Storie di un Podcast – Ep. 9

Lievemente in ritardo, ma sono giornate intense e anche trovare tempo per scrivere questa rubrica diventa difficile. Aggiungiamoci il mio rincoglionimento che mi fa arrivare alla mezzanotte del lunedì dicendo “non ho fatto il post sul blog” e il gioco è fatto.

Comunque.

Come detto già in precedenza, alcuni episodi sono registrabili in anticipo e aspettano soltanto di uscire, altri invece hanno bisogno di un certo tempismo.

Era stato così con Endgame, sarà così per il San Diego Comic-Con (registrato ieri e che arriva lunedì) ed è stato ovviamente così per Spider-Man Far From Home.

In questi casi gli incastri sono diversi. Anzitutto bisogna (ma va?) aver visto tutti il film. Una condizione non banale se teniamo conto degli impegni personali e anche che, in questo caso, Giuseppe si trovava a Cambridge e non si sapeva quando l’avrebbe potuto vedere. Ironia vuole che alla fine l’abbia visto prima di noi altri, ma la questione rimane.

Poi ci sono i soliti impegni. Il lavoro, in primis.

E ovviamente c’è la data di uscita. Far From Home è un episodio regolare, quindi doveva uscire per forza ieri, sommando le varie condizioni. Il risultato è stato che abbiamo registrato martedì e che poi ci ho lavorato nei giorni successivi, litigando con qualche ronzio di troppo e tagliando i momenti in cui studenti in crisi bussavano a una porta a Cambridge.

Di Far From Home parliamo nell’episodio, anche se una buona metà è occupata anche da spontanee congetture sul futuro del MCU che già in parte risultano vecchie alla luce delle rivelazioni del week-end (ma mi vanto che su qualcosa comunque ci ho preso).

Qui approfondire una cosa Nell’episodio parlo en passant di quando conobbi per la prima volta Mysterio. Penso di aver già raccontato che i miei primi albi dell’Uomo Ragno furono numeri dell’Uomo Ragno Gigante Corno (o addirittura raccolte di quegli stessi numeri).

Se per me Peter Parker, MJ Watson e gli altri avranno comunque sempre le fattezze dei disegni di Romita Sr. è proprio a causa dell’imprinting di quegli albi.

Erano storie in cui, grazie a Lee, Romita, Kane e Conway, scoprii personaggi come Octopus e l’Uomo Ghiaccio e assistetti alla morte del Capitano Stacy.

Ricordo che Octopus, con quelle braccia che venivano fuori da una tuta da carcerato, sembrava uscito dalla Guerra dei Mondi.

Ma in uno di questi numeri c’era anche il ritorno di Mysterio. Ritorno perché era già comparso in storie disegnate da Ditko che recuperai solo decenni dopo: per me era la prima comparsa. Mi affascinò terribilmente.

C’era una tavola in cui compariva all’improvviso in mezzo alla strada, con Peter che lo incrociava. E poi, ovviamente, c’era il pezzo forte: l’Uomo Ragno rinchiuso in un (finto) Luna Park in miniatura che doveva salvarsi da mostri animati e alabarde che cadevano qua e là. Sembrava un film horror e le tavole di Romita erano qualcosa di incredibile.

C’è una lunga scena in Far From Home che è un esplicito omaggio a quelle storie e già solo quello mi ha fatto amare il film anche più del previsto.

Qui ne lascio un paio, giusto per fare venire l’acquolina in bocca.

E, come al solito, c’è l’episodio da ascoltare.

Storie di un Podcast – Ep. 8 (aka 5.000 grazie)

Ci sono episodi che vengono progettati a lungo. Prima si pensa all’argomento, poi all’ospite, poi si lavora alla scaletta e si cercano di incastrare tutti gli elementi.

A volte ci si mettono anche i problemi tecnici (ne parleremo presto).

Poi invece ce ne sono altri che vengono progettati in tempi strettissimi.

Sapevamo già che questa settimana saremmo usciti con uno speciale e che avremmo dovuto registrarlo la mattina del 5 luglio (se Giuseppe e io vi sembriamo addormentati è per quello), ma fino al 2 non avevamo ancora deciso su cosa farlo.

O, meglio, Giuseppe non aveva ancora fatto la sua proposta, dato che spettava a lui.

Poi la notizia: The Walking Dead chiude e l’ultimo numero esce il 3 luglio. Il mio compare millanta di averci contato, ma la verità è che a volte le cose si incastrano alla perfezione.

Così quel giorno stesso mi sono procurato i numeri della serie che mi mancavano (giusto una decina), li ho letti la sera stessa e il giorno dopo ho attesa il finale per fare la stessa cosa.

E il 5 abbiamo registrato.

Il risultato spero sia gradevole, ovviamente.

Nel frattempo, però, c’è qualcos’altro da aggiungere: la scorsa settimana Polo Nerd ha raggiunto la soglia simbolica dei 5.000 ascolti totali (che ora è già bella che superata).

Non so se a voi sembrino pochi o tanti, ma per noi è un traguardo incredibile. Significa una media di 500 ascolti a episodio, ma sopratutto significa che per 5.000 volte qualcuno ha deciso di trascorrere un’ora (e passa) del suo tempo ad ascoltarci nei nostri sproloqui.

Ci avete regalato 5.000 ore delle vostre vite.

Grazie di cuore.

E grazie, di nuovo, se vorrete anche andarci a votare.

Intanto, se volete, lo speciale è qui sotto (e no, non ci sono spoiler)

Una Piccola Grande Richiesta

Questo blog, per quanto sia importante per me, non ha mai avuto grandi ambizioni. Troppo personale, troppo fuori dai giri per essere poco più di un diario degli appunti elettronico.

Certo, ho persone che vengono a leggere regolarmente ed è ciò su cui tutto il resto si basa, ma nonostante questo rimane un luogo esclusivamente mio e di quei – pochi o tanti – che hanno voglia di leggermi.

Ma da un po’ di tempo sto collaborando ad altri progetti che, invece, hanno qualche aspirazione (o quanto meno qualche possibilità, spero) in più.

Ovviamente parlo di SerialFreaks e della creatura mia e di Giuseppe che si chiama Polo Nerd.

Bene, mentre non mi è mai passato per la testa di pensare che questo blog potesse essere nominato per i Macchia Nera Awards, ho la presunzione di pensare che invece SerialFreaks e Polo Nerd qualche piccola possibilità ce l’abbiano. E se magari SerialFreaks potrebbe anche aspirare a entrare tra i finalisti (o quanto meno se lo meriterebbe), sogno MOLTO in grande pensando anche solo alla possibilità che Polo Nerd finisca tra i primi dieci nominati nella categoria Podcast.

Infatti, nei podcast – a differenza di quanto avviene per i siti – non c’è una suddivisione per sottocategorie e, diciamocelo, ci scontriamo (ma si può usare “scontriamo” in una situazione da Davide e Golia?) con mostri sacri come il podcast di Francesco Costa. Per essere nei finalisti lo vedo come estremamente improbabile, vincere lo vedo come una possibilità di poco superiore al SuperEnalotto, ma, ecco, essere tra i dieci nominati forse potrebbe essere alla nostra portata. Sognando in grande, ripeto.

E qui entrate in gioco voi.

Qui sotto vi metterò la pagina in cui si può andare a votare.

Ci sono alcune regole importanti:

  1. Non si può votare in più di quattro categorie per lo stesso sito, pena l’annullamento di tutte le preferenze
  2. Si deve votare in almeno quattro categorie, con le stesse conseguenze in caso contrario.

Ecco, io vi sarei eternamente grato se voleste andare a votare e, alla voce 12 (miglior sito televisivo), voleste inserire l’indirizzo http://www.serialfreaks.it ma, soprattutto, se alla voce 13 (miglior radio on line o podcast) voleste votare POLO NERD (basta il nome o se volete strafare potete usare l’indirizzo https://www.spreaker.com/show/3471139).

Che dite, me lo fate questo regalo?

Ci proviamo?

Avete tempo fino all’8 settembre.

Grazie fin da subito.

Storie Di Un Podcast – Ep. 7

A volte è strano come gli eventi si incastrino. Praticamente da quando abbiamo pubblicato il primo episodio abbiamo avuto contatti con persone che avevano voglia di fare una puntata con noi. È così che in futuro avremo (almeno) un episodio dedicato ai giochi di ruolo ma è così anche che è arrivato il nome per il primo ospite a parlare di Anime, una persona che conosco dai tempi antichi del Forum Panini prima e del Diogenes Club dopo.

Per un bel po’ la puntata era stata genericamente dedicata agli Anime, almeno finché non si era deciso di cosa avremmo parlato nel primo episodio. Anime in genere era ovviamente impossibile, ma su cosa focalizzarci? Qualcosa di nuovo? Di vecchio? Spaziare con consigli vari?

Poi mi è venuto in mente che a fine giugno (eravamo ancora agli inizi del mese scorso) sarebbe arrivato Evangelion su Netflix e ho pensato di proporlo a Matteo – l’ospite – che ci è andato a nozze. Giuro che non sapevo del suo tatuaggio a tema, prima che glielo chiedessi.

L’idea era di preregistrare e poi mandare in onda l’episodio entro settembre, magari nel mese di agosto, quando speriamo di non registrare nulla.

Poi è arrivata l’edizione Netflix.

È arrivato l’adattamente di Cannarsi.

E, beh, non potevamo non parlarne il prima possibile.

Si è deciso quindi di far slittare un po’ più avanti Stranger Things (anche per motivi logistici… non saremmo mai riusciti a registrare in tempo per oggi) e abbiamo anticipato Evangelion, che intanto avevamo registrato.

Le notizie viaggiano talmente veloce che il giorno della registrazione era arrivata la notizia del ritiro dell’adattamento (e quindi abbiamo fatto in tempo a parlarne), ma solo dopo si è saputo dell’uscita dei primi minuti promozionali del quarto film, che nella registrazione dico “chissà quando uscirà”. A questo punto sembra prima del previsto, direi.

Che altro aggiungere? Che l’episodio è lungo, perché di cose da dire ce n’erano veramente tante. E lo so che lo dico sempre, ma oh, questo è.

Poi posso anticipare che Matteo tornerà in futuro a parlare di Anime e di altro.

E la prossima settimana arriva un nuovo speciale, ovviamente.

Ah. È arrivata la pagina per votare ai Macchia Nera Awards: nei prossimi giorni ne parlerò più dettagliatamente, ma sappiate che se voleste votare per Polo Nerd come miglior podcast mi rendereste veramente un uomo molto felice.

Ma molto.

Ma, ripeto, nei prossimi giorni vi spiegherò meglio. Abbiamo due mesi da oggi.

Intanto buon ascolto, come sempre.

Storie Di Un Podcast – Ep. 6

Se c’è una cosa che non si può dire è che manchino le idee per episodi di Polo Nerd. Giusto oggi con Giuseppe stavamo già sfiorando il mese di novembre, a furia di mettere carne al fuoco, il che è splendido ma anche parecchio impegnativo.

Una delle cose di cui ci siamo accorti dopo poco è che la formula degli episodi regolari con ospiti è bella, ma non sempre applicabile per vari motivi: anzitutto non ci piace avere ospiti tanto per averli, ma vogliamo che quando qualcuno registra con noi lo faccia perché davvero può portare un bel contributo all’argomento; è per questo che abbiamo impiegato un po’ prima di identificare in Francesca/Tegamini l’ospite perfetto per Gaiman.

Ma avere ospiti significa anche dover conciliare gli impegni di tutti, il che a volte non permette di registrare nei tempi che si vorrebbero o di farlo con una frequenza adeguata.

Infine c’è l’innegabilità che alcuni argomenti sono interessanti, ma non così complessi da richiedere episodi estremamente estesi.

Tra questi rientra una categoria che sento molto mia, data anche la parziale natura di questo blog: quella dei Consigli Polari, che esordisce questa settimana.

L’idea è semplice: prendere un fumetto, un libro, una serie o un film recenti o meno che riteniamo ogni nerd debba conoscere o quanto meno provare; chi mi segue da tempo su questo blog sa che soprattutto in passato amavo raccontare di fumetti e libri che leggevo e, d’altronde, il mio collaborare con SerialFreaks è figlio della stessa spinta.

Ecco, per questo motivo è nata la seconda categoria di speciali di Polo Nerd, quella – appunto – dei Consigli Polari, dove in ogni episodio racconteremo di uno dei temi che ho citato prima, rigorosamente senza spoiler.

Si inizia con I kill giants, uno splendido fumetto pubblicato in Italia dai bravissimi ragazzi di Bao.

NB: giusto come guida rapida, a questo punto le tipologie di episodi di Polo Nerd sono tre (o due e mezzo, ecco):
1. Episodi regolari: sono quelli numerati, escono ogni due settimane e hanno un ospite, un presigla e una frase di chiusura
2. Episodi speciali: escono senza periodicità e nascono per coprire argomenti recenti o curiosi che non verranno approfonditi in episodi regolari. Ci siamo solo io e Giuseppe, non hanno ospiti, presigla e frasi di chiusura.
3. Consigli polari: anch’essi senza periodicità, con la stessa struttura degli speciali, ma sono esclusivamente dedicati a consigli senza spoiler.

Gli unici episodi con uscita (speriamo) garantita sono quelli regolari, ma nelle nostre intenzioni c’è comunque la volontà di far uscire un episodio alla settimana, alternando i primi con Speciali o Consigli Polari a seconda delle necessità.

Perché numeriamo solo i regolari? Beh, perché sono regolari, ecco.

Alla prossima, eh?