For Sale

Su questo blog non ne ho ancora mai parlato, ma Sweetie ha un hobby piuttosto carino: crea bijoux, soprattutto collane e bracciali e, quando tempo e voglia lo permettono, li rivende (oltre che tra conoscenti vari) ad alcuni mercatini amatoriali in giro per la Lombardia.
Da quando sono rientrato nella sua vita ho cominciato a supportarla come "uomo marketing" ed a partecipare con lei a queste periodiche occasioni: si tratta di giornate che, oltre ad essere sicuramente un modo originale di passare il tempo, permettono di osservare parecchio le persone che si avvicinano alle bancarelle ed i loro comportamenti in queste occasioni.

Come si svolge una giornata tipo?

Beh, si inizia con la sveglia tra le 5 e le 6 a seconda della sede del mercatino, con annesse frasi sconnesse delle quali la più fine è "ma chi razzo ce lo fa fare?".

Una volta ottenuta una simil-veglia che permetta per lo meno di guidare la macchina senza sbattere contro il primo palo della luce si parte alla volta del "luogo del misfatto", con l’automezzo caricato solitamente la sera prima.

Giunti in loco si passa all’allestimento che implica, solitamente, la seguente sequenza:

  1. scaricare tutto il materiale, consistente di solito in 4 cavalletti, 2 assi alti quanto me, due scatoloni, un gazebo smontato, uno specchio da tavolo, contenitore coi bijoux (che pesa da solo quanto i 2 assi),  espositori vari, luci durante il periodo autunnale/invernale, materiale da leggere per i tempi morti, eventuali rifocillamenti
  2. trovare posto per l’auto, possibilmente non in rimozione forzata (cosa tutt’altro che facile…. si decidessero a riservare posti auto per i partecipanti non mi farebbe poi così schifo)
  3. montaggio del gazebo… i primi tempi le istruzioni erano d’obbligo, ma ormai Sweetie ha imparato a memoria la sequenza dei numeri sui pezzi… basta che non si stacchino i numeri!
  4. montaggio dei due tavoli tramite cavalletti ed assi
  5. allestimento vero e proprio dei pezzi

Tempo richiesto: 45/60 minuti

Che, d’inverno, alle 6 del mattino, posso sembrare 45/60 ore, fidatevi.

Da questo momento in poi parte l’attesa: dipende dalla piazza in cui ci si trova, ma difficilmente inizia a passare gente prima delle 10/11 (ed a ragione, direi, è pur sempre domenica!)

Che si fa durante le attese?  Si chiacchiera, si scherza, ci si guarda intorno, si passeggia tra le bancarelle dei "concorrenti", si legge…

Poi, pian piano, iniziano a passare un po’ di persone: prima pochi soggetti, poi pian piano si va aumentando ed inizia "l’osservazione" per scoprire se c’è qualche papabile cliente.

La sequenza di avvicinamento è di solito standard:

  • la persona (o la coppia) si avvicina e l’elemento femminile inizia a muovere lo sguardo a mo’ di radar per verificare se c’è qualcosa di interessante: si tratta di un momento fondamentale, entro 15 secondi lo sguardo deve agganciare qualcosa, altrimenti il possibile cliente sfuma, cronometrato 🙂
  • se c’è stato l’aggancio c’è la manovra di avvicinamento, che può essere silenziosa (non tema, signorina, mica mordiamo) oppure parlante ("ma che belloooooooooooooooo")
  • lo sguardo inizia a spaziare sull’intero banchetto per verificare l’offerta disponibile (non si sa mai che ci sia ben altro oltre a ciò che ha attirato l’attenzione)
  • eventuali domande e/o frasi di circostanza: "ma li fate voi?" (ed io indico sempre la vera autrice, non mi ci vedo molto come creatore di bijoux 🙂 ), "che pazienza che ci vuole", "che fantasia che ci vuole", "anch’io ci ho provato a volte ma non sono così brava", ecc….
  • se non c’è intenzione di acquisto di solito la cosa finisce qui, altrimenti parte la domanda clou: "quanto costano?" e la relativa risposta, la cui reazione merita un punto a parte…
  • qui le reazioni sono piuttosto varie: nelle piazze migliori o coi clienti che conoscono bene il rapporto qualità/prezzo degli oggetti di solito si passa alla prova ed all’eventuale scelta del gioiello… altrimenti anzitutto si crepa la faccia in un sorriso che sembra più una paresi (e, avviso a chi dovesse girare per mercatini, SI VEDE, non fate finta di nulla ), poi partono frasi del tipo "allora ora ci penso", "magari faccio un giro" o la più esplicita (ma almeno onesta) "pensavo meno, pazienza"

Questo durante l’arco della giornata, con gare tra me e Sweetie ad "indovinare" se ci sarà l’aggancio o meno: certo, poi, ci sono piazze in cui sono maggiori i possibili (ed effettivi clienti) ed altre (da evitare come la peste) in cui invece sono molto di più coloro che guardano tanto per guardare…

Da segnalare poi alcune categorie ben precise: io e Sweetie abbiamo imparato ad adorare le coppie madre/figlia, con la madre 40/50enne molto giovanile e la figlia adolescente… comprano un sacco e sono pure simpatiche, con la figlia che istiga la madre e viceversa

Non male neanche i gruppi di amiche, soprattutto se single: c’è sempre una che vuole comprare ed una che le dice quanto sta bene.

Ottime anche le coppie quando lui è di mentalità "aperta": lei inizia a guardare e lui non solo non si allontana, ma la consiglia sul bijoux migliore… è ufficiale: adoro queste coppie!

Ed è altrettanto ufficiale che ho imparato ad odiare gli uomini che fanno il muso mentre accompagnano le proprie compagne impedendo loro quasi di guarda e sicuramente di comprare: ma cosa vuoi, dico io? Lasciala guardare, consigliala, fidati che poi è più contenta lei e sei più contento tu, fesso!

Ma le persone che più, in assoluto, strozzerei, sono le maleducate: quelle che si avvicinano, guardano il materiale, ti guardano in faccia e non solo non salutano ma non ricambiano neanche quel cavolo di sorriso che io, pirla, ogni volta faccio… giuro che i saluti ed i sorrisi NON SI PAGANO!!! Diamine, è tanto difficile avere un gesto di cortesia e gentilezza verso chi è così masochista da essere lì dalla mattina? Per favore, ricordatevelo la prossima volta che passate in un qualsiasi mercatino, soprattutto non professionale, fatelo per me

La giornata alla fine si chiude intorno alle 18 d’inverno ed alle 19 d’estate: si cerca in qualche modo di riavvicinarsi con l’auto, si smonta il gazebo, si carica la macchina e si riparte alla volta di casa, stanchi morti e soddisfatti o meno a seconda di com’è andato il tutto.

Ci sono modi peggiori di passare una giornata.

PS: per la cronaca, ieri abbiamo scoperto che Vimodrone è una PESSIMA piazza, pari solo a Sesto San Giovanni….

PPS: per chi fosse curioso: http://www.emmebijoux.it

About Aries

Finché potrò continuerò ad osservare.
Finché osserverò continuerò ad imparare.
Finché imparerò continuerò a crescere.
Finché crescerò continuerò a vivere.

6 commenti

  1. sarebbe bello un bel resoconto fotografico che inizi con la tua faccia appena svegliato….sarebbe un must!

    grimm

  2. Ci sono cose che è meglio non vediate, fidati 🙂

  3. utente anonimo

    Perchè farsi del male così? 🙂

    Scherzavo scherzavo!!!

    (sennò poi chi lo sente… tra un paio di settimane mi tira buca!)

    Sweetie

  4. utente anonimo

    io voglio la registrazione audio!

    tipo la prima frase dopo il suono della sveglia…

    comunque complimenti a lei che li crea e a te che devi essere un buon pr!

    sage

  5. Qui tra un po’ il merchandising sarà  più richiesto della sit-com stessa! 🙂 Grazie dei complimenti, cara!

  6. utente anonimo

    ahh!! i mercatini!!

    ti potrei fare la lista dei miei di clienti,

    quelli che alle 18.30 appena prima di chiudere ti fanno tirare fuori tutti i Dylan Dog per un numero di m….a e poi quando gli dici 1 euro ti chiedono anche lo sconto…..

    ma non cambierei con nessuno le esperienze (belle e brutte ) avute in dieci anni di piazza

    zeb

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