I predatori del pacco perduto

Ormai poco meno di due mesi fa ho ordinato su Teechip una felpa: per chi non lo conoscesse, si tratta di un sito americano sul quale ognuno può caricare un proprio design e mettere in vendita magliette, tazze, felpe con esso. L’azienda si occupa di stampare il tutto e spedirlo una volta raggiunto un numero minimo di acquirente.

Bene, il tracking del pacchetto è andato alla grande fino al 19 ottobre, giorno nel quale il pacco sembra aver lasciato l’area di esportazioni dell’aeroporto di partenza e quindi, abreve, debba arrivare in Italia.

Passa un giorno e nulla.

Due, niente.

Dieci, idem.

Siamo ora a tre settimane e nessun tracciamento ulteriore all’orizzonte.

A questo punto contatto DHL via mail.

Mi rispondono che il pacchetto dovrebbe essere in Italia e quindi conviene sentire poste italiane.

Chiamo poste italiane, che però hanno bisogno di un certo codice di conversione da chiedere, di nuovo a DHL.

Richiamo DHL e l’operatrice mi comunica che no, non è vero che il pacco è in Italia, a loro risulta (come sembrava a me) che sia ancora negli States e che conviene contattare il venditore.

Ovviamente scrivo subito a Tee chip, che non risponde se non più di una settimanaa dopo.

“Noi non siamo in grado di sapere dove sia, per cui deve aspettare”.

3 settimane, loro non sanno dove sia e la sola risposta è “aspetta”?

Con la mail di risposta li ho pettinati, dopo di che ho deciso di chiedere a Paypal di intervenire e ora sono in ballo.

In tutto questo piacevolissimo problema, vorrei sottolineare un punto estremamente gradevole.

Il numero verde di Poste Italiane non funziona da cellulare, per cui bisogna chiamare un 199 con relativi costi.

Ora, se mi metti un numero di assistenza a pagamento io mi aspetto che sia, quando meno, veloce?

Chiamo.

Parto un avviso registrato di quasi un minuto.

Opzioni tra cui scegliere.

Pubblicità del sito, altri 30 secondi.

Privacy e opzioni sul questionario di soddisfazione, altri 30/40 secondi.

Scordavo, tutti gli step sono in due lingue.

Nuova opzione.

Nuova pubblicità di quasi 40 secondi.

Sequenza da ripetere almeno due volte.

Quindi, riassumendo, non solo ho problemi a rintracciare il pacco, ma mi ritrovo anche a investire in una telefonata di assistenza perché poste italiane ritiene corretto pelare qualcuno che ha osato chiedere informazioni.

E chissà se vedrò mai il mio pacco.

O poste italiane che fa qualcosa di corretto e onesto.

Per dire.

 

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Finché potrò continuerò ad osservare. Finché osserverò continuerò ad imparare. Finché imparerò continuerò a crescere. Finché crescerò continuerò a vivere.

4 commenti

  1. pasetti stefano

    STESSA COSA ANCHE A ME SONO I SOLITI SITI FANTASMA CHE VORREBBERO PERSEGUITI PENALMENTE COMUNQUE NON COMPRERO’ PIU’ NIENTE ON LINE LA FELPA ME LA VADO A FAR STAMPARE ALLA DECATHLON E LA RITIRO SUBITO.
    BASTA COMMERCIO ON LINE.

    • Beh, adesso, non passiamo da un eccesso a un altro: io compro on line da sempre e non ho mai avuto grossi problemi. Inoltre, pagando con paypal, anche quei rari casi mi hanno portato un rimborso (come in questo caso). Lo stesso Teechip ha sempre consegnato anche in passato. Capito le sfortune, il problema è quando non vengono gestite a dovere.

  2. idem come voi anche io evidentemente sono stato truffato:: mando mail all’indirizzo gia’predisposto ma mi viene respinto da google non riesco a contattare nessuno purtroppo ……va be’ anche io ci sono cascato !!pero’ qualcuno dovrebbe controllare !!! non credo di fare altri aqcuisti on line

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