed io ti prendo a testate, siamo entrambi censurabili, ma io ho l’aggravante dell’averci messo il carico e non è cosa da poco.

    Poi, alla fin fine, i mondiali sono finiti: molti faranno processi, io semplicemente sono contento e vado avanti per la mia strada 🙂

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