Bella TV, davvero…

Pausa di svacco tardo-pomeridiana dopo una prima timida uscita (rigorosamente da passeggero) per fare la spesa e, nel frattempo, cominciare a testare la caviglia.
Avendo finito di leggere i fumetti della settimana e non avendo voglia di concentrarmi sul volume di Desmond Morris che sto finendo decido di dedicarmi un po’ allo zapping televisivo.

Accendo: un bambino vuole farsi portare via dalla marea sdraiato su uno scoglio con su gli occhiali da sole (che, si sa, quando si schiatta si vede la luce…). Bocciato.

Cambio canale: Margherita Buy si sente dire che ha la leucemia e decide di andare al cinema davanti ad un film di Totò a piangere la sua disperazione. Un po’ troppo allegro per questo pomeriggio. Bocciato.

Cambio canale: un meraviglioso cross-over tra Power Rangers mi riempie occhi ed orecchie… rimango affascinato dal trash un po’ come quando capita di incontrare qualche replica di The Club od una televendita di coltelli. Giuro che se mai avrò figli li farò crescere a pane e Goldrake, altroché.

Cambio canale: su Sky danno un bel film… peccato che non riesca a prendere il canale, accidenti all’antennista che deve uscire da due mesi!

Cambio canale: su Fox passa un telefilm iniziato da tempo, Surface… il cocktail è composto da Mostri Marini, congiure, ingegneria genetica e strani poteri: un nerd come me ci va a nozze

Finito telefilm: il telegiornale, a parte qualche spiegazione sul prossimo referendum, passa come servizio "fondamentale" il racconto di un cinghiale allattato da un pastore maremmano… ora, mentre cerco di allontanare l’orrido pensiero che, vedendo quel cinghialetto, un mio caro amico si luciderebbe le zanne, mi chiedo: sono il solo a trovare che qualcosa non quadri?

Va beh, stasera almeno mi consolerò cercando di scoprire che accadrà ad Henry Gale, Hugo, Libby ed agli altri… e so che solo pochi eletti capiranno questa frase

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Si degenera…

Come volevasi dimostrare: io sto finendo un lavoro al portatile sul divano e Sweeitie, accanto a me, si sta dedicando alla creazione di una collana di fili… ora, se teniamo conto di due attrattive unite (noi due sul divano e tanti fili colorati) poteva impiegare molto ad arrivare il felino?
Esatto, il tempo netto è stato di circa 10 secondi.
La situazione risulta quindi la seguente: il bestio si è svaccato in braccio alla creartista ed è indeciso se abbioccarsi o provare a creare a sua volta una scultura moderna con i fili penzolanti dalla collana; Sweetie, nel frattempo si alterna tra i "che carino che Stitch ci venga a cercare" ed i "Stitch, vacca maiala, piantala o ti cucino!!!".

Io, al solito, cerco di non immischiarmi finché il felino non decide di provare ad utilizzare la mia gamba sinistra come succedaneo del suo grattatoio:

– STITCH, PORCA MERDA, PIANTALA!!!
– Miao (secco ed anche un po’ scocciato)
No, Miao un cazzo!!!

Ho davvero detto "Miao un cazzo"? Mi sa che ho bisogno d’aiuto…

 

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Mi piace

Mi piace passeggiare per strada in un pomeriggio feriale senza dover andare da un cliente…
Mi piace svegliarmi presto per partire per le ferie…
Mi piace far l’amore con Sweetie…
Mi piace sperimentare nuovi piatti da cucinare…
Mi piace cucinare per gli amici…
Mi piace andare al cinema all’ultimo spettacolo…
Mi piace leggere i commenti sul blog…
Mi piace dormire il sabato mattina…
Mi piace guidare di notte e veder sorgere il sole…
Mi piace leggere un buon libro su un’amaca con musica in sottofondo ed una buona bibita da bere…
Mi piace essere qui a scrivere mentre Sweetie, distrutta, mi dorme accanto…
Mi piace svegliarmi la mattina e vedere il viso di Sweetie mentre Stitch cerca di svegliarla…
Mi piace il venerdì sera quando so che sta arrivando un week-end che aspetto…
Mi piace imparare…
Mi piace insegnare…
Mi piace andare a teatro…
Mi piace puntare a sempre nuovi obiettivi…
Mi piace ascoltare…
Mi piace parlare…
Mi piace sapere che se un amico ha bisogno di aiuto o ascolto è mio il numero che compone…
Mi piace sapere che, comunque vada, so su chi contare…
Mi piace prendere in giro mio padre…
Mi piace trascorrere una serata a sparar cazzate con gli amici…
Mi piacciono le cene forumiste in cui, al ritorno di notte, si cantano le canzoni dei cartoni…
Mi piace portare a spasso Lucky quando vado a trovare mio padre…
Mi piace curare i miei acquari…
Mi piace coccolare Stitch…
Mi piace Shakespeare…
Mi piace che un cliente mi dica che è entusiasta del mio lavoro…
Mi piace saper tagliare i rami secchi…
Mi piacciono le telefonate a sorpresa solo per sapere come sto…
Mi piace sapere che chi mi ha conosciuto mi ricorda…
Mi piace scrivere…
Mi piace sognare…
Mi piace Cyrano…
Mi piace cantare…
Mi piace prendere e partire senza sapere quale sarà la destinazione…
Mi piace fare follie…
Mi piace guidare…
Mi piace ricordare…
Mi piace immaginare…
Mi piace rendermi utile…
Mi piace conoscere e scoprire…
Mi piace Lost…
Mi piace Rent…
Mi piace il mare…
Mi piace nuotare…
Mi piacciono i delfini…
Mi piace giocare…
Mi piace ridere…
Mi piace che un libro mi faccia trattenere il fiato…
Mi piace Burger King…
Mi piace il profumo della terra quando inizia a piovere…
Mi piace il ristorante cinese ma anche quello messicano…
Mi piace la fantascienza…
Mi piace LEI di Armani, ma anche il profumo di Rosa Cassia…
Mi piace Guerre Stellari…
Mi piace Gundam…
Mi piace l’aria condizionata quando si muore dal caldo…
Mi piace fare la doccia in due…
Mi piace anche fare il bagno in due…
Mi piace il bagno a mezzanotte…
Mi piacciono le onde…
Mi piace prendere in giro me e gli altri…
Mi piacciono le magliette stupide…
Mi piace trovare nuove cose che mi piacciono…
Mi piace vivere questa vita.

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Endymion e (soprattutto) Aenea

Parecchi anni fa uscì una rivista a fumetti di purtroppo breve durata chiamata "Hyperion": la rivista puntava a pubblicare fumetto fantastico autoriale e, nell’introduzione al primo numero, gli editor dicevano di averla battezzata in quel modo in onore dello splendido romanzo di Dan Simmons.

La cosa mi rimase impressa ed, appena mi fu possibile, acquistai il libro in questione: Hyperion narra del viaggio di alcuni "pellegrini" di un lontano futuro verso un remoto pianeta, Hyperion per l’appunto, "casa" di una creatura leggendaria, lo Shrike, che uccideva tutti i componenti di ogni gruppo di pellegrini tranne uno, al quale veniva realizzato un unico grande desiderio.

Queste le premesse: ogni capitolo diventa in realtà la scusa per raccontare il passato e le motivazioni di ognuno dei viaggiatori.
Divorai il libro avidamente ed effettivamente riuscì ad apassionarmi anche se rimasi un po’ amareggiato dal finale un po’ aperto… finché non scoprii che in realtà il volume faceva parte di una quadrilogia e che i seguiti erano intitolati "La caduta di Hyperion", "Endymion" ed "Il risveglio di Endymion".
Finita la quadrilogia mi resi conto di una cosa: se "Hyperion" era gradevole e "La caduta" a tratti perfino ostico, gli ultimi due (che in realtà possono essere considerati come una storia unica) sono un vero capolavoro.
Raul Endymion è una guida per cacciatori proprio su Hyperion che all’inizio del libro viene condannato a morte a causa di una grave lite e che viene salvato da un vecchio ultracentenario con uno scopo ben preciso: dovrà proteggere Aenea, sua nipote, dal destino a cui certe forze religiose vogliono condannarla. Sì, perché Aenea, strettamente collegata ai protagonisti dei primi due libri, è destinata a diventare un messia portatore di vera pace distruggendo la Pax ed il Vaticano di quel futuro lontano, che hanno trasformato la vecchia religione cristiana in uno strumento di controllo e dittatura.
Endymion accetterà, non sapendo che quest’incarico si trasformerà nella sua ragione di vita e che Aenea entrerà presto nel suo cuore come donna e non come "messia".
Mi fermo qui col riassunto, perché vorrei davvero che leggeste questi splendidi libri (stringendo magari i denti sui primi due, se non dovessero colpirvi da subito), però una cosa la devo dire: Aenea è uno dei personaggi più intriganti e completi che abbia mai letto; si tratta di una ragazza prima ed una donna poi capace di essere intelligente, sensuale, ironica e sempre, sempre consapevole della propria missione, che non perderà mai di vista.
E’ il primo personaggio letterario di cui abbia veramente rischiato di "innamorarmi" e lei, oltre alla splendida avventura imbastita da Simmons ed alle idee originali su cui ha fondato il suo universo (una per tutte il crucimorfo, una creatura parassita che rende la resurrezione promessa dalla chiesa più fisica che spirituale, anche se a costo di un grande prezzo), vale da sola la lettura di questo ciclo.
 
Chiudo riportando l’incipit del libro, che penso non possa lasciare indifferenti:
 
"Sono sicuro che leggi questo scritto per la ragione sbagliata.
Se lo leggi per imparare che cosa si prova a far l’amore con un messia,il nostro messia, allora non dovresti proseguire nella lettura, perché sei poco più d’un voyeur.
Se lo leggi perché sei un appassionato dei Canti del vecchio poeta e muori dalla voglia di sapere quale fine hanno poi fatto i pellegrini su Hyperion, rimarrai deluso.
Non so che cosa sia accaduto alla maggior parte di loro: vissero e morirono quasi tre secoli prima della mia nascita.
Se leggi questo scritto per capire meglio il messaggio di Colei Che Insegna, anche in questo caso rimarrai forse deluso. Ero interessato a lei come donna, lo confesso, non come maestra o come messia.
Se lo leggi infine per scoprire il destino di lei, o addirittura il mio, leggi il documento sbagliato. Per quanto il suo e il mio destino sembrino inevitabili e prestabiliti come per qualsiasi persona, non ero con lei, quando si compì il suo, e il mio attende l’atto conclusivo proprio mentre scrivo queste parole.
Già mi sorprenderebbe il semplice fatto che tu legga questo scritto.
Ma non sarebbe la prima volta che gli eventi mi sorprendono. Gli ultimi anni sono stati per me una successione di eventi improbabili, ciascuno più straordinario e, a quanto pare, inevitabile del precedente.
Scrivo infatti per condividere con altri questi ricordi. Forse non proprio per condividerli (lo so, è molto poco probabile che qualcuno trovi i miei scritti) ma soltanto per mettere sulla carta la serie degli eventi, in modo da darle nella mia mente forma compiuta.
‘Come so ciò che penso, finché non vedo ciò che dico?’ scrisse uno scrittore pre-Egira. Per l’appunto. Devo vedere quegli eventi, per sapere cosa pensarne. Devo vedere gli eventi mutati in inchiostro, le emozioni mutate in pagina stampata, per credere che siano davvero accaduti e che mi abbiano toccato.
Se leggi questo scritto per la stessa ragione per cui io lo scrivo… per ricavare dal caos degli ultimi anni una sorta di schema, per imporre una parvenza d’ordine alla serie d’eventi in fondo casuale che ha regolato la nostra vita negli ultimi decenni standard… allora forse, tutto sommato, lo leggi per la giusta ragione"
 
Buona lettura a chi si fosse incuriosito e scusate la prolissità 
 

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Oggi è strana…

Pensata banale: devo riposare la gamba, per cui quasi quasi mi metto sul letto col portatile in braccio e lavoro da lì.

Situazione attuale: sono effettivamente sul letto ed ho effettivamente il portatile in braccio ma…

  1. ho un robo peloso di cinque chili e mezzo che ha deciso di sdraiarsi sul mio petto esattamente tra me ed il portatile
  2. il suddetto robo peloso mi sta scorticando la spalla e guancia a colpi di lingua rasposa
  3. lo schermo del portatile è quindi periodicamente coperto dalla massa del robo peloso

Ora, date le premesse, come razzo faccio io a lavorare????

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