Una serata diversa dal solito…

A volte non ci vuole molto per creare una serata speciale.
Uscito per commissioni in quel di Seregno ho ben pensato di proporre a Sweetie una fermata a Monza dopo la sua uscita dall’ufficio: è bastato ricordarle dei negozi aperti il giovedì sera perché accettasse di gran lena

Passeggiando per il centro della cittadina brianzola ci siamo anzitutto concessi un aperitivo (e qui vorrei che qualcuno mi aiutasse a trovare un modo per spiegare ad un cameriere che se chiedo un aperitivo ANALCOLICO, non significa POCO ALCOLICO, significa SENZA ALCOOL, MAREMMA MAIALA!!!) e poi una granita: ora, come faccia Sweetie a mangiare 40ml di una granita al latte di mandorla senza stomacare per l’eccessiva dolcezza è un mistero di difficile soluzione, ma contenta lei contento io, no?

La passeggiata, dicevo… giunti in piazza del Duomo abbiamo fatto una piacevole scoperta: giusto alle 21 ci sarebbe stato lo spettacolo (gratuito, tra l’altro) di Flavio Oreglio; è bastato uno sguardo per decidere di accapparrarci due sedie (non troppo sotto il palco, che Sweetie si vergogna) e prepararci alla visione.

Ne è onestamente valsa la pena.

Oreglio è uno dei pochi attori (comico è assolutamente riduttivo) in grado di tenere un palco per un’ora e mezza facendo ridere, sorridere, pensare ed ascoltare: chi ha presente solo le sue "poesie catartiche" ha un’idea molto riduttiva delle capacità di quest’uomo… è passato dal citare Epicuro al parlare di Storia, senza perdersi la possibilità di tirare staffilate alla situazione politica ed al cantante della pizza accanto (giuro!).

Ma la cosa importante è che mai, mai, mai è scivolato nella banalità o nel tormentone facile e che è riuscito a lanciare messaggi anche pesanti con uno stile invidiabile.

Due piccole perle, una divertente e l’altra seria, esattamente come il suo spettacolo:

"Il mio unico vero eroe dell’antichità è Ulisse! Uno che la mattina si alza e, quando la moglie gli chiede ‘dove vai?’, Le risponde ‘Vado a Troia, Amore’ non può essere altro che un mito!"

"Avere un cervello è un diritto naturale. Usarlo è un dovere sociale"

Chapau.

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Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

4 commenti

  1. Quella su Ulisse è spettacolare!!! Oreglio è un grande, immenso!!! T’invidio, magari riuscissi ad andare a vedere un suo spettacolo.

  2. Penso sia in giro, chissà  non venga anche a Roma 😉

  3. Che belle queste seratine in tranquillità  che ti fanno addormentare contento! 🙂

    Detto questo io,sicula doc,soprassiedo sul fatto che in Brianza facciano la granita al latte di mandorla!

    (visto?)

  4. Posso capire il tuo soprassedere, brava bimba 😉

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